Dinamiche di relazione tra l'individuo e il suo animale

Articolo di Dora Scialfa, Medico Veterinario

A tutti coloro che sono motivati dal piacere di leggere un buon libro, a chi ha voglia di conoscere il cane in molte delle sue sfumature motivazionali, a chi è motivato dalla necessità di comprendere alcuni comportamenti del proprio cane, regalerei questo libro di Elena Garoni!

Lo raccomanderei anche a tutti i professionisti che si trovano a poter consigliare quale cane è adatto per un particolare contesto; a chi ha deciso di compartecipare una parte della propria biografia con un cane o magari di adottarne un secondo o un terzo; a chi cerca, in un libro dedicato al cane, scienza ed arte, esperienza e competenza, umorismo ed autenticità professionale, chiarezza e sintesi, spregiudicatezza e senso di responsabilità.AAA056 19maggio04DoraScialfa


Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
Seneca

Le forze spirituali che si liberano nel momento della morte dell’animale che vive con noi sono molto potenti e sempre foriere di guarigione.

Essendo considerato un membro della famiglia, l’animale è sempre parte integrante del complesso sistema famigliare.

Stefano Cattinelli


articolo a cura di Matteo Gandi, educatore cinofilo e Monica Premoli, Medico Veterinario esperta in Medicine Complementari

I cani: un mondo fantastico!

Oltre a bisogni fisici da soddisfare e grandi corse nei prati, sono molto più!

Quante volte ci vengono raccontate storie di animali che ci lasciano senza parole, di gesti che riempiono di grandi dubbi su chi siano gli Anima-li?

A questo proposito vorrei raccontarvi del nostro ultimo viaggio, mio e della mia compagna, assieme ad Halma e Giorgio.

Ci siamo diretti in Toscana, spinti dalla curiosità dei racconti di un’amica archeologa che ci ha parlato di tombe pre-etrusche e antichi santuari naturali.

Eravamo armati solo delle coordinate di questi luoghi interessanti, ma Halma e Giorgio sembravano seguire, in mezzo alla fitta boscaglia, qualcosa che non erano odori.AAA054 19maggio02 Matteo Gandi


Un articolo a cura di Alberto dal Negro, operatore di interventi assistiti con gli animali e Elisa Bazzi, medico veterinario

“Quando ci sentiamo toccati emotivamente dal comportamento di un animale, ciò è sicuro indicatore del fatto che abbiamo scoperto intuitivamente una somiglianza tra comportamento animale e umano” scriveva Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1973 e padre della moderna etologia.
Ed è questo il motivo per cui anni fa abbiamo avviato a Bolzano un progetto sperimentale di prevenzione del bullismo a scuola, nell’intento di far riflettere alcune classi di ragazzi sulle dinamiche fra cani, di un ‘branco’ domestico, riportandolo quindi sulle dinamiche fra giovani, illustrandone modalità, motivazioni e conseguenze. Senza grossi ragionamenti, ma semplicemente ‘osservando’ quanto succede e aiutandoli nell’elaborazione dei loro pensieri. Soprattutto facendo fare loro esperienza diretta del contato con alcuni splendidi cani. C’erano due golden retriever, una labrador, una border collie, tre pastori australiani.AAA041 19febbraio01 Alberto dal Negro


Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Ti auguro una strada da percorrere giorno dopo giorno, con grande calma interiore, senza quella strana esitazione che a volte ci prende.
Ti auguro di imparare a riconoscere la bellezza in ogni cosa, l'armonia nella natura, la poesia nella vita."

Stephen Littleword

Quando parliamo di accompagnamento empatico alla fine della vita del nostro animale significa che abbiamo scelto di non praticargli l’eutanasia ma di dargli la possibilità di morire spontaneamente da solo, quando vuole.

“Da solo e quando vuole” significa che non ci sarà nessun aiuto farmacologico o rimedio omeopatico che anticiperà la sua morte ma che sarà lui a scegliere quando morire.

Ci tengo a sottolineare questo passaggio perché troppe volte vedo che l’accompagnamento empatico viene confuso con un percorso che finisce inevitabilmente con l’eutanasia.

No! L’accompagnamento empatico non finisce con l’eutanasia.accompagnamento empatico  Stefano Cattinelli


Articolo scritto da Dora Scialfa medico veterinario

Quando qualcuno ci dichiara che la relazione, ad esempio, con il partner di lavoro o il consorte è “come tra cani e gatti”, capiamo immediatamente che tra i due “non corre buon sangue”, per usare un altro modo di dire.

