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Il Gatto Cosmico di Paul KleeRecensione scritta dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

Marina Alberghini, autrice di questo libro, tra le altre competenze, è Presidente dell'accademia dei Gatti Magici e ci accompagna con passo felino a conoscere, attraverso i loro gatti, artisti che hanno rivoluzionato la storia dell'arte agli inizi del '900, alle prese con la prima guerra mondiale e le vicende del Bauhaus.

La copertina del libro riproduce una metà del quadro di Paul Klee intitolato Il gatto e l'uccello (1928).

In particolare i gatti di Paul Klee, protagonisti di alcuni suoi quadri e poesie, accompagnano la metamorfosi artistica ed interiore di un uomo che fa della libertà un bene supremo, una scelta anticonformista. Di poche parole e solitario, poeta, musicista e cuoco, Klee ha affinità intellettuali e fecondo scambio di idee con Rainer Maria Rilke, Franz Marc, Vasilij Kandinskij ed Ernest Kirchner. Che poi costoro amassero i gatti e ne possedessero è una curiosa coincidenza.

 

In realtà Kirkner non ama i gatti e mai aveva avuto animali, ma malato di tubercolosi, a seguito di una spaventosa emottisi e un collasso psichico lo portano al sanatorio: "Dimesso con la diagnosi di incurabile, si trascina in una casa forestale deciso a lasciarsi andare. Non vuole vedere nessuno e respinge i messaggi degli amici...I pochi montanari che sbirciano nella capanna dicono che giace in stato di semicoscienza...Ad un tratto, il miracolo, il ritorno alla vita. Sempre più spesso i villici vedranno quello strano pittore vagare per i boschi seguito da un gatto nero...Si viene a sapere che quel gatto nero era entrato un giorno nella capanna dai boschi e non lo ha più lasciato. E non lo lascerà mai. Da quel giorno Bobby, il piccolo dio nero, sarà protagonista o comprimario in quadri, xilografie, autoritratti dell'artista..."

In questo libro, già dalla scelta del titolo, si coglie in modo artistico l'essenza del gatto. Nuggi, Myz, Fripouille detto Fritzi e Bimbo, immortalati da Paul Klee compartecipano alla sua biografia "trasformandosi da benevolo spirito della casa a maestoso dio felino fino all'Angelo Vegliante, custode e signore della Soglia oltre la quale, come dice Klee, batte il cuore della Creazione, il Segreto Ultimo oltre il quale la luce dell'intelletto si spegne miseramente."

 

Revisione editoriale a cura della Dott.ssa Cinzia Ciarmatori Medico Veterinario