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Articolo scritto dalla Dott.ssa Marta Pattaro Medico Veterinario

cuccioloUna delle prime cose che ci si trova ad insegnare al cucciolo, è come dove e quando sporcare. Come sempre, dove c’è una domanda…il mercato risponde! E così eccoci spuntare nei negozi traversine di diverse marche e dimensioni, pubblicizzate come “lo strumento per” insegnare al cucciolo che quello è il posto giusto.

 

MA…è davvero così? E’ sul serio necessario inondare il mondo di traversine altamente inquinanti, per insegnare al mio cane una cosa…sbagliata? Eh sì…sbagliata…perché la nostra casa è la sua tana, e un cane non ama sporcare il luogo in cui riposa, gioca, si nutre. E imparare a farla sulla traversina spesso significa imparare a “farla in casa, ma non sul pavimento eh! Su un bel substrato morbido…” (che poi, tota la traversina…la cosa che più le assomiglierà saranno i tappeti).

Ma quindi? Quindi sono pochi e semplici i passi da fare per accompagnare questa tappa di maturazione nel nostro cucciolo.

  • Adottiamo il cucciolo ad almeno 60 giorni, e verifichiamo che il luogo d’origine non abbia abituato i cuccioli a restare sempre nello stesso luogo (stessa stanza, o peggio stesso recintino, in cui vivere 24h su 24)
  • Garantiamogli serenità in casa: i primi giorni dormiamo nella stessa stanza con lui, e rassicuriamolo della nostra presenza
  • Facciamo conoscenza: se è vero che per lo più i cuccioli sporcano appena svegli, e poco dopo il pasto, è anche vero che ogni cucciolo è diverso, quindi osserviamolo. Quasi tutti, nei secondi che precedono i bisogni vagano per la casa alla ricerca del luogo esatto, e se sono accorto posso accompagnarlo fuori (con delicatezza! non spaventiamolo e non pediniamolo) o se proprio sono al 7° piano in centro città, per lo meno in terrazzo, che poi pulirò in sua assenza. Se diamo attenzione ai suoi ritmi, in pochi giorni diventeranno prevedibili!
  • Niente fretta in passeggiata. Spesso il cucciolo, inebriato dagli stimoli dell’ambiente esterno, scorda che gli scappa la pipì, e se e ricorda solo una volta tornato nella quiete domestica! E’ importante dopo alcuni minuti di passeggiata, cercare un luogo tranquillo (quasi noioso direi) e rimanere un po’ lì, lasciando al cucciolo il tempo di annusare e urinare/defecare.
  • Niente fretta di rientrare! Fatti i bisogni, dedichiamo ancora un po’ di tempo alla passeggiata, non corriamo subito a casa
  • Da subito, mentre il cucciolo sta facendo pipì, posso associare il suono “pipì” e complimentarmi con lui (senza tante manipolazioni, basta una voce dolce) “bravo! hai fatto pipì!”. In circa 2 settimane (spesso anche meno) potrò chiedere al mio cane di fare la pipì, e avrà imparato! (…no…non vale per la cacca…non vale nemmeno per noi! La pipì di sicurezza la sappiamo fare, ma la cacca a comando…)
  • Se la fa in casa…è un incidente di percorso! Puliamo senza drammi e senza che il cucciolo ci veda giocare con le sue deiezioni, e al prossimo giro andrà meglio!
  • E il “NO DECISO”, “LA GIORNALATA”, “IL NASO NELLA PIPì” allora non servono a nulla? Sì, sì, servono…a farci sembrare ai suoi occhi dei matti (o peggio dei soggetti pericolosi), ad insegnare al cucciolo a non fare la pipì in nostra presenza, ad attivare un circuito di ansia…per questo servono eccome!!!

Tutti pronti adesso? Risparmiamo i soldi delle traversine per magari una consulenza preadozione, e Madre Terra con tutti i suoi abitanti, non potrà che ringraziarci!

 

Revisione editoriale a cura della Dott.ssa Cinzia Ciarmatori Medico Veterinario