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Articolo scritto dalla dott.ssa Francesca Agabio medico veterinario

Fin da bambina mi è sempre piaciuto fare i puzzle! Cercare e trovare i pezzi selezionandoli in base alle loro caratteristiche, ognuno essenziale e diverso dagli altri, senza il quale l'immagine non sarebbe stata completa.

Ho pensato che in questi ultimi tempi vi ho proposto post in cui vedete miei pazienti trattati con la Biorisonanza e mi sono resa conto che forse non è proprio così chiaro di cosa si tratta!!!

magnifico puzzle

Articolo scritto dalla Dott.ssa Monica Premoli medico veterinario

Con il termine Moxibustione, si intende comunemente una tecnica basata sull’utilizzo dell’Artemisia (Artemisia vulgaris o Assenzio cinese) pianta arbustiva le cui foglie vengono essicate e lavorate per ottenere le differenti forme di utilizzo: lana di moxa, sigari, cilindretti, coni ecc. Il termine cinese originale per definire la moxa è Jiu cioè “calore di lunga durata” mentre il termine occidentalizzato deriva dal giapponese Moe Kusa cioè “erba che brucia”. Nei testi cinesi classici si trovano le innumerevoli proprietà di questa pianta quando viene utilizzata come fitoterapico ma la sua caratteristica è l’utilizzo durante la combustione.

Moxibustione

 Articolo scritto dalla Dot.ssa Roberta Martinengo medico veterinario 

Tutto è cominciato con la nascita di mio figlio Mattia, mio primo insegnante involontario di Craniosacrale .
Ringrazio la mia amica Anna, fisioterapista umana, che mi consigliò di frequentare i Corsi di Terapia Cranio Sacrale. 
Ho aspettato un anno intero prima di iniziare, un anno molto impegnativo per me, e proprio nel momento di massimo sconforto ho deciso di provare a iscrivermi ai corsi di TCS, come ultima possibilità che mi davo per trovare risposte al mio malessere profondo.

Cranio Sacrale Roberta Martinengo

Articolo scritto dalla Dott.ssa Ilaria Magnelli medico veterinario

“E’ impossibile comprendere un problema osservandolo da un solo punto di vista”

Ciccio è un bellissimo ed enorme Abruzzese, pesa circa 62 kg, ha 2 anni ed è di una estrema docilità e pazienza. Il suo problema sono i gomiti, entrambi presentano bursiti o igromi di dimensioni enormi. Queste raccolte di liquido sono talmente grandi da provocargli dolore e fastidio al movimento. Attualmente non ha problemi ortopedici ma fin da piccolo (5-6 mesi di eta’) ha iniziato a zoppicare sugli arti anteriori.

L’igroma, come troverete descritto, è un processo infiammatorio localizzato lateralmente all’olecrano (osso del gomito) che nel tempo diventa una sacca di tessuto connettivo fibroso ripiena di liquido. Si sviluppa soprattutto nei cani di taglia grande o gigante di giovane età ma può presentarsi anche negli anziani. Per dare un’idea delle dimensioni, i gomiti di Ciccio presentano delle borse anche di 10-11 cm di lunghezza con uno spessore di 4-5 cm.

Ma perché si sviluppano queste sacche di liquido?Igroma

La Micoterapia

aricolo scrtoo da Marilisa Picca, Medico Veterinario Omeopata

Chi vive con un cane malato di Leishmaniosi sa bene che si tratta di una malattia protozoaria trasmessa da un insetto vettore, il flebotomo, che induce sintomi spesso molto gravi e potenzialmente letali, molto difficile da curare.

Ciò che non tutti sanno però, e che vale la pena di approfondire, è che non tutti i cani infetti si ammalano. In altri termini la presenza del parassita nell'organismo (infezione) non sempre determina la presenza di sintomi e/o di alterazioni emato-chimiche (stato di malattia) La leishmaniosi può quindi decorrere anche in forma inapparente e non necessitare di terapia.

Analogamente, tra i cani malati e sottoposti a cure mediche, alcuni più fortunati raggiungono un equilibrio con il parassita, i sintomi scompaiono e possono condurre una vita normale, anche se dovranno essere controllati periodicamente perché potrebbero insorgere recidive. Altri invece non rispondono alla terapia e la malattia progredisce irrimediabilmente.

Ma da cosa dipende questa differente reazione dell'organismo? Vediamolo insieme.Micoterapia marilissa picca