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Articolo scritto dalla dott.ssa Monica Premoli medico veterinario

puntiL’agopuntura è la tecnica terapeutica della Medicina Cinese che risulta maggiormente conosciuta nei paesi occidentali, ma in realtà rappresenta un singolo aspetto del vasto sapere che fa capo ad una medicina di tradizione millenaria il cui scopo principale è quello di mantenere l’organismo in salute il più a lungo possibile. I cardini della Medicina Cinese Classica sono rappresentati dalla cura dell’alimentazione (Dietetica Cinese), dal movimento attraverso le pratiche energetiche (T’ai chi ch’uan, Qi gong ecc.), dall’uso di farmaci naturali di origine minerale vegetale o animale propri della tradizione (Farmacologia Cinese, Erbologia ecc.), dalla pratica del massaggio energetico (Tuina, digitopressione ecc.) ed in ultimo dall’Agopuntura. Secondo la Medicina Cinese il corpo è attraversato da un flusso energetico (QI, energia vitale) che originando dai principali organi, scorre in un sistema di canali chiamati “meridiani”, quando il flusso è alterato si avrà disarmonia e quindi il manifestarsi della malattia. Con l’Agopuntura attraverso l’infissione di sottili aghi in precisi punti del corpo, si può stimolare e modulare il fluire dell’energia per riportare il corretto equilibrio e di conseguenza lo stato di salute. L’O.M.S. ha formalmente legittimato l’Agopuntura e le altre tecniche di Medicina Cinese considerandola una procedura clinica di elevato valore terapeutico.

Agopuntura Veterinaria

L’Agopuntura Veterinaria si sviluppa di pari passo con quella umana essendo utilizzata inizialmente sul cavallo che rappresentava il mezzo di trasporto principale ed anche sulle specie animali di maggiore utilità per l’uomo in quei determinati periodi storici. Ai giorni nostri l’Agopuntura Veterinaria è praticata sia su animali da reddito che da affezione come pure su altre tipologie di animali (rettili, roditori, uccelli) nonché sui selvatici. L’Agopuntura Veterinaria, anche se classicamente è conosciuta per l’utilizzo a scopo antalgico a carico dell’apparato locomotore (problematiche articolari, ossee, muscolo tendinee) o in ambito anestesiologico, ha un’applicabilità molto più ampia. Poiché tratta il soggetto non la patologia, è un metodo energetico olistico che ha valore sia per trattare l’alterazione che per mantenere l’equilibrio energetico e quindi lo stato di salute. L’Agopuntura in ambito veterinario viene quindi utilizzata anche per patologie interne a carico dei diversi apparati ed organi siano esse di natura acuta o cronica (cardiopatie, patologie immunitarie, malattie metaboliche, patologie neurologiche, comportamentali, riproduttive, geriatriche, supporto dei malati oncologici) e in tutti i casi può essere utilizzata da sola o affiancata a terapie mediche tradizionali o non convenzionali, senza praticamente interferire con i trattamenti già in atto. Altri ambiti applicativi sono poi: la riproduzione animale dove si agisce con l’agopuntura nel sostenere la fecondità dei riproduttori e promuovere una gravidanza fisiologica, un parto eutocico e l’allenamento dell’animale atleta, dove si può agire sulla performance migliorandola. E’ da considerarsi una tecnica integrata preziosa nei casi in cui terapie farmacologiche o chirurgiche considerate troppo aggressive, non possano essere messe in atto senza rischiare gravi effetti collaterali per il soggetto interessato.

Come si stimolano gli agopunti?

La stimolazione dei punti di agopuntura può essere effettuata con diverse modalità: dalle più semplici che implicano l’utilizzo delle dita o di piccoli strumenti adatti a stimolare i punti lungo i meridiani (digitopressione, Tuina, martelletto fior di pruno, guasha), alle tecniche più complesse e composite che utilizzano strumenti o farmaci. La tecnica classica invece consiste nell’infissione di sottili aghi metallici (monouso) con corpo in acciaio e manico che può essere anch’esso in acciaio, altro metallo oppure in materiale plastico. Gli aghi vengono mantenuti per un tempo variabile (15-20-40 minuti) a secondo del tipo di terapia necessaria e possono essere poi diversamente trattati nel corso della seduta. Possono essere semplicemente lasciati in posa oppure manipolati manualmente (terapia classica) oppure ancora vengono collegati tramite dei morsetti ad un elettrostimolatore (elettroagopuntura), gli aghi infissi negli agopunti possono anche essere riscaldati attraverso il contatto con sigari o cilindretti di moxa (tecnica mista ago+moxa). Durante le sedute di agopuntura sono spesso messe in atto delle tecniche miste che non si fermano al solo utilizzo dell’ago ma associano diverse metodiche per stimolare il punto e ottenere il risultato ricercato. Al termine della seduta si possono mettere in atto tecniche di idroagopuntura, emoagopuntura o omeosiniatria che hanno prevalentemente (ma non solo) la funzione di mantenere stimolato più a lungo il punto e che consistono nell’inoculare, nel punto precedentemente trattato con l’ago, della soluzione fisiologica oppure il sangue prelevato dal soggetto stesso oppure ancora farmaci tradizionali, omeopatici, omotossicologici, al fine di ottenere un effetto combinato e potenziato.
E’ anche possibile stimolare i punti senza l’ago, utilizzando la luce laser e questa metodica praticamente indolore (laseagopuntura) oltre ad avere caratteristiche peculiari può facilitare il trattamento di alcuni soggetti che non tollerano gli aghi. Non ultima per importanza è la tecnica di moxibustione che prevede l’utilizzo di moxa, erba medicinale essiccata e pressata in piccoli coni, cilindretti o sigari che brucia ad una temperatura costante liberando oltre il calore un caratteristico fumo con principi attivi curativi. Si può effettuare la moxibustione direttamente sui punti di agopuntura o su aree cutanee ampie oppure si può agire riscaldando gli aghi tramite i sigari incandescenti o cilindretti infissi direttamente sul manico dell’ago. Gli animali dimostrano di tollerare molto bene i diversi trattamenti e grazie anche alla liberazione di endorfine, molti riescono a trovare uno stato ottimale di rilassamento fino quasi ad addormentarsi. Per l’agopuntura ogni paziente è un sistema energetico a sè stante per cui il trattamento è strettamente individuale e la sua durata dipenderà dallo stato psicofisico dell’animale, dal tipo di patologie trattata e dalla sua gravità e quindi dalla reazione riportata. Alla prima seduta, dopo la raccolta dei dati del paziente, effettuata secondo le regole di una classica “Visita di Medicina Cinese” e già possibile valutare il livello di accettazione/tolleranza dell’animale nei confronti di questa metodica terapeutica. Generalmente il trattamento è ben accettato sia nel cane che nel gatto e la reazione all’infissione degli aghi, pur essendo molto individuale, è minima o nulla. Mediamente sono necessarie dalle tre alle quattro sedute perché le reazioni benefiche del trattamento si manifestino e anche la frequenza delle sedute (in media settimanale) potrà essere più o meno modificata secondo necessità e reattività; in molti casi si effettuano cicli di terapia in determinate stagioni dell’anno a scopo di sostegno soprattutto nelle patologie croniche.