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Articolo scritto dalla Dott.ssa Margherita Carretti, Etologa e Naturalista a cura del Dott Pietro Venezia medico veterinario

Nella nostra vita quotidiana tendiamo spesso a riempire ogni momento vuoto che viviamo, abbiamo necessità di sentirci sempre in movimento, sempre impegnati, ogni momento di stasi sembra tempo perso, buttato.

Tendiamo a fare questo anche con gli oggetti accumulandoli nelle nostre case, una mensola vuota ci infastidisce, abbiamo necessità di riempire quello spazio spesso con cose insignificanti l’importante è riempire, così da non entrare in contatto con il vuoto che vediamo.potere curativo

Persino con le relazioni facciamo lo stesso, accumuliamo amicizie per paura della solitudine, rimanendo però solo sulla superficie di esse. Con quante persone “amiche” sui social realmente intraprendiamo un’autentica relazione?

Quanto è diventato difficile oggi entrare in contatto con il Vuoto?

Entrare in contatto con lo Stare invece che con il Fare?

Entrare in contatto con il Silenzio?

Tutto questo mi è capitato di sperimentarlo i primi anni in cui facevo progetti di pet therapy. Tendevo a riempire ogni momento vuoto con proposte, attività e parole, così durante l’intervento non mi fermavo mai. Chiedevo continuamente al mio compagno co-terapeuta a 4 zampe di interagire, di concedersi ad una carezza, di giocare con tutti i partecipanti uno dietro l’altro perché dovevo far vedere, mostrare, dimostrare. Riempivo di parole ogni silenzio, commentando, spiegando quello che stavamo facendo nella paura di non essere compresa.

Finito l’intervento mi sentivo svuotata, stanca e mai del tutto soddisfatta, il mio cane Romeo aveva sempre bisogno di farsi una passeggiata in solitaria con il naso a terra, probabilmente ricercando un equilibrio che di certo non aveva trovato durante l’attività appena conclusa. Sentivamo entrambi il peso dell’aspettativa altrui, io degli altri e lui della mia, non riuscivamo a scrollarcela di dosso, tutto questo perché non mi concedevo momenti di ascolto, di silenzio, di vuoto.

Ho iniziato ad avere consapevolezza di questo cominciando a praticare Yoga e Meditazione, avere consapevolezza non significa da un giorno all’altro risolvere tutti i problemi, ma significa iniziare a fare luce e chiarezza sulla loro origine, porvi l’attenzione.

Come ogni processo di crescita interiore richiede tempo, inizia a lavorare in profondità lentamente, ma inesorabile.

Ho iniziato a regalarmi più tempo di qualità con i miei animali in mezzo alla natura, cercando di stare in ascolto e non in richiesta. Ho iniziato a sperimentare la solitudine e il silenzio, entrando in contatto con le mie paure e le mie ombre, con ciò che mi terrorizzava. I miei animali sono sempre stati un punto cardine in questo mio cammino di scoperta del vuoto, solo grazie a loro ho iniziato un percorso di psicoterapia che mi ha accompagnato in questo viaggio di guarigione interiore.

I nostri interventi di pet therapy sono cambiati radicalmente negli ultimi anni, la scoperta del valore di concedere Spazio e Tempo paradossalmente li ha riempiti non svuotati, oggi straripano di momenti autentici di relazione con gli animali, proprio quel fine ultimo che cercavamo. Quando lavori con disabilità molto gravi, dove le grandi compromissioni sia della sfera fisica che di quella cognitiva sono spesso presenti, i ritmi lenti e l’ascolto sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La spinta motivazionale nell’entrare in contatto profondo con l’animale è alta, così alta da permettere alle persone di superare i loro limiti, di riuscire a fare quel movimento tanto agognato o ad esprimere un desidero, magari grazie a quella parola che con grande difficoltà sono riusciti ad articolare. Noi siamo li con i nostri compagni a 4 zampe, pronti ad accogliere tutto questo rimanendo serenamente nello Stare, nell’Ascolto senza cercare di riempire il vuoto, perché è proprio li, in quel vuoto in quello spazio, che questi momenti magici nascono. Solo lasciando Spazio e Tempo possiamo permettere all’Altro di esprimersi e di mostrarsi, i nostri animali hanno la possibilità di interagire e relazionarsi con l’altro in libertà grazie alla loro grande sensibilità, spesso molto più perspicace della nostra. Nascono così momenti di dialogo, di ascolto, di relazione profonda grazie al Vuoto e alla nostra capacità di starci dentro, in contatto con quel sentire spesso intenso e scomodo, ma essenziale nel creare momenti di cura e di benessere.