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Articolo scritto dalla Dott.ssa Giovanna M, Vivani medico veterinario omeopata

Quando al nostro caro Animale e compagno di vita viene diagnosticato un Cancro è un momento molto difficile, ci si sente affranti e avvertiamo la grande responsabilità di dovere decidere noi sul percorso da intraprendere.

Non ci sono soluzioni facili e migliori, ogni caso sarà diverso ma sicuramente bisogna agire nel rispetto della Dignità dell’anima-le e cercare di dargli la migliore qualità di vita possibile.

Gli anima-li vivono il momento attuale, il qui ed ora, non temono la morte ma hanno sentimenti e soffrono come noi. La malattia è un percorso di vita per l’animale ma anche per il suo custode.gatto vivani

L’11 luglio 2012 Simona mi porta la sua gatta Milli di 7 anni a cui hanno diagnosticato un linfoma nasale diffuso a grandi cellule (immunoblastico) con metastasi ai linfonodi retromandibolare e prescapolare sinistri alla Clinica dell'Orologio di Sasso Marconi. Questa è stata la sua esperienza che le ho chiesto di raccontare a distanza di 6 anni.

Ciao Giovanna, sono finalmente riuscita a scrivere ciò che mi avevi richiesto.

Sono da sempre un’appassionata di gatti, ne possiedo diversi; in aprile 2012 mi accorsi che Milli, una gattona di 7 kg che avevo in casa, aveva uno scolo di acqua/muco da una narice.

Chiamai il Veterinario di Torino che subito mi disse che poteva trattarsi di una cosa grave. Trovandomi a Bologna per le vacanze non andai però da lui ma mi recai in una clinica veterinaria dove le diagnosticarono un linfoma.

Terminai la trafila clinica andando a parlare con una oncologa che il 9/07/2012 decretò che il tumore era irreversibile e che anche cominciando da subito una terapia cortisonica di supporto insieme alla radioterapia e alla chemioterapia, entro un anno al massimo Milli sarebbe morta.

Tralascio di specificare la freddezza con cui mi venne comunicato tutto ciò, la manipolazione brusca e senza attenzione nei confronti della gatta, buonissima e davvero dolce che si dimenava tra le mani dei dottori, estranei sia al suo dolore che al mio.

Per ultimo mi venne presentato il preventivo per la terapia di almeno duemila euro.

Tengo a precisare che i modi indifferenti e sbrigativi erano stati prerogativa del centro oncologico mentre nella clinica erano stati tutti gentilissimi.

Appena fuori dalla clinica, con le lacrime più per la rabbia di un trattamento indifferente che per il pensiero della morte di Milli, le promisi che lì non ci avremmo più messo piede e che non l’avrei torturata per mesi portandola avanti e indietro dagli ambulatori. Perché poi avrei dovuto farlo se il suo destino era comunque inesorabilmente a scadenza?

Tornando a casa mi venne in mente di provare con l’omeopatia: se il suo periodo di vita era segnato le avrei dato il giusto supporto senza ospedalizzarla, facendo io tutto quel che potevo da casa.

Nel pomeriggio riuscii a contattare Giovanna.

Un paio di giorni dopo andai nel suo ambulatorio con Milli che venne visitata con grande garbo che sia io che la mia gatta apprezzammo moltissimo. Giovanna mi fece domande per più di un’ora e dopo un altro paio di giorni mi diede il rimedio specifico per Milli più altri di supporto per la malattia è così cominciai la cura.

Fino a metà aprile del 2013 (e quindi 9 mesi) Milli stette sempre bene mangiando con costanza senza perdere un grammo dei suoi 7 kg e godendosela come aveva sempre fatto.

Non ricordo esattamente la frequenza con cui le davo i vari rimedi ma anche se ciò avveniva ogni giorno era uno “stress” che durava qualche secondo e di cui lei si accorgeva appena.

Da metà aprile in poi, purtroppo, cominciò, di punto in bianco a non mangiare quasi più nulla tanto che il suo peso si ridusse in poco più di un mese di circa 2kg, fino alla sua morte avvenuta il 18/05.

Tornassi indietro farei nuovamente la scelta dell’omeopatia (come ho fatto da tempo anche per la mia salute) che ha garantito serenità e dignità di vita alla mia dolce gatta.”

Nel centro oncologico le proposero radioterapia da effettuare in anestesia generale e chemioterapia per 6 mesi, con prognosi di 1 anno di vita al massimo se avesse sopportato la terapia.

Alla visita Milli è molto buona, non presenta apparentemente sintomi se non aumento lieve dei linfonodi retromandibolari, è una gatta grassa, 6,5 kg, presenta forfora sulla schiena nella regione lombo sacrale. Gli esami del sangue sono nella norma.

Le chiedo alcune informazioni sui sintomi e sul carattere di Milli per individuare il “Rimedio che più le somiglia” perché l’Omeopatia Classica cura con il “Simile” facendo reagire l’individuo stesso alla sua malattia, stimolando il suo sistema immunitario e tutte le sue funzioni vitali.

Le prescrivo quindi il rimedio che mi sembra più adatto al suo caso: …....., 2 gocce al dì per 3 settimane e alcuni preparati atti a stimolare sistema immunitario e linfatico.

Simona puntualmente mi riferisce:

"Dopo 3 settimane di terapia il respiro va bene, non starnutisce, non ha più avuto scolo nasale, non russa neanche più. E' vivacissima fa delle corse sugli alberi. E' una settimana che ogni tanto vomita il cibo, a volte indigerito. Mangia voracemente."

Le dico di dare il rimedio 2 volte alla settimana.

16/01/13

“Milli sta benissimo, è molto vitale, non ha più avuto niente e sono passati 6 mesi. Non russa neanche più. Aveva il prurito alle orecchie e non ha neanche quello.”

Mi chiedo se la diagnosi fosse giusta!!!! Vado a rivedere i referti ed erano state fatte 3 biopsie che confermavano la stessa diagnosi.

Che gioia vedere che l’omeopatia ha regalato 6 mesi di benessere senza traumi a Milli e a Simona!

17/05/13

“Milli nell'ultimo mese è peggiorata, mangia poco ma per il resto è ancora vivace.“

Le prescrivo...... e consiglio una ecografia addominale da cui emerge che la malattia si è estesa ai reni.

19/05/13

Milly è stata sottoposta ad eutanasia dal Veterinario di Torino che evidenzia una diffusione del linfoma allo stomaco e forse ad altri organi.

Dall’ inizio della sintomatologia è passato quasi un anno che Milli ha potuto trascorrere a casa in buona salute tranne l’ultimo mese in cui però non ha mostrato dolore se non negli ultimi due giorni.

Sono passati 6 anni ma il ricordo di Milli è ancora vivido e il suo caso mi ha incoraggiata a prendermi cura di altri malati di cancro che sembrava non avessero nessuna possibilità.