Ma “qui casca l’asino”, altra espressione comunemente usata! Perché chi conosce gli animali sa che l’archetipo della relazione cane e gatto ha delle sue realtà etologiche, ma tra i due possono nascere amicizie e sodalizi speciali, soprattutto quando i proprietari scelgono di convivere con entrambi, sotto lo stesso tetto.

I modi di dire e i luoghi comuni possono portare elementi di saggezza, ma anche rischiano di cristallizzare realtà che andrebbero rinnovate oppure osservate da altri punti di vista.tra cane e gatto


Articolo scritto dal Dott. Simone Erriquez, medico veterinario

Avanza il progetto Rete di Reti. “È un ecosistema di reti e soggetti diffusi sul territorio italiano che già si occupano di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Perché una rete di reti? Di fronte alla complessità e all'urgenza dell'attuale crisi sistemica l’esperienza di ciascuno degli aderenti rappresenta una forma di resistenza ed azione creativa, che tuttavia copre solo una piccola porzione del reale. Per questo è necessario un confronto sempre più ampio tra di essi e un appello all'intelligenza collettiva”. Così cita parte del manifesto ultimato nell’incontro di febbraio 2019, “ci rivolgiamo a tutte le reti e i soggetti attivi nel mondo del cambiamento per svolgere un ruolo di coordinamento e supporto, fare da ponte tra realtà territoriali e internazionali e far lievitare le utopie concrete. Vogliamo creare un laboratorio aperto di pensiero e sperimentazione, capace di rafforzare l’azione di ciascuna rete intorno a una comune voglia di cambiamento”. Partito nel luglio 2017 il progetto Rete di Reti (RdR) si pone l’intento di espandere le radici in terreni che possano accogliere il bisogno di agire per la crescita di una “società più equa, serena, autonoma e sostenibile”, fornendo una possibile alternativa alla carenza di valori che caratterizza questo periodo storico.

Reti


Articolo scritto da Roberta Ricci medico veterinario

Ci credete che ciascuno ha la possibilità di cambiare, fino all’ultimo giorno della propria vita? Io ci credo profondamente.

Eppure, messi di fronte ai nostri limiti e difetti spesso ci autolimitiamo pensando: “sono fatto così”, “ è la mia natura”. Lo stesso trattamento riserviamo a chi ci circonda, compresi i nostri animali ad esempio.

Consideriamo il comportamento, e ancor peggio trattiamo i soggetti che lo agiscono, come si potrebbe occuparsi di un articolo da drogheria, da inscatolare o riporre in cassetti precisi e separati. Non parlo tanto del giudizio in cui cadiamo frettolosamente, quanto di quella tendenza dirompente nel mondo attuale a dividere, settorializzare ed etichettare quel che ci si presenta. Tutto cosi appare magicamente definito, preciso. E, dulcis in fundo, difficilmente mutabile. Le ragioni di questo atteggiamento sono molteplici, che confluiscono tutte nello sfrenato bisogno di sentirci più sicuri di fronte alla complessità della vita.reberta ricci


Articolo di Maura Gazzotti, educatore cinofilo in collaborazione con Pietro Venezia, medico veterinario

Vedere il proprio cane invecchiare è una esperienza toccante, con emozioni contrastanti, una grande tenerezza , accudimento, cura, ma anche il senso della fine che inesorabilmente si avvicina ed è tangibile dal rallentamento…

Cambiano i ritmi, le modalità, i bisogni e ci troviamo inevitabilmente a dover modificare la nostra vita, a rallentare, a privarci di abitudini consolidate, in cui il nostro amico con la coda, era attore protagonista insieme a noi. Per contro, aumenta l'accudimento, il prendersi cura e questo spesso annulla il peso dei sacrifici necessari.

Un animale anziano diventa una esperienza molto diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto fino a questo momento e noi, in qualche modo, anche se non siamo pronti e non avevamo fatto i conti con questi cambiamenti, dobbiamo adeguarci a questa nuova velocità.

È un impegno, il nostro vecchietto, ha bisogno di più attenzioni, cerca più supporto dalla famiglia; come tutti gli anziani, torna un po' bambino.

