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Articolo scritto dal Dott Ricardo Lucchesi, Medico Veterinario Omeopata

“Vivi come se dovessi morire domani; impara come se dovessi vivere per sempre.”

L'accettazione della morte come cambiamento inevitabile e la comprensione della vita come assoluta presenza nel qui e ora trovano molte difficoltà ad essere realizzate nel nostro

modello di vita occidentale.

I nostri amici animali possono in questo essere dei grandi insegnanti, per come vivono nella loro naturalezza e per come altrettanto naturalmente possano morire.

Nel mondo naturale c'è il tempismo, i cicli e le stagioni; nel mondo umano c'è il tempo, che ci serve per organizzarci e ci crea l'illusione di poter controllare.

Noi vorremmo che il nostro amato “amico peloso” non se ne andasse mai, quasi fosse eterno, oppure, quando sembra ineluttabile, iniziamo a programmare il tempo della sua uscita (un tempo “comodo” per noi) o ad arrancare emotivamente attorno alla sua preparazione alla morte e oltre la sua dipartita.Riccardo Lucchesi

Ma il tempo non ha a che fare con la morte, il tempismo e lo stare fuori dal tempo si.

E' difficile ma importante distinguere quello che non è più accettabile per noi da quello che non è più accettabile per loro, riguardo alla loro vita, e alla loro morte.

Se in quei momenti di estrema difficoltà, per degli esseri cronologici come siamo noi, guardiamo il nostro amico negli occhi, lo ringraziamo per i doni che ci ha fatto e gli parliamo dell'apprezzamento che abbiamo riguardo alla sua vita, forse avremo più chiarezza nel cosa fare.

Perché in fondo siamo noi umani i determinatori, in quanto dotati del potere di esercitare il libero arbitrio, ma l'ascolto dell'altro ci potrà guidare in spazi nuovi e diversi riguardo al nostro attaccamento a quel fenomeno che si chiama vita, e riguardo all'accettazione dell'altra faccia della stessa medaglia, che è la morte.

Magari risulterà più pacifico accompagnarlo nella sua ultima trasformazione e, in quei momenti di dolore, imparando a lasciar andare ma rimanendo connessi con se stessi e l'altro da noi, forse potremo andare incontro ad una sana elaborazione del lutto, e alla fine potremo scoprirci anche arricchiti di quei doni che il nostro animale ci ha lasciato con il tempismo della sua uscita, e allora toccheremo attraverso esperienza vissuta una delle leggi universali, quella che dice che “La morte dà vita”.