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cavalloArticolo scritto dalla Dott.ssa Barbara Gaetarelli Medico Veterinario

 

L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento manuale che ha come base conoscitiva le materie   mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, etc..), non prevede l’uso di farmaci e attraverso manipolazioni e manovre non dolorose valuta e tratta disturbi che interessano l'apparato neuro-muscolo-scheletrico.

L'osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all'individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso, avendo come punto di partenza l'organismo nel suo insieme (concezione olistica dell’organismo vivente).

NASCITA DELL’OSTEOPATIA

L’osteopatia nasce negli Stati Uniti grazie alle intuizioni del Dott. Andrew Taylor Still che nel 1874 ne enuncia i principi. Still, medico di formazione classica, fu tra i primi a capire che l’equilibrio proprio della salute passa attraverso l’equilibrio della struttura osteo-articolare, in relazione all’armonia del sistema nervoso, muscolare e circolatorio.

PRINCIPI DELL’OSTEOPATIA

Come già detto, l’osteopatia è una tecnica manuale nella quale il contatto tra il paziente e l’operatore è fondamentale ai fini della diagnosi e del trattamento. È una pratica che vede l’organismo animale come un’unità funzionale dinamica, nella quale tutte le parti sono interconnesse e che possiede dei propri meccanismi di autoregolazione.

Conviene qui ricordare che durante un trattamento osteopatico non ci si limita alla diagnosi e al trattamento di disturbi muscoloscheletrici, ma ci si occupa del modo in cui la biomeccanica del sistema muscoloscheletrico stesso si integra con la fisiologia dell’intero organismo e la sostiene. Uno degli scopi dell'osteopatia è quello di ripristinare la mobilità “articolare” fisiologica (intesa come struttura anatomica che si articola con un’altra) con conseguente miglioramento tissutale locale e globale.

CAMPI D’APPLICAZIONE DELL’OSTEOPATIA VETERINARIA

canePaesi di lunga e rinomata tradizione equestre come la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, da anni affiancano e coadiuvano la tradizionale medicina veterinaria con i trattamenti osteopatici in campo equino. L’osteopatia come terapia primaria o in associazione è indicata nei casi di: tensioni fasciali, rigidità muscolari, rifiuto dell'imboccatura, cambi di galoppo, gettarsi sull'ostacolo, andature rigide, inciampare, sgroppare, trascinamento dei posteriori, reazioni dolorifiche all'uso della sella, coadiuvante nelle terapie tradizionali, post trauma, post chirurgia, vizi e disordini comportamentali (ballo dell'orso, ticchio d'appoggio), prevenzione di disfunzioni posturali da adattamento.

Animali da compagnia come cani e gatti sono degli ottimi soggetti per i trattamenti di osteopatia viscerale, cranio sacrale e fasciale sia, banalmente, per le "dimensioni" ridotte rispetto ad un cavallo o un bovino, sia per i legami molto forti che solitamente si instaurano con i proprietari: disfunzioni a vari livelli sono spesso lo specchio di un rapporto più o meno difficoltoso (o eccessivamente radicato) tra il cane/gatto ed il proprietario.

CONCLUSIONI

La conoscenza dell’anatomia, della fisiologia, della biomeccanica animale e dei rapporti tra struttura e funzione, sono la base nozionistica per un veterinario osteopata a cui si aggiungono successivamente lo studio delle pratiche osteopatiche mutuate dalla medicina umana, ma che hanno delle caratteristiche peculiari in base alla specie animale che viene trattata.

Capita spesso che in medicina veterinaria ci siano operatori sanitari (e non!) con una formazione in campo umano, che si improvvisano esperti anche in campo animale. È vero che l’osteopatia come molte altre medicine integrate, è caratterizzata da una componente intuitiva-sensitiva e da una forte capacità di empatizzare con il paziente e si potrebbe quindi ribattere che basta essere in grado di “mettersi in ascolto” dell’animale e conoscere le tecniche osteopatiche per poter fare trattamenti anche in campo veterinario. Ma non è così. Una delle frasi più celebri del dottor Still, fondatore della medicina osteopatica è: “l’osteopatia è anatomia, ancora anatomia, sempre anatomia!”

cavallo osteopatiaE l’anatomia di un cavallo è leggermente diversa da quella di un cane, che è piuttosto diversa da quella di un gatto e che tutte sono diverse da quella di un uomo (senza entrare nei dettagli biomeccanici delle diverse razze all’interno di una stessa specie). Un altro aspetto di cui sovente ci si dimentica quando si entra in contatto con un animale è l’etologia, ovvero l’insieme dei comportamenti di una determinata specie che ne determinano le caratteristiche in relazione all’ambiente circostante. Va da sé, che ogni specie animale ha il proprio pattern comportamentale che è importante conoscere per potersi relazionare al meglio con l’animale-paziente e per poter lavorare in sicurezza. E qui le differenze tra cavallo, cane e uomo sono pressoché incalcolabili!