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Articolo scritto dalla Dott.ssa Ilaria Magnelli medico veterinario

AAA025 Ilaria MagnelliVi racconto la storia di Eddie, brillante Jack Russell maschio, castrato da poco meno di 1 anno. Ha 3 anni e proviene da un allevamento dal quale è stato adottato a circa 70 giorni. Soffre fin da piccolo della presenza di cristalli di struvite nelle urine collegate ad un ph alcalino (basico) delle stesse.

I suoi attenti proprietari di sono accorti del problema perché “si leccava” molto, perciò all’età di 4 mesi l’hanno portato a fare le sue prime analisi delle urine che hanno evidenziato un ph urinario basico, presenza di leucociti e globuli rossi e di cristalli di struvite.

Inizialmente la problematica è stata gestita con antibiotici e un acidificante urinario. Sono stati proposti ad Eddie vari alimenti medicati per le vie urinarie ma i proprietari, convinti che questi non fossero di buona qualità, hanno perseverato cercando prodotti più naturali e tentando anche una dieta casalinga (seguiti da un nutrizionista). Nonostante gli sforzi appena veniva interrotta la somministrazione del farmaco acidificante, nelle urine ricompariva immediatamente il tappeto di cristalli.

Convinti che la prevenzione fosse la strada da percorrere, hanno continuato a trattare Eddie con altri prodotti segnalati come adiuvanti nella cura della struvite (ad es. la Vit C). La dieta casalinga che Eddie ha seguito per più di un anno era composta da alimenti cotti con una prevalenza di carboidrati, vegetali e poche proteine.

Anche la castrazione è stata eseguita sotto consiglio veterinario per cercare di migliorare la situazione dell’apparato urinario, perché nelle urine di Eddie oltre i cristalli si trovavano anche molti spermatozoi.

Ho incontrato Eddie per la prima volta ad un corso di un conosciuto educatore cinofilo, Eddie mi è rimasto impresso per la sua peculiarità di fare la pipì in verticale sulle zampe anteriori. I proprietari erano lì perché è il loro primo cane quindi inesperti e preoccupati delle normali interazioni che un jack intero (al momento) può avere nei confronti dei suoi consimili, hanno chiesto un aiuto ad un professionista.

Sono stata chiamata ad intervenire su questo cane, nonostante gli insuccessi con le diete precedenti e i trattamenti naturali e per questo ringrazio la caparbietà dei compagni umani di Eddie e la loro volontà di migliorare la qualità della vita del proprio cane.

Da ricerca scientifica la struvite è uno dei minerali di più facile riscontro negli uroliti del cane, la loro formazione può essere influenzata da diversi fattori come il ph alcalino dell’urina, la dieta, predisposizione genetiche e a presenza di batteri (ureasi-produttori come Staphylococcus spp. e Proteus spp.). L’ureasi è un enzima che idrolizza l’urea portando, tramite i suoi metaboliti, ad un’alcalinazione dell’urina.

Visto le origini della patologia e l’impossibilità di lavorare direttamente sulla predisposizione genetica, ho deciso di combinare dieta, regolazione della popolazione microbica intestinale e acidificazione delle urine per gestire il problema di Eddie.

Avendo giù seguito con successo un’alimentazione casalinga cotta, ho fatto un piccolo passaggio di circa una settimana con alimentazione cotta in particolare con il maiale magro (presente nella lista degli alimenti “contro la struvite”, cioè quegli alimenti che diminuiscono l’acalinizazione delle urine) per passare poi ad un’alimentazione Barf, cioè cruda. Con il solito criterio ho scelto verdura e frutta, ho comunque consigliato ai proprietari di cuocere le verdure per lo meno per il primo periodo, poiché nell’acqua di cottura possono depositarsi dei sali, ad esempio di ossalato, rendendone possibile l’eliminazione. I carboidrati sono stati esclusi dalla dieta di Eddie sotto qualsiasi aspetto (cioè premi o “snack dal tavolo”) poiché la digestione dei cereali produce delle scorie metaboliche che possono legarsi al calcio nell’intestino e formare dei sali insolubili che si accumulano nell’apparato urinario formando dei calcoli.

Nell’arco di 2 mesi siamo arrivati ad un regime regolare di alimentazione Barf, tra l’altro molto gradita da Eddie.

In associazione alla dieta ho somministrato dei probiotici, degli omega 3 a dosaggio antinfiammatorio e sopratutto un preparato galenico fitoterapico sotto mia prescrizione contenente piante diuretiche, antinfiammatorie per l’apparato urinario, antibatteriche e acidificanti.

I compagni di Eddie hanno tenuto sotto controllo il ph dell’urina tramite cartine tornasole, misurazione effettuata circa 1 volta a settimana. Sotto mio consiglio abbiamo ripetuto le analisi complete delle urine dopo circa 3 mesi dall’inizio del trattamento alimentare e fitoterapico.

Il farmaco precedentemente utilizzato per acidificare le urine è stato diminuito e sospeso nell’arco di 2 settimane. Da quel momento in poi è stato mantenuto solo il prodotto galenico fitoterapico e la dieta Barf.

Al momento, a circa 6 mesi dalla prima visita e controllo dopo i primi 3 mesi, il ph dell’urine è rimasto sempre nel range adeguato e dalle analisi non sono stati rilevati cristalli di struvite.

[Nell'immagine si può vedere colore verde-azzurro ph basico, colore giallo ph acido].