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Articolo scritto da Federica Roano a cura del Dott. Stefano Cattinelli 

Per rispondere a questa domanda, vi racconto una storia:

AAA018 18luglio02 Federica RoanoIsotta è un pastore tedesco di 16 mesi. Tre mesi fa Marco, il suo compagno umano, mi ha chiesto una mano per aiutarla a vincere la sua insicurezza verso le persone: in alcuni contesti era così confusa e intimidita che tendeva a mordere.
Non era molto fiduciosa verso le persone, determinate esperienze del passato le avevano insegnato che gli umani a volte sono imprevedibili e che nel tentativo di “correggere” un suo comportamento, potevano spaventarla e confonderla ancora di più.

Marco, che è un uomo dalla grande sensibilità e dal grande cuore, si era accorto che Isotta non era felice e che quel comportamento nascondeva non una avversità verso le persone ma una fragilità di un animo ferito e così decise di tutelarla dai vecchi metodi addestrativi e cercare nuove strade.

Ha incontrato un addestratore dai metodi più gentili e Isotta ha iniziato a fidarsi di più delle persone. Ma la sua confusione era ancora grande e a volte quei comportamenti aggressivi tornavano a fare capolino, creando molta tristezza in Marco che invece sognava solo di divertirsi e vivere al massimo la sua relazione con quella piccola pastorina.

A questo punto, iniziamo il trattamento con i fiori di Bach, con i quali miriamo a lavorare su diverse tematiche: risoluzione della paura, diminuzione dell’ansia, aumento della sicurezza in sé, risoluzione di vecchi traumi, aumento di autocontrollo, regolazione delle reazioni eccessive e rottura di vecchi schemi comportamentali.

Dopo i primi 21 giorni di somministrazione dei fiori, ricevo un aggiornamento da Marco: le cose iniziano a cambiare e anche se Isotta ringhiava ancora alle persone in gruppo, lo faceva in modo meno esasperato e solo se cercavano un approccio con lei; in casa non si nascondeva più; era molto più coccolona ed espansiva. Era anche molto più concentrata mentre giocava e si allenava con Marco.

Dopo altri 21 giorni di trattamento, Isotta ha smesso di preoccuparsi delle persone, arrivando addirittura a proporre di giocare anche con chi aveva mai visto prima!

I fiori di Bach sono strumenti molto potenti. Riportano in luce le nostre qualità personali, le nostre “virtù”, come le definiva il dottor Bach, medico e scopritore di questo sistema.

Secondo la sua filosofia, proviamo una emozione negativa perché dentro di noi alberga, taciturno e assopito, il suo corrispettivo positivo, che non aspetta altro di riemergere e riportare gli individui all’espressione del loro massimo potenziale. E così dalla paura nasce il coraggio, dall’ansia la certezza che andrà tutto bene, dall’angoscia una rinascita, dalla depressione un fiume di vitalità e così via.

I fiori di Bach sono utili in caso di: ansia, paura, terrore e attacchi di panico, possessività, gelosia, territorialità, insicurezza, ansia da separazione, aggressività, pipì in casa, diffidenza, traumi emotivi, iperattività, eccitazione, impazienza, depressione, perdita di controllo, mancanza di concentrazione, distruttività in casa, comportamenti autolesionisti, irritabilità, periodi di cambiamento, gravidanze, gravidanze isteriche, periodo della maternità, problemi con gli altri cani, degenza post operatoria, supporto emotivo durante la malattia, accompagnamento alla morte.

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