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Articolo scritto dalla Dott.ssa Maria Cuteri medico veterinario

Sono passati molti anni da quando per la prima volta ho sentito parlare delle tante proprietà di questo ormone. In realtà, seppure fosse argomento di molti studi scientifici, in ambito accademico le informazioni che arrivavano a noi studenti erano quasi unicamente legate alle sue connessioni con la regolazione del sonno. Ad un certo punto, la mia attenzione era stata richiamata dal frastuono provocato dal professore Di Bella, era venuto alla ribalta dell'attenzione pubblica come ideatore di una nuova terapia anticancro. Insieme a numerosi altri principi attivi, nel suo protocollo terapeutico, veniva utilizzata anche la melatonina. In quel periodo, in un mercatino dell'usato, avevo trovato un libro di un medico universitario americano che ne parlava come se fosse la panacea di tutti i mali (Russel J. Reiter "Melatonina" Ed. Mondadori). In questo libro scoprivo che il suo effetto benefico non si fermava solo alla sfera del buon riposo notturno, ma aveva numerosissime proprietà.Melatonina

Leggendo quel libro mi era venuta la curiosità di saperne di più. Cercando altri studi su quella portentosa molecola mi arrivava la conferma che la melatonina è uno dei più potenti antiossidanti che esistano in natura, addirittura molto più elevato della vit. E. Era in grado di eliminare i radicali liberi che svolgono un ruolo determinante nella progressione di moltissime malattie, non per ultime quelle di origine neoplastica.

Infatti, il professore Di Bella l'aveva inserita nella sua terapia anti-cancro. Da taluni scienziati era stata definita lo spazzino del Dna per le sue capacità di controllo e pulizia nella replicazione cellulare.

Avevo scoperto, inoltre, che possedeva innumerevoli capacità di modulazione e stimolazione del sistema immunitario. Presto mi sono resa conto che questa caratteristica ci avrebbe potuto aiutare nel gestire tutte le patologie virali, batteriche e fungine che colpiscono i nostri amici anima-li.

Entrando anche in relazione con il delicato processo di produzione ormonale, possiede una capacità di regolazione sulla produzione di tutti gli ormoni, da quelli sessuali a quelli tiroidei e, per finire, entra anche in relazione con la produzione di insulina. Con l'aggiunta della melatonina alla terapia ormonale, risulterà più semplice controllare, per esempio, un diabete piuttosto che un ipertiroidismo nel gatto o un ipotiroidismo nel cane. Normalmente è difficile curare le patologie metaboliche essendo tutti gli ormoni correlati tra di loro, la melatonina riesce ad entrare in relazione con tutti, e come un maestro d'orchestra, aiuta a ristabilire un buon equilibrio.

Lo stress determina una produzione elevata di cortisolo, il quale prodotto in eccesso determina una serie di risposte dell'organismo atte a permettere una reattività adeguata alla situazione di allarme. A lungo andare, però, un eccesso prolungato di questa sostanza può avere numerosi effetti indesiderati sulla salute. Anche in questo caso, la melatonina regolava la produzione eccessiva di cortisone ristabilendo le funzioni del sistema immunitario, permettendo il relax e il riposo e la ripresa. Ecco perchè numerosi veterinari comportamentalisti la usavano in animali aggressivi ottenendo dei buoni risultati. Lavorando sugli ormoni, questa molecola ci può essere di aiuto anche nella gestioni dei calori nelle femmine sia nella cagna che nella gatta.

Una volta chiariti gli effetti della melatonina, ho cominciato a prescriverla ad alcuni pazienti, ma subito mi sono trovata in difficoltà nella scelta di quale usare, visto il ventaglio di proposte presente sul mercato. Il professore Di Bella, dopo tanti anni di studio, aveva capito esattamente come doveva essere formulata affinchè potesse essere utilizzata dalle cellule. In fitoterapia è molto importante la provenienza delle sostanze che vengono utilizzate per comporre i medicamenti. La provenienza delle materie prime, la loro preparazione e gli eccipienti diventano fondamentali per avere dei preparati che svolgono un'ottima funzione terapeutica.

Come per tutte le terapie non basta sapere quale molecola usare ma, diventa importante, trovare quella che l'organismo riesce a sfruttare al meglio. Sul mercato italiano, per una questione legislativa, si possono vendere solo composti di melatonina da 1 grammo, la posologia di questo ormone è strettamente legata all'effetto che vogliamo ottenere. Sarà, quindi, il medico che deciderà quanta melatonina prescrivere e all'occorrenza farsi preparare delle formulazioni a dosaggio differente