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 Articolo scritto dalla Dot.ssa Roberta Martinengo medico veterinario 

Tutto è cominciato con la nascita di mio figlio Mattia, mio primo insegnante involontario di Craniosacrale .
Ringrazio la mia amica Anna, fisioterapista umana, che mi consigliò di frequentare i Corsi di Terapia Cranio Sacrale. 
Ho aspettato un anno intero prima di iniziare, un anno molto impegnativo per me, e proprio nel momento di massimo sconforto ho deciso di provare a iscrivermi ai corsi di TCS, come ultima possibilità che mi davo per trovare risposte al mio malessere profondo.

Cranio Sacrale Roberta Martinengo


Da sempre la mia esigenza è stata quella di trovare soluzioni ai problemi, e costante la mia ricerca di saper cosa fare nei momenti critici della vita personale e professionale. 
Chiamasi forse senso di inadeguatezza e di impotenza, sta di fatto che questo mi ha sempre provocato un forte malessere.
Chi, nella vita professionale, non si è sentito inadeguato di fronte ad un paziente che non risponde ai protocolli studiati e consigliati? 
Oppure la infinita “ricerca sul cancro”, che da sempre ricerca e mai trova, o lo sconforto del professionista davanti ad un gatto e/o cane da sottoporre ad eutanasia, dove forse per qualcuno di noi è “solo” un cane o “solo” un gatto come tanti altri, ma per il proprietario magari è l’unico essere vivente con cui ha vissuto o con cui è cresciuto?
Ebbene, la mia vita è davvero cambiata dall’incontro con la Cranio Sacrale, e giorno dopo giorno continuo a meravigliarmi.
La mia ricerca è partita senza dubbio da un bisogno personale, non immaginavo certo la possibile applicazione nel mio lavoro, in campo veterinario.
Cercavo qualcosa per stare meglio e per risolvere un problema di salute di una persona a me cara.
I corsi di Cranio Sacrale sono organizzati per gli umani, almeno fino ad ora, ma a breve organizzeremo anche corsi per chi si prende cura degli animali.
Insomma fu così che mi iscrissi al primo corso e provai stupore, incredulità , meraviglia, già dal primo giorno.
Qui si parlava un’altra lingua, si percepiva un’ altra forma di attenzione e di rispetto verso l’altro, cosa mai avvertita in nessuno dei corsi che avevo avuto modo di frequentare in passato.
E così tutte le mie sensazioni ora trovavano un riscontro e tutte le mie domande e le mie richieste una risposta.
Sempre più , approfondendo gli studi e proseguendo nell’esperienza CRANIOSACRALE, imparavo a liberarmi dai limiti autoimposti dalla scuola, dagli studi, dalla famiglia, dalla società e a permettermi di vivere la meraviglia dell’ascolto .
Un modo nuovo di vivere e di gioire del contatto e della percezione dell’Altro, di sentire il paziente unito a me in un percorso di comunicazione profonda.
Un percorso molto semplice in realtà ma in cui l’umiltà e la volontà di ricominciare da capo partendo da un altro punto di vista sono stati indispensabili per poter apprendere questo nuovo mondo.
Poi un giorno, quasi per caso, successe. 
Bella, cagnolina di piccola taglia di 8 anni con un tumore mammario di 10 cm di diametro , un’arancia , durissimo al tatto e che oramai provocava zoppia evidente .
La proprietaria era contraria all’intervento per paura che la sua cagnolina morisse ed io, che avevo appena iniziato il percorso di cui sopra, proposi un trattamento di craniosacrale.
La proprietaria fu d’accordo a provare e Bella diventò così il mio ‘primo caso’.
4 trattamenti di mezz’ora a distanza di 10 gg in seguito ai quali 1) la massa dura come un’arancia ancora non matura si era completamente ammorbidita e ridotta 2) Bella correva senza più zoppicare 3) la proprietaria era felicemente soddisfatta.
Di sicuro sono stata io la più incredula per questo risultato, era il mio primo trattamento e ci ho provato superando il mio stesso scetticismo.
Per dovere di cronaca Bella è morta dopo due anni di salute perfetta, investita da un’auto.
E io…
la mia attività professionale da veterinaria è al 100% terapia cranio sacrale con l’utilizzo di rimedi soprattutto fitoterapici e omeopatici, complementari alle terapie prescritte dai colleghi.
E sono più felice.

... grazie a Muso e Ginetta per la collaborazione