Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookies.

user_mobilelogo

Qui trovi il veterinario giusto per te:

Veterinari esperti in:

Prossimi appuntamenti

 

iscriviti alla nostra newsletter

* indicates required

Articolo scrito dal Dott. Pietro Luciano Venezia medico veterinario

"Una visione molto grande è necessaria e l'uomo che la sperimenta
deve seguirla come l'aquila cerca il blu più profondo del cielo."
Crazy Horse,"Cavallo Pazzo", capo Sioux

 

articolo pietro veneziaPrima di essere un veterinario a basso impatto ambientale bisogna riflettere sul fatto di come ci si comporta come persone e, come dicono gli indigeni maya Ixil, "bisogna saper camminare sulle proprie parole."

Sono le scelte quotidiane di vita, anche i gesti più semplici, che caratterizzano una persona consapevole, cominciando dallo stile di vita, dall'uso dell'auto, dal cibo con cui ci nutriamo ai vestiti che scegliamo di comprare, dai detersivi che adoperiamo al riscaldamento di casa; ogni gesto implica la messa in moto di un sistema economico, ambientale e sociale; ogni gesto può alimentare e mantenere filiere sane o filiere ad alto impatto.

Gli stessi ragionamenti che faccio per adeguare il mio stile di vita quotidiano, e quello della mia famiglia, li applico alla mia professione.

Essere un veterinario a basso impatto ambientale comporta innanzitutto una precisa scelta professionale. Significa mettere l'aspetto economico della mia professione in secondo piano rispetto alle scelte etiche, scegliere di non lavorare per la zootecnia industriale, di non ipermedicalizzare gli animali, di non vaccinare o sverminare gli animali senza previe analisi e di conseguenza scegliere di collaborare con allevamenti rispettosi del benessere animale e con una apertura verso il cambiamento ed il miglioramento.

Essere un veterinario a basso impatto ambientale significa cambiare la linea di studi, cambiare paradigma, studiare l'omeopatia, la fitoterapia, la floriterapia, la permacultura, le filiere virtuose per ridurre al minimo le pratiche errate e l'utilizzo di farmaci allopatici ad alto impatto ambientale; significa porre in primo piano l'aspetto psicoemozionale che tutti gli animali possiedono cercando di capire il loro disagio prima ancora di combattere virus, funghi o batteri.

Porre gli animali nelle condizioni più vicine alle loro caratteristiche etologiche di specie gli permette di vivere bene, di ammalarsi meno e di non generare squilibri.

Un veterinario a basso impatto ambientale sceglie di lavorare sul terreno.

Il benessere animale è un elemento fondante la nostra professione e ce lo indica chiaramente il giuramento che ogni veterinario fa all’inizio della sua carriera professionale.

Noi veterinari abbiamo come obiettivo la salute dell'uomo attraverso la salute animale.

Poiché l'Italia è uno dei pochi paesi al mondo dove la veterinaria dipende dal ministero della salute e non da quello dell'agricoltura, dobbiamo difendere e valorizzare questa posizione lungimirante perché il nostro vero obbiettivo è la salute globale, ambientale, umana ed animale che sono inestricabilmente legate; sono un unicum e non possono essere scisse.

Il benessere animale è l'obiettivo principale della mia professione, il benessere animale è un punto imprescindibile, non c'è sviluppo sostenibile se non si ricerca e non si persegue il benessere.

Una società che inserisce il benessere animale tra i cardini principali del suo operato mette basi solide per un futuro più giusto e corretto.

Vivere assieme ad un animale, condividere con lui molti anni di vita può permettere all'uomo di fare un passaggio importante per migliorare ed elevare la propria condizione psicoemozionale.

Scegliere un veterinario attento all'alimentazione ed alla filiera che alimenta l'animale stesso, permette alla persona di riflettere sulla propria alimentazione e su come le proprie scelte incidono sull’ambiente.

Prendere in considerazione eventuali disagi psicoemozionali del compagno animale, capirli, consapevolizzarli e trasformarli aiuta la persona a riflettere sulla propria condizione di vita e su quella degli altri, permettendo una crescita utile a se stesso e a chi lo circonda.

Giuramento professionale

Entrando a far parte della Professione e consapevole dell'importanza dell'atto che compio

prometto solennemente

di dedicare le mie competenze e le mie capacità alla protezione della salute dell'uomo, alla cura e al benessere degli animali, favorendone il rispetto in quanto esseri senzienti; di promuovere la salute pubblica e la tutela dell'ambiente; di impegnarmi nel mio continuo miglioramento, aggiornando le mie conoscenze all'evolvere della scienza; di svolgere la mia attività in piena libertà e indipendenza di giudizio, secondo scienza e coscienza, con dignità e decoro, conformemente ai principi etici e deontologici propri della Medicina Veterinaria.