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Articolo scritto dalla Dott.sa Francesca Agabio medico veterinario

Letteralmente tradotta in “sindrome dello scuotimento” della testa. Nulla di più chiaro per capire di cosa stiamo parlando.

AAA022 18agosto02 Francesca AgabioStiamo parlando di quei cavalli (secondo una recentissima pubblicazione circa il 4,6% UK) che apparentemente senza motivo, come fosse un tic, scuotono la testa.

​​Si tratta di un evento serio e da non sottovalutare, perché nei casi più gravi lo scuotimento energico della testa potrà determinare perdita dell’equilibrio dell’animale e mettere a rischio l'incolumità del cavaliere.

Oltre a questo sintomo che ha dato il nome alla sindrome, il cavallo potrebbe avere altre manifestazioni, meno evidenti (o meno facilmente correlabili al problema), come lo sbruffare troppo frequentemente o in maniera apparentemente ingiustificata, lo sfregare il naso per terra, essere riluttanti a farsi toccare le orecchie o avere una ipersensibilità cutanea a livello della testa, o ancora avere un comportamento stranamente irritabile.

Secondo la medicina tradizionale la causa di questa patologia è una neuropatia del trigemino, che vede questo nervo sovrastimolato o per altri motivi facilmente eccitabile.

In alcuni cavalli la sintomatologia è stagionale e peggiora in primavera/estate, quando la luce del sole è più intensa e ci sono insetti e polveri.

Il trigemino è un nervo cranico voluminoso che si chiama tri-gemino perché ha tre rami principali (il n.oftalmico, il n. mascellare, n. mandibolare). Innerva con fibre sensitive la maggior parte della cute e delle mucose della testa (bocca e cavità nasali) e le radici dei denti. Mentre le fibre motrici innervano solo la muscolatura masticatoria.

​​Tra le varie ipotesi quindi che stimoli delle molte radici sensitive possano stimolare il nervo (la luce ad esempio in virtù del ramo oftalmico), ipersensibilità delle cavità nasali, ma anche compressioni da parte di finimenti.

In altri casi è stato chiamato in causa l’herpes virus (EHV). Come tutti gli herpes ha la caratteristica di “andare in latenza” nei gangli nervosi.

Ciò significa che il virus smette di causare i suoi sintomi tipici, (cessano le manifesta di malattia) ma non perché sia sparito. Lui se ne sta nei gangli (che sono dei “nodi” di cellule nervose posti lungo il corso di alcuni nervi), in attesa di riattivarsi.

Secondo questa ipotesi la riattivazione del virus dovrebbe generare una neuropatia cronica (dolore di tipo neurale) con sensazione simile a scariche elettriche, che giustificherebbero la reazione di scuotimento della testa.

MA….

Secondo recenti pubblicazioni (1) né si è riscontrato demielinizzazione nella radice del nervo, né tanto meno (2) è stato possibile identificare la presenza di EHV1 nei gangli in sede autoptica su soggetti affetti da headshaking.

QUINDI??

Secondo una visione olistica del paziente (non mi stancherò mai di ripeterlo) il sintomo è solo la manifestazione del disequilibrio energetico. La causa della malattia va cercata altrove (quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito).

Quando visito un cavallo devo ammettere che alcune volte ho come delle “intuizioni”, come se intimamente quell’individuo mi parlasse mi indicasse esattamente DOVE sta soffrendo.

In questo caso specifico ho trovato conferma dei miei sospetti dalla medicina tradizionale cinese.

Osservate il decorso dei meridiani di grosso intestino, stomaco e piccolo intestino. Guarda caso quello del grosso intestino termina a livello nasale (!) quello dello stomaco origina sotto gli occhi e coinvolge anche l’orecchio e il piccolo intestino pure!

​​Ecco allora che in molti casi l’origine del problema potrebbe essere una gastrite, ulcere gastriche, o uno squilibrio del microbioma intestinale.

​​In molto casi il sintomo potrà essere scatenato da stress, evocato a sua volta da dolore (o da memoria di dolore) in altre parti del corpo. Ci sono individui che anticipano il dolore, preoccupandosene.

Ancora, il cavallo che ha mal di stomaco reagirà alla pressione nella zona dello sterno (per esempio al momento di tirare il sottopancia); e tenere presente che alcuni mal di schiena non sono che dolori riflessi a partire dallo stomaco, o legati a posture errate, sempre da ricondurre a problemi a carico di altre distretti (dolore ai piedi per esempio e...toh! Meridiano di piccolo e grosso intestino partono dalla corona!)

Andando a ritroso nella nostra ricerca, dovremo poi capire da dove ha origine il mal di stomaco, per esempio. Una gastrite vuol dire (genericamente) essere irritati da qualcosa (o qualcuno) che non riusciamo a digerire, rabbia perché le cose non vanno come vorremmo, e sentirsi intrappolato in una certa situazione, sentirsi al contempo insicuri e doversi comportare come un cane da guardia, perennemente all’ erta pronti a difendersi da un pericolo imminente.

COSA POSSIAMO FARE?

Senza ombra di dubbio una bella cura allo stomaco e un ripristino del microbioma intestinale e poi… bisogna risolvere il problema emotivo ovvio!

Durante le mie sedute di biorisonanza mi viene sempre più confermato come il cavallo assorba la vita emotiva del proprio “compagno a due zampe”. Alla fine la terapia è di coppia!

I cavalli sono grandi maestri di vita, non dimentichiamolo.

Le immagini sono tratte da:

ACU-HORSE : a guide to equine acupressure (A.Snow - N.zidonis)

Trattato di anatomia degli animali domestici (R.Nichel et AA)

Riferimenti scientifici:

(1)Trigeminal Nerve Root Demyelination not seen in six horse diagnosed with trigeminal-mediated headshaking (Roberts et al . Front vet sci. 2017;4:72)

(2) Latent equine Herpesvirus-1 in trigeminal Ganglia and Equine Idiopathic Headshaking (Aleman et al. J Vet Inter Med 2012;26:192-194