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Articolo scritto dalla Dott.ssa Elisa Bazzi medico veterinario

AAA026 18settembre02ElisaBazzi02Ogni progetto è diverso e ti mette davanti a nuove prove. Si ha la fortuna di incontrare persone meravigliose che lasciano un segno profondo e ti arricchiscono grazie alla propria unicità.

Aria è una labrador chocolate di sette anni, dotata di grande sensibilità ed empatia, con grandi capacità comunicative e che ha sempre grande voglia di socializzare con le persone che incontriamo, in particolar modo con i bambini. Io sono la sua compagna umana, condivido con lei le mie giornate e ho la fortuna di averla accanto sia nel lavoro che nel tempo libero.

Quando ci è stato presentato Andrea per iniziare il progetto, ci hanno parlato di un bambino molto difficile; a scuola le insegnanti non riuscivano a gestirlo e a comprenderlo. Andrea è un bambino di dieci anni con deficit dell’area psico-emotiva, deficit della comunicazione e disturbi comportamentali. Il bambino, infatti, ha un grave ritardo del linguaggio e le poche parole che riesce ad emettere risultano, comunque, alterate (ad esempio la palla è ‘pampa’); per indicare se stesso utilizza la terza persona chiamandosi per nome. Andrea ha anche gravi disturbi comportamentali che tendono all’aggressività; nei momenti di grande agitazione butta a terra tutto quello che trova nella stanza ed è difficile riportarlo alla tranquillità. Attirare e mantenere la sua attenzione risulta molto difficile. La sua condizione è ulteriormente complicata da una situazione familiare molto complessa, con un patrigno che fatica a comprenderlo e manifesta talvolta atteggiamenti violenti nei suoi confronti.

Viste le sue difficoltà, non sapevamo come avrebbe potuto reagire al progetto, soprattutto perché nei momenti di agitazione aveva spesso assunto comportamenti aggressivi e incontrollabili. Tuttavia, come spesso accade nei progetti di pet therapy, Andrea ha stupito sia noi che gli insegnanti.

Infatti, quando Andrea è entrato nella stanza per il primo incontro con me e Aria, si è instaurata velocemente una bella sintonia. Andrea era libero di essere se stesso. Aria non lo giudicava e non si aspettava da lui niente di più di ciò che lui fosse in grado di dare o fare: lo accettava così com’era.

Il bambino ha dimostrato subito una gran voglia di comunicare con la sua nuova amica e si è impegnato per interagire con lei superando le proprie difficoltà. Per tutto il tempo, incontro dopo incontro, Andrea ha dimostrato la sua crescente voglia di relazionarsi con la labrador e lo ha fatto sempre in maniera adeguata. Un bellissimo sorriso gli ha illuminato il volto e gli occhi per tutta la durata degli incontri.

In un attimo Aria e Andrea sono diventati grandi amici. Andrea tirava la pallina ad Aria e lei gliela riportava, oppure lui nascondeva dei premi nella stanza e lei andava a cercarli; poi lui la coccolava e la spazzolava o semplicemente si sdraiavano uno accanto all’altro e si guardavano condividendo la copertina. Andrea era autonomo nell’interagire con Aria e questo è stato molto gratificante per lui e gli ha consentito di migliorare la propria autostima.

Durante uno degli incontri, Andrea è andato ad affacciarsi alla finestra e guardando fuori ha visto una gru. Le gru sono sempre state una delle sue grandi passioni; spesso restava a lungo a fissarle ed era impossibile allontanarlo da lì. In quel momento, però, ha chiamato Aria, la sua amica, per condividere questa scoperta. Aria si è avvicinata, Andrea le ha indicato la gru fuori dalla finestra, lei ha guardato al di là del vetro e poi si è girata verso l’amico come a chiedere “cosa devo guardare?”; allora Andrea gliel’ha indicata di nuovo e lei ha riguardato fuori, poi ha rivolto lo sguardo su di lui: “ok ho capito, ma adesso facciamo qualcosa di più divertente” ed è andata a prendere la pallina e l’ha portata al suo amico per giocarci insieme… ed ecco che lo ha riportato nel presente, nel qui e ora, nella stanza, nell’interazione reale. Perché è questo quello che fa un cane, si avvicina a te, ti comprende e ti riporta a vivere quel momento meraviglioso e perfetto che è il Presente.

E poi è successo che Andrea ha chiesto ad Aria di sdraiarsi sulla sua copertina e si è fatto ascoltare indicandogliela e muovendo il proprio corpo affinché lei capisse. Era arrivato il momento di giocare con me. Ecco in quel momento la relazione tra lui ed Aria ha permesso che entrassi anch’io nel suo mondo e lo ha fatto in un tempo breve e in maniera del tutto naturale. Così la relazione con l’animale ha permesso e accelerato la nascita di una relazione con un altro essere umano.

L’animale, infatti, ci facilita l’entrata nel mondo dell’altro essere umano e ci consente una più facile relazione con l’altro.

Quando io e Aria lo abbiamo incontrato, Andrea ci ha dimostrato di avere una gran voglia di comunicare ed interagire nonostante le sue difficoltà. Cercava in tutti i modi di farsi capire da Aria e lei di capirlo, e sono diventati in fretta grandi amici. Grazie ad Aria, anche io andavo bene e potevo giocare con loro. Ed in genere non è così facile e scontato per un bambino con queste difficoltà relazionarsi con una persona estranea. Ma io ero con la mia labrador per cui ‘andavo bene’. Nei vari incontri che abbiamo fatto Andrea si è sempre dimostrato sorridente, gentile, collaborativo e anche se giocava e si divertiva non si è mai agitato e il suo comportamento è sempre stato molto rispettoso. Non ha mai manifestato nessun segno, proprio nessuno, di oppositività, aggressività, autolesionismo od egocentrismo.

La sua insegnante è stata fondamentale per la buona riuscita del progetto, perché lo ha capito, gli ha lasciato i suoi spazi, pur essendo presente non è mai stata invadente e ha continuato il lavoro nelle altre ore. Grazie al progetto, in pochi incontri, si è riusciti ad avere quel cambiamento che ha poi permesso di migliorare la vita di tutti i giorni. Ora la sua gestione a scuola è molto più facile ed anche interagire con lui è diventato più semplice.

Grazie Aria per aver permesso tutto questo, per averlo ascoltato e capito e per avergli permesso di portare alla luce i suoi lati migliori.