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Articolo scritto dalla Dott.ssa Ilaria Magnelli medico veterinario

“E’ impossibile comprendere un problema osservandolo da un solo punto di vista”

Ciccio è un bellissimo ed enorme Abruzzese, pesa circa 62 kg, ha 2 anni ed è di una estrema docilità e pazienza. Il suo problema sono i gomiti, entrambi presentano bursiti o igromi di dimensioni enormi. Queste raccolte di liquido sono talmente grandi da provocargli dolore e fastidio al movimento. Attualmente non ha problemi ortopedici ma fin da piccolo (5-6 mesi di eta’) ha iniziato a zoppicare sugli arti anteriori.

L’igroma, come troverete descritto, è un processo infiammatorio localizzato lateralmente all’olecrano (osso del gomito) che nel tempo diventa una sacca di tessuto connettivo fibroso ripiena di liquido. Si sviluppa soprattutto nei cani di taglia grande o gigante di giovane età ma può presentarsi anche negli anziani. Per dare un’idea delle dimensioni, i gomiti di Ciccio presentano delle borse anche di 10-11 cm di lunghezza con uno spessore di 4-5 cm.

Ma perché si sviluppano queste sacche di liquido?Igroma

Di solito sono micro traumi ripetuti quotidianamente che avvengono ogni qualvolta il cane si sdraia su delle superfici dure, oppure dovuti a eccessiva pressione sull’area. Far dormire il cane su cuscini o mettere delle gomitiere per proteggere l’olecrano può’ ridurre le possibilità’ di insorgenza di tali problemi. Ma anche questo, purtroppo, può funzionare fino ad un certo punto. Ci può essere una predisposizione individuale e la maggior parte dei cani di grossa taglia non amano riposare su superfici morbide, ancor meno farsi mettere delle gomitiere.

Non è una patologia pericolosa e per lo più sono sacche di piccole dimensioni che causano problemi puramente estetici ma sono difficili da eliminare completamente.

Se di grosse dimensioni possono diventare particolarmente inficianti il movimento, facendo si che alcuni cani perdano la voglia di giocare o voler fare delle normali passeggiate e presentare forme di depressione.

Le indicazioni di cura classiche sono:

Prevenzione del trauma

Aspirazione del liquido

Iniziezioni di corsticosteroidi

Escissione chirurgica parziale o totale, drenaggi

Tutte queste tecniche, di cui alcune invasive, possono portare a infezioni della borsa, non sono risolutive, nel senso che possono facilmente presentarsi delle recidive.

Quando ho incontrato Ciccio faceva iniezioni di cortisone già da molti mesi e come ultima chance prima della chirurgia avevano provato con drenaggio tramite piccoli cateteri inseriti in tutta la superficie della borsa, che effettivamente si era ridotta di dimensioni. Problematiche: ogni 2 giorni massimo dovevano recarsi in clinica a medicare le piccole ferite; lunghi trattamenti antibiotici; appena le cannule si intasavano o venivano tolte l’igroma riprendeva la sua crescita.

Le proprietarie, due donne con un cuore enorme e con una grandissima attenzione e dedizione per i loro cani erano esauste a causa degli insuccessi terapeutici e della sofferenza di Ciccio che non aveva più energia né voglia di giocare con l’altro suo compagno cane.

Cosa potevo fare?

Ho deciso di mettere assieme le mie conoscenze e specialità e sono andata a documentarmi se qualche altro collega avesse provato con la mesoterapia applicata ai punti di agopuntura. In realtà ho usato un mix di tecniche che si chiama omeo-agopuntura, cioè l’applicazione di prodotti omeopatici o omotoxicologici nei punti di agopuntura.

Inizialmente ho effettivamente chiesto alle proprietarie di applicare delle gomitiere, di disinfettare le ferite o le borse che si possono aprire in fistole comunicanti con l’esterno, abbiamo fatto applicazioni di argilla locale e di Arnica comp. in pomata.