I cani sono maestri nell'essere collaborativi, anche da anziani, mettono tutte le energie possibili per fare cose con noi ma è nostro dovere calibrarci alle nuove esigenze: un cane anziano dorme molto di più, con tutta probabilità ha qualche dolore articolare, calo della vista e dell'udito ma non per questo va “pensionato”.

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Articolo da Margherita Carretti, Etologa e Naturalista insieme al Dott.Stefano Cattinelli medico veterinario

Sapete quando sentite dentro una grande emozione e insieme a lei sale anche un nodo in gola, ma questo non l’aiuta ad uscire, anzi l’imprigiona e li cresce, cresce, cresce, invece che tramutarsi in parole si trasforma in commozione e l’unica cosa che vorreste fare e lasciarvi andare in un pianto liberatorio. Ecco cosa accade ogni volta che ripenso o provo a raccontare il mio percorso di vita con Talea, sorella con coda e zoccoli, che cammina al mio fianco da ormai 14 anni.

Ma partiamo dal principio, io e Talea ci siamo incontrate nel 2004, lei una giovane puledra di 3 anni da poco arrivata in Italia, piccola, spettinata e con il fuoco negli occhi. Io appena adolescente in piena crisi esistenziale, con un'unica passione: il mondo animale. Il nostro è stato un vero e proprio colpo di fulmine, come due anime che non aspettavano altro. Da lì è iniziato il nostro cammino di vita insieme.Mia sorella ha la coda


L’asino: compagno di avventure accogliente e affidabile

Erano giornate di preparazione in tutti i sensi. L’aria era carica di emozione, la primavera era pronta a esplodere nelle sue fioriture e le foglie premevano nelle gemme per vedere il sole; anche Lucio, 13 anni, si stava preparando all’evento e non faceva che chiedere alla madre quando sarebbe arrivato il momento di raggiungere Miria.

asini e bambini


Articolo scritto da Maura Gazzotti, Educatore Cinofilo, in collaborazione con il dott. Stefano Cattinelli, Medico Veterinario

diversiQuando decidiamo di vivere con un cane, per scelta o per casualità, ci carichiamo anche di una serie di aspettative, indicazioni, consigli, luoghi comuni e convinzioni che inevitabilmente ci condizioneranno negli anni seguenti.

Alimentazione, educazione, gestione, attività, tutto sarà condizionato in qualche modo da input esterni.

Viviamo in un’ epoca in cui molto è delegato e standardizzato, ci fidiamo e affidiamo a quello che ci viene proposto da media, amici, tradizioni, in qualche modo non siamo più abituati al riconoscimento del singolo, dell'individuo, delle peculiarità' uniche che un essere senziente ha rispetto ad un altro.


Articolo scritto dalla Dott.ssa Margherita Carretti, Etologa e Naturalista a cura del Dott Pietro Venezia medico veterinario

Nella nostra vita quotidiana tendiamo spesso a riempire ogni momento vuoto che viviamo, abbiamo necessità di sentirci sempre in movimento, sempre impegnati, ogni momento di stasi sembra tempo perso, buttato.

Tendiamo a fare questo anche con gli oggetti accumulandoli nelle nostre case, una mensola vuota ci infastidisce, abbiamo necessità di riempire quello spazio spesso con cose insignificanti l’importante è riempire, così da non entrare in contatto con il vuoto che vediamo.potere curativo


Articolo di Matteo Gandi, educatore cinofilo in collaborazione con Ilaria Magnelli, medico veterinario

Un bisogno è uno stato che spinge l’animale colmare una carenza. Capirli e soddisfarli ci aiuterà nella relazione uomo-animale portando innumerevoli benefici al cane, rendendolo felice e sano sia fisicamente sia psichicamente. Il risultato sarà un beneficio che irraggerà tutto il gruppo famiglia.

Per parlare dei bisogni del cane, utilizzeremo come esempio gli studi svolti da uno psicologo sui bisogni fondamentali umani che, con qualche modifica, applicheremo ai bisogni del nostro cane.


Articolo di Stefano Cattinelli, medico veterinario esperto in omeopatia e Federica Roano, consulente di fiori di Bach per persone e animali.

Qualche giorno fa il National Geographic ha pubblicato un interessante articolo sulle somiglianze caratteriali tra i proprietari ed i propri cani. Nell’articoli si racconta di uno studio condotto da William J. Chopik, psicologo sociale della Michigan State University in cui si evidenzia che il carattere dei proprietari è molto simile a quello dei cani con cui condividono la vita.

