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david bettio dieta barf gattiEcco alcune domande poste al dott. David Bettio, che in modo chiaro ed esaustivo spiega perché la dieta Barf rappresenti un importante obiettivo per coloro che possiedono un gatto e per quei veterinari che vogliono investire sul benessere di questo felino.

 

Molte persone sostengono il cibo industriale perché reperibile ovunque, meno caro, e perché non richiede tempo di preparazione. Quali sono i vantaggi se si sceglie una dieta Barf per il proprio gatto?

Uno dei vantaggi principali è preparare il cibo per il proprio gatto, invece di mettere distrattamente nella ciotola delle crocchette delle quali non si sa nulla. Questo è un gesto responsabile. Preparare il cibo per il proprio gatto è un gesto d'amore perché bisogna essere presenti, attenti, bisogna trovare il tempo per farlo, bisogna essere consapevoli di ciò che si propone e impegnarsi. Tutte qualità che nella relazione con un animale sono fondamentali sopratutto se si vuole diventare sempre più responsabili della salute del proprio animale.

E poi, come per il cane, è biologicamente appropriato.


L’alimentazione del gatto può basarsi completamente sulla dieta Barf? Costituisce una dieta completa?

Si. Assolutamente.


Ci sono delle accortezze da seguire se il gatto non è sano ma malato?

In questo caso conviene rivolgersi ad un veterinario perché la dieta deve essere bilanciata in base alla patologia che presenta il gatto. Ci sono diversi approcci nutrizionali in condizioni di malattia e la Barf può essere considerata uno dei modelli da tenere in considerazione. A volte la sola alimentazione può risolvere alcune problematiche sanitarie.


Quando il gatto è adulto e abituato a croccantini è possibile passare alla dieta Barf? Se sì, qual è il modo meno traumatico per affrontare il passaggio?

Il passaggio alla Barf nel gatti potrebbe essere complicato ma assieme alla collaborazione del veterinario si può tracciare una strategia per passare gradualmente alla dieta cruda. I gatti sono più selettivi dei cani in fatto di cibo, sono più attenti perché dalla scelta del cibo dipende la loro stessa salute. Quindi diffidano dei cambiamenti perché il loro istinto li preserva da eventuali brutte sorprese. Gatti che per anni hanno seguito diete confezionate dovranno arrivare alla Barf in modo graduale, iniziando ad assaggiare cibi diversi magari inizialmente proposti cotti. Nella mia esperienza ho notato che bisogna armarsi di pazienza ma poi si raggiunge il risultato voluto.

C'è sempre e comunque il fattore umano. Se la persona è convinta che la dieta Barf è più sana, anche il gatto tenderà a convincersi. L'empatia è una comunicazione sottile ma molto forte.