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Articolo scritto dalla Dott.ssa Roberta Ricci medico veterinario

Nell’accudimento dei nostri amici animali, la carezza e il massaggio possono essere, allo stesso tempo, preziosi strumenti di relazione, prevenzione e cura.

il toccoIl massaggio rappresenta un’antica forma di “terapia” capace di contribuire al benessere psico-fisico sia dell’essere umano sia degli animali domestici. Come in molti sapranno, la pelle è l’organo più esteso del corpo e il senso del tatto è, nello sviluppo embriogenico di ogni soggetto, il primo a svilupparsi. Il riflesso diretto e concreto di questo primato è che il contatto fisico rappresenta un bisogno primario. Questo vale per noi uomini e, naturalmente, anche per gli animali che ci vivono accanto e per i quali rappresentiamo il principale riferimento affettivo. Le conseguenze sono innumerevoli.


Tutto noi abbiamo bisogno di essere abbracciati, accarezzati, talvolta contenuti, e spesso è proprio l’animale che, offrendoci uno scambio comunicativo semplice ed autentico, ci permette di superare le barriere del mondo adulto e di riscoprire il piacere di un contatto profondo, attraverso la carezza e il gioco.
Come noi, anche i nostri amici animali, sin da cuccioli e ancor prima della nascita, hanno bisogno di essere accarezzati e massaggiati, poiché attraverso il tocco possono affinare la conoscenza e la consapevolezza del proprio corpo e al contempo, sperimentare sensazioni di sicurezza ed appagamento, importanti per uno sviluppo emotivo equilibrato.

Da un punto di vista più clinico, esistono varie tecniche di massaggio in grado di ridurre le tensioni muscolari e alleviare dolori, migliorare la circolazione e l’efficienza del sistema linfatico nel drenare le tossine, aumentare la vitalità o al contrario favorire uno stato di quiete e rilassatezza, riattivare la sensibilità, migliorare la qualità del sonno.

Oltre ad una valenza curativa, il tocco, intenzionale e consapevole, rappresenta una preziosa forma di comunicazione con i nostri amici animali, sostenendo effetti positivi anche a livello psicologico.

Nell’ambito della medicina comportamentale del cane e del gatto e delle altre specie domestiche, trovare il “giusto massaggio” e inserirlo nella pratica quotidiana permette infatti di migliorare in maniera significativa la risposta a stress esterni, affrontare stati fobici o conflittuali e situazioni di tensione emotiva, rinforzare stati di tranquillità e di sicurezza.

E se, in caso di problematiche di salute dell’animale, è sempre preferibile rivolgersi ad una persona adeguatamente formata e conoscitrice dell’anatomia e della fisiologia del paziente, che possa eseguire la corretta tipologia di tocco, frizione o altro movimento, nelle altre situazioni ogni compagno umano può far diventare la pratica del tocco e del massaggio un prezioso ingrediente nella relazione con il proprio animale.
I primi benefici saranno allora nel consolidamento della relazione con il proprio pet da parte di tutti i membri della famiglia.

Per poter introdurre l’uso di manualità consapevoli, nel pieno rispetto ed ascolto delle esigenze di ciascun animale, può essere di aiuto la guida iniziale di una persona esperta, che si ponga come elemento di sostengo alla relazione. Questo passaggio potrà non solo favorire la scoperta della modalità di massaggio più congeniale alla coppia, ma anche sostenere la lettura e la comprensione della ricca e spesso inconsapevole comunicazione uomo-animale.
Accarezzare e massaggiare il proprio animale, ricercando volta per volta tempi e modalità graditi, richiede per altro un atto di presenza e dedizione, attitudini che rappresentano un dono nella vita frenetica e superficiale che spesso siamo abituati a condurre.
Alla base, restano fondamentali l’apertura e l’ascolto verso il proprio amato compagno, caratteristiche capaci di guidare le nostre mani e di farci sperimentare una profonda armonia, con indubbio beneficio sia per il cane o il gatto di casa, sia per noi stessi.