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Articolo scritto dalla Dott.ssa Roberta Martinengo Medico veterinario

crano sacrale animali

La Terapia Cranio Sacrale (TSC) è stata proposta e divulgata dal dott. John Upledger, medico biochimico americano, intorno agli anni ’70 negli USA.
In Italia arriva negli anni ’90 e, grazie anche all’efficace e coinvolgente insegnamento del dr. Diego Maggio e dell’Accademia Cranio Sacrale di Trieste, si diffonde rapidamente soprattutto nel contesto della fisioterapia e della medicina umana.
Senz’altro di recente comparsa, questa tecnica sembra in realtà avere radici molto antiche.
Giungono infatti a noi racconti e testimonianze di una pratica medica semplice dei popoli primitivi che, con l’uso delle mani, permetteva di curare ferite, fratture e quant’altro in pochissimo tempo.

Nel mio percorso di studio della Terapia Cranio Sacrale già durante le prime lezioni mi sembrava di trovare finalmente risposte a perplessità e lacune riscontrate nel lungo percorso scolastico.
E non solo!

Più l’approfondimento negli studi e nella pratica della Terapia Cranio Sacrale procedevano, più la semplicità, la genialità e l’umiltà di questa tecnica e di chi l’ha proposta mi meravigliavano.

La TCS è una tecnica non invasiva per favorire il processo di guarigione che si basa sul principio che dove vi è tensione, restrizione, disordine, si creano i presupposti per le patologie, mentre tutto quello che favorisce il rilassamento delle “fasce”, permettendo una migliore circolazione sanguigna e linfatica, facilita i processi di riparazione ed il benessere.

Con un contatto leggero e molto lieve delle mani del Terapista, il paziente impara ad ascoltarsi.
Impara ad ascoltare le fasce muscolari contratte, ad esempio, a causa di un trauma subito, a percepire calore che emana una ferita infetta, la rigidità e la tumefazione di un fegato intossicato, il blocco di una vertebra disallineata dal resto della colonna vertebrale, e soprattutto constaterà come tutto questo possa modificarsi in pochi minuti.

Il paziente, contemporaneamente al Terapista, avrà la sensazione che tutto scorra, che aumenti la fluidità, la vascolarizzazione, la mobilità della parte trattata e di conseguenza avvertirà un benessere generale.

La meraviglia della TCS è che insegna ad entrare in contatto empatico con il paziente, a diventare un tutt’uno, a percepire il profondo sentire della persona e/o animale con cui si sta lavorando.

Durante il Trattamento cani, gatti, cavalli e le altre specie animali, permettono di mettersi in contatto profondo con loro, quasi capissero che si è entrati in sintonia mediante un linguaggio conosciuto da sempre. .

E così, nell’armonia e nella semplicità dei gesti si arriva ad un punto “magico” in cui il paziente diventa estremamente rilassato e si permette di “sentire” la propria ferita fisica e/o emotiva e di riequilibrarla.

La novità di questa tecnica è che come terapista si agisce ben poco e meno "si fa "meglio è perché non inducendo movimenti nel paziente, non manipolando ma solo “ascoltando” si permette al paziente ed alla sua coscienza di diventare attivi e protagonisti nel proprio processo di guarigione.

Senz’altro gli studi in Medicina Veterinaria permettono di acquisire le conoscenze e la possibilità concreta di aiutare l’animale giunto in ambulatorio con una qualsivoglia patologia. .

E’ però vero che ci sono momenti nell’attività professionale in cui si trovano forti difficoltà sul come affrontare animali con patologie non risolvibili con i classici protocolli terapeutici o situazioni in cui le terapie proposte non danno l’esito desiderato, trovandosi così a non saper cosa e come fare per migliorare le condizioni. del paziente.
In questi casi la Terapia Cranio Sacrale può essere un valido aiuto per il medico e soprattutto per il paziente.

Per i medici può sembrare frustrante il “non fare”, il non prescrivere, perché da sempre abituati così.
In quelle situazioni in cui la medicina Tradizionale non risolve questa Tecnica può essere di aiuto.

Con la Terapia Cranio Sacrale scopriamo e constatiamo che il Paziente sa come migliorare il proprio stato di salute fisica, mentale ed emotiva.

Partecipare anche solo da Facilitatore di questo percorso mi ha ripagato di tutti gli anni di studi e mi ha permesso di reinventarmi un nuovo entusiasmante modo di prendermi cura dei miei pazienti.