Ho migliorato la sua alimentazione portandola ad una dieta cruda per fornire tutti gli elementi necessari sia per perdere peso che per favorire un cambiamento muscolare, aggiunto omega 3 con effetto antinfiammatorio. Non è stato semplice per le proprietarie che si sono dovute prodigare per far stare Ciccio su superfici più morbide, per applicare quotidianamente creme e impacchi, ma Ciccio è un gran cane e si è fatto fare tutto questo senza batter ciglio.

Nelle prime due settimane abbiamo cominciato una terapia per via orale che comprendeva Arnica comp., Apis e un integratore drenante. I gomiti togliendo le cannule hanno cominciato a riempirsi di liquido sempre più, fino a formare una grossa sacca di 10x 8 cm e una fistola da cui usciva essudato, però pian piano la temperatura esterna è diminuita.

Dopo 2 settimane non essendoci sostanziali cambiamenti ho interrotto i trattamenti precedenti e introdotto le iniezioni in 2 punti di agopuntura localizzati sul gomito, in particolare maniera e per i successivi mesi, ho quasi sempre utilizzato Li 11 e Si 8. Qui ho iniettato essendo un cane di grossa taglia 1 ml, per punto, di Arnica Comp.

I parametri presi in considerazione ad ogni visita sono:

1) dimensione della borsa sierosa, 2) presenza di fistola o essudati 3) possibilità di palpazione delle ossa tipiche del gomito, 4) palpazione della capsula fibrosa al di sotto della pelle, 5) segni di dolore locale alla palpazione, 6) segni di zoppia, 7) temperatura dell’area, 8) carattere.

Abbiamo fatto le iniezioni ogni 7-10 giorni, alla 5° iniezione il gomito destro era evidentemente più piccolo, alla 8° iniezione era un gomito normale, perciò ho smesso di farle. Il sinistro che era stato sempre quello più grosso di dimensioni ha cominciato come il destro ad ammorbidirsi dopo 2 iniezioni, ma la sua diminuzione di volume è stata molto più lenta, mentre la fistola che si era aperta nelle settimane precedenti si era subito chiusa, la temperatura ha cominciato a diminuire da subito. Al gomito sinistro abbiamo fatto un totale di 10 iniezioni, ma la diminuzione di volume anche se lenta ha permesso un miglior movimento, Ciccio ha cominciato anche a cambiare carattere, sembrava meno “depresso” e ha ricominciato a giocare con l’altro cane, per la prima volta nella sua vita è riuscito a salire in macchina senza aiuti o uno speciale scivolo.

Sono rimasta d’accordo con le proprietarie, vista la situazione drammatica da cui provenivano, di continuare a fare iniezioni 1 volta al mese e poi siamo passare ad 1 ogni 2 mesi, abbiamo continuato così per altri 6 mesi, poi non le ho più viste e Ciccio non ha più avuto problemi con i gomiti in tutta la sua vita.

Dedico questo articolo a Ciccio e alle sue proprietarie che mi hanno dato la possibilità di provare una via terapeutica diversa e in questo caso definitiva.

Bibliografia:

  1. https://www.med-vetacupuncture.org/english/articles/traumeel.html#qq
  2. PRÄG, M., “Inyecciones de Traumeel en Tendinites de Inserción de la Musculatura”, in Medicina Biológica, 2006; 19 (1): 14-16.
  3. BIRNESSER, H. et al, “El Medicamento Homeopático Traumeel Comparado con AINES en el Tratamiento Sintomático de Epicondilitis”, in Medicina Biológica, 2005; 18 (3): 91-97.
  4. 4. JOHNSTON D. E. (1985) Bursitis / Tendinitis. In: Textbook of Small Animal Orthopaedics, C. D. Newton and D. M. Nunamaker (Eds.); WWW: International Veterinary Information Service (www.ivis.org), Ithaca, New York, USA, www.ivis.org/special_books/ortho/chapter_70/IVIS.pdf