“Cani e padroni condividono tratti di personalità. Esiste il doppio delle possibilità che una persona disponibile abbia un cane estremamente attivo ed eccitabile, e meno aggressivo, rispetto ad una persona meno disponibile. (…), "al contrario invece, se qualcuno è freddo anche il suo cane è freddo", racconta il ricercatore.L'animale e l'uomo


Articolo scritto da Federica Roano e Dott. Stefno Cattinelli

Ogni volta che osservo una persona affianco al suo animale, mi chiedo cosa abbia spinto due specie così diverse ad avere una relazione tanto intima da diventare quasi un contenitore di segreti.

Se ci pensate, noi e i nostri animali domestici abbiamo caratteristiche ben distinte che ci differenziano: a partite dal numero di zampe che poggiamo a terra, passando per il diverso utilizzo che facciamo dei sensi fino al tipo di ragionamento che mettiamo in atto. Poco ci accomuna. Sicuramente però siamo tutti mammiferi.

I mammiferi, tra le altre caratteristiche fondamentali, danno una importanza vitale alle relazioni. Per questo tipo di animali fare parte di un gruppo e avere degli amici è fondamentale per la sopravvivenza e quindi nei millenni abbiamo affinato le nostre doti sociali per intenderci sempre al meglio. I rapporti interpersonali si sono sempre più evoluti, i legami si sono rafforzati ed hanno assunto un significato molto profondo che risponde, in parte, anche alla domanda: chi sono io?nature


Articolo scritto dalla Dott.ssa Maria Cuteri medico veterinario

Dopo qualche anno dalla nascita di Armonie Animali, rete che unisce veterinari che hanno un approccio alla medicina non convenzionale, ci siamo accorti che al gruppo di medici mancava una relazione diretta con altre figure professionali collegate agli animali. Nel tempo, si é venuta a creare la consapevolezza che aprire le porte di Armonie Animali ad altri operatori del benessere animale, avrebbe sicuramente apportato ricchezza a tutti. Noi veterinari, che abbiamo creduto al progetto iniziale di collaborazione tra colleghi che avevano un punto di vista professionale comune, abbiamo pensato di trarre beneficio da questa unione organizzando convegni e seminari per soli medici. Ritrovarsi insieme a chi ha lo stesso appoccio alla professione è stato per tutti noi un balsamo!

Armonie Animali


articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

La logica vi porterà da A a B.
L’immaginazione vi porterà dappertutto
Albert Einstein

il processo di trasfromazione degli animaliGli animali come il cane e il gatto hanno seguito, nella loro storia evolutiva, un percorso di trasformazione dalla vita selvatica a quella domestica.

Un processo che è avvenuto per gradi e per tappe.

Se prendiamo in considerazione il progenitore del cane cercando di immaginarci da dove è partito e lo seguiamo fino a vederlo arrivare a dormire sul nostro divano, felice di essere lì, con uno sguardo d’insieme abbiamo abbracciato un processo durato migliaia di anni.

Esiste, nella tradizione alchemica, una definizione molto precisa di PROCESSO.

Il PROCESSO è formato da tre parti.


Articolo scritto dal Dott Ricardo Lucchesi, Medico Veterinario Omeopata

“Vivi come se dovessi morire domani; impara come se dovessi vivere per sempre.”

L'accettazione della morte come cambiamento inevitabile e la comprensione della vita come assoluta presenza nel qui e ora trovano molte difficoltà ad essere realizzate nel nostro

modello di vita occidentale.

I nostri amici animali possono in questo essere dei grandi insegnanti, per come vivono nella loro naturalezza e per come altrettanto naturalmente possano morire.

Nel mondo naturale c'è il tempismo, i cicli e le stagioni; nel mondo umano c'è il tempo, che ci serve per organizzarci e ci crea l'illusione di poter controllare.

Noi vorremmo che il nostro amato “amico peloso” non se ne andasse mai, quasi fosse eterno, oppure, quando sembra ineluttabile, iniziamo a programmare il tempo della sua uscita (un tempo “comodo” per noi) o ad arrancare emotivamente attorno alla sua preparazione alla morte e oltre la sua dipartita.Riccardo Lucchesi


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