Articoli di Armonie Animali

Non sono i cani in sé a cambiarci la vita, ma la relazione che decidiamo di instaurare con loro.

articolo a cura di Matteo Gandi, educatore cinofilo e Monica Premoli, Medico Veterinario esperta in Medicine Complementari

I cani: un mondo fantastico!

Oltre a bisogni fisici da soddisfare e grandi corse nei prati, sono molto più!

Quante volte ci vengono raccontate storie di animali che ci lasciano senza parole, di gesti che riempiono di grandi dubbi su chi siano gli Anima-li?

A questo proposito vorrei raccontarvi del nostro ultimo viaggio, mio e della mia compagna, assieme ad Halma e Giorgio.

Ci siamo diretti in Toscana, spinti dalla curiosità dei racconti di un’amica archeologa che ci ha parlato di tombe pre-etrusche e antichi santuari naturali.

Eravamo armati solo delle coordinate di questi luoghi interessanti, ma Halma e Giorgio sembravano seguire, in mezzo alla fitta boscaglia, qualcosa che non erano odori.AAA054 19maggio02 Matteo Gandi

Fu molto affascinante il momento in cui ci avvicinammo a quella che viene considerata l’antica Stonehenge italiana: Halma e Giorgio trovarono un’apertura tra gli alberi e si diressero verso quelle maestose pietre disposte a cerchio e noi con passo spedito, abbiamo lasciato che loro ci indicassero la strada.

Forse avranno “sentito” quel luogo e quando la vegetazione si è aperta dinnanzi a noi, ci trovammo di fronte a quelle enormi pietre, scavate, incise, con linee che probabilmente indicavano luoghi nel cielo stellato. Era presente una roccia che si ipotizza venisse usata come una vasca rituale per la raccolta ed il culto dell’acqua.

Con nostra meraviglia, Halma e Giorgio portarono enorme rispetto a quei luoghi, sdraiandosi in quella vasca come in una tenera meditazione, assorbendo l’energia disposta dal luogo, il movimento si è fatto più lento in simbiosi con il nostro fare e gli elementi attorno.

Queste osservazioni portano a tanti spunti di riflessione, soprattutto sulla profondità delle emozioni e della spiritualità dei nostri animali.

Svariati studi e le neuroscienze stanno dimostrando che gli animali hanno profondi universi interiori, moralità, aspettative, paure, empatia e forse una loro spiritualità. Charles Darwin sosteneva che non siamo le uniche specie animali capaci di intelligenza emotiva: cani, uccelli, mammiferi e tanti altri la possiedono, ognuno a proprio modo.

Marc Bekoff, un famoso professore etologo, rifacendosi proprio a questo concetto, rinforza, incalzando che derubare il cane delle sue capacità cognitive ed emotive significa fare una cattiva biologia. Ciò non significa umanizzare l’animale, ma dargli la possibilità di esprimersi con le proprie caratteristiche.

Bekoff ormai da molti anni osserva animali, cani e non, studiando i loro comportamenti e la loro profonda vita emotiva. In uno dei suoi libri ("Dalla parte degli animali. Etologia della mente e del cuore")parla di etologia della mente e del cuore e del mistero delle emozioni nel mondo animale.

Gioia, paura, tristezza, amore, senso della morte e della vita non sono solo doti dell’uomo.

Ciò che hanno i cani è una mente attiva, diversa dalla nostra ma di certo non inferiore alla nostra. Hanno un sistema celebrale e omologhi substrati neurochimici, sarebbe inopportuno classificare tutto secondo la risposta della manifestazione dei comportamenti del cane.

Fra gli uomini molte cose passano per amore e non lo sono, eppure nessuno sarebbe disposto a negarne l'esistenza o avrebbe dubbi sul fatto che gli esseri umani sono capaci di innamorarsi. È improbabile che l'amore romantico (o qualsiasi altra emozione) sia apparso la prima volta negli esseri umani senza alcun precursore evolutivo negli animali. Voglio credere che gli Anima-li abbiano un senso del Tutto più sottile del nostro e, anche se difficile da dimostrare, che abbiano la capacità di percepire gli esseri elementali maggiormente di noi umani iposensoriali.

Basti pensare come Halma e Giorgio si sono comportati di fronte a un luogo intensamente energetico.

Un altro esempio ce lo regalano alcuni cani che, indipendentemente dall’età, cercano il contatto con l’acqua, immergendosi, a volte stando fermi a farsi cullare, come potremmo fare noi quando andiamo alle terme

In base al pensiero olistico, l’acqua assorbe e porta via.

È così si è fatta strada in me la convinzione dell’unicità degli animali: non cosa è un cane, un oggetto o un altro essere da controllare, ma chi E’, portando la mia attenzione sulla sua individualità ed abbandonando, paso dopo passo, la classica visione antropocentrica, che tende a vedere tutto il creato come uno strumento a disposizione dell’uomo.

Perché il rapporto con i nostri animali, i nostri cani, è molto più di semplici esercizi di obbedienza: è un viaggio di due specie che condividono gli stessi luoghi.

Se glielo permettiamo, i nostri cani possono diventare un’occasione unica per migliorare la nostra esistenza, vivendo in connessione e unione esperienze intense e molto profonde.

Un cane può aiutarci a ritrovare un contatto con la nostra vita frenetica, ad armonizzarla con la natura e ad unirle in un unico vissuto. In questo modo la magnificenza della natura verrà rispettata, apprezzata e amata.


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