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Articolo scritto dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

 

caval donatoÈ recente lo studio dell'Università di Pisa che vede nuovamente confermata la relazione speciale che può coinvolgere cavallo e cavaliere, ma non solo.

Un team di etologi ed ingegneri ha voluto misurare la sincronizzazione cardiaca che può essere indotta nell’interazione fra uomo e cavallo, confrontando i rispettivi ritmi cardiaci rilevati attraverso un sistema indossabile: una fascia toracica per il cavallo e una maglietta per l'uomo, realizzati con un tessuto sensorizzato.

 

I dati sull’attività cardiaca sono stati misurati in tre situazioni diverse: la prima in assenza di interazione fra cavallo e uomo, la seconda con interazione olfattiva e visiva, la terza situazione con contatto fisico. Lo studio ha preso in considerazione la variabilità delle attività cardiache dell'uomo e del cavallo per vedere come cambiano ed evolvono in base al tipo e alla durata dell’interazione.

Ognuna delle tre situazioni si è caratterizzata per una sincronizzazione dei ritmi cardiaci significativamente differente, così diversa che i ricercatori sono stati in grado di distinguere i tre tipi di interazione uomo-cavallo con un margine di errore inferiore al 30%. Durante l'interazione avviene qualcosa nel cavallo e nell'uomo che varia in base alla qualità della specifica situazione e questa è misurabile.
Dati oggettivi possono essere messi al servizio di chi opera in ambito di Pet Therapy e risvegliare chi vive o lavora a con-tatto con gli animali e con il cavallo in particolare.

Un altro studio del 2006, condotto dalla Dr.ssa Gehrke in collaborazione con l'Istituto di Matematica del Cuore, ha dimostrato che il cuore dell'uomo e quello del cavallo si sintonizzano su uno stesso ritmo di “frequenza di variabilità cardiaca” armonica, attraverso una respirazione profonda accompagnata da pensieri di amore, gratitudine. Questo avviene grazie a quello che in fisica viene definito “trascinamento”, un processo attraverso il quale due corpi oscillanti e connessi, aventi la stessa periodicità, entrano in sincronia.
Era già stato dimostrato come due cuori umani siano in grado di produrre l’effetto del “trascinamento” quando si trovano entrambi in uno stato di “coerenza” cardiaca. Gli effetti sono di miglioramento dell'attività parasimpatica, della sincronizzazione cuore-cervello e di sintonizzazione di diversi sistemi fisiologici.

Anche due o più cavalli che stando insieme formano un legame particolarmente profondo, vivono in uno stato di “trascinamento” costante, in uno stato di coerenza cardiaca, di profonda intimità.

Il cuore come organo solare vede, nelle immagini suggestive di miti e leggende, nuovamente presente il cavallo: Apollo guida il carro del Sole trainato da quattro cavalli (quattro come le camere cardiache), Alessandro Magno volge al Sole Bucefalo vincendo la paura dell'ombra proiettata a terra e anche l'auriga di Platone, impegnato a guidare la biga trainata da un cavallo bianco ed uno nero, tra luce ed tenebra porta nel suo nome il metallo solare, l'oro-aurum.
Un altro indizio formale lo troviamo nell'asimmetria morfologica del rene destro del cavallo, curiosamente a forma di cuore. C'è poi chi coglie nella sagoma vista dall'alto del cavallo il contrabbasso, che accorda in una risonanza speciale cavallo e cavaliere.

Il binomio cavallo-cavaliere vive un'esperienza del tutto particolare: ha la possibilità di sviluppare un'importante autoeducazione attraverso un confronto quotidiano che avviene con una sorta di rispecchiamento tra l'uomo e il cavallo, non solo in sella ma anche da terra. Il cavallo con la sua sensibilità sensoriale arriva a vivere i pensieri e stati d'animo del cavaliere o di chi crea una relazione con lui. Un profondo legame che segna ed insegna.

Empatia, emozioni condivise tra specie diverse, relazione interspecifica o zooantropologica, respirano in modo ampio non solo prendendo in considerazione i cinque sensi più conosciuti, ma approfondendo altri sensi dei quali l'uomo può avere coscienza: ad esempio il senso del linguaggio altrui, come senso della comunicazione e che crea contatti, il senso del pensiero altrui, che ci permette di capire e comprendere l'altro fin nelle sue rappresentazioni e il senso dell'io altrui, che riconosce nell'altro un' individualità.

Sensi sociali che ci coinvolgono alla luce anche di una nuova socialità, che deve contemplare la natura antisociale e quella sociale che convivono in noi, in natura e nel cosmo.
L'anelito di fratellanza viene confermato ogni volta che si riesce a pensare, a sentire e ad agire in modo che l'altro venga riconosciuto e valorizzato nella sua essenza.

Il cuore cerca l'equilibrio fra amore per l'azione e comprensione della volontà altrui: "Vivere nell'amore per l'azione e lasciar vivere nella comprensione della volontà altrui" scrive Rudolf Steiner in "Filosofia della libertà", "è la massima fondamentale degli esseri umani liberi".

 

Revisione editoriale a cura della Dott.ssa Cinzia Ciarmatori Medico Veterinario