Dinamiche di relazione tra l'individuo e il suo animale

Il ponte animale

Articolo a cura di Federica Roano, Consulente di fiori di Bach per Persone e Animali

Se stai leggendo questo articolo, è perché sei entrato in contatto con Armonie Animali.


E se sei entrato in contatto con Armonie Animali, già saprai, sicuramente, che tutti condividiamo la sensazione che i nostri animali domestici ci capiscono, capiscono ciò che proviamo e “sentono” dentro loro stessi come stiamo, sia fisicamente che emotivamente.

E non solo! A volte sembra che ti capisca così profondamente da sapere come stai realmente, meglio di te o di chi ti è vicino.

In alcuni momenti poi, sembra che carpisca emozioni che vorresti tanto non sentire, con cui sei in profondo disagio, ma che purtroppo provi.

O che, addirittura, colga precisamente emozioni ancora non manifeste, che per te sono solo “un vago disagio”, a cui lui però già sa dare un nome e cognome.

E in effetti è proprio così: i nostri animali SANNO cosa proviamo intimamente. Non è solo una tua sensazione: succede sempre e se la relazione tra noi e i nostri animali è abbastanza stretta, allora noi persone ce ne accorgiamo.

E ci sentiamo immediatamente avvolti, amati, accolti, abbracciati da queste creature che “ci sentono” ma non ci giudicano. Che “ci osservano” ma non prendono distanze. Che “ci ascoltano” ma non scuotono la testa davanti ai nostri limiti.


Con il loro dono della semplicità, avvicinano il loro cuore al nostro e ci curano, ci aiutano, ci sostengono.

Lo fanno in tutto: curano le paure, le ansie, le angosce, i traumi, le sofferenze. Lavorano dentro di noi, incessantemente, e ci guidano nel viaggio verso “la cura del sé”.


Molto spesso però, questi animali fanno anche un’altra cosa.

Compiono un altro gigantesco miracolo e lo fanno sempre in modo gentile, altruistico, per niente egoico: ci aiutano a connetterci con la nostra specie.

Quanti di noi hanno problemi ad entrare in relazione con altre persone?

Quanti di noi si sentono a disagio con persone che non conoscono o con persone completamente diverse da noi?

La relazione con le altre persone è sempre molto complessa: riguarda la paura di non essere abbastanza, la paura di non aver nulla da dire, la paura di essere invasi nella propria intimità. La paura di essere incompresi, di essere giudicati, di essere derisi.

Riguarda la timidezza, la difficoltà a tollerare le differenze, la rabbia. Riguarda milioni di aspetti di noi.


Ma tutto questo NON RIGUARDA I NOSTRI ANIMALI.

Perché a loro non importa. Non gli importa quanto sia difficile per noi comunicare con la nostra specie. Non gli importa se è una “giornata si” o “una giornata no”.

Con la loro leggerezza, loro ci mettono in comunicazione con persone che non conosciamo o con persone con cui non abbiamo nulla in comune se non la passione per il cane o il gatto.

Con la loro leggerezza, loro leggono il bisogno nascosto dietro la nostra chiusura verso le altre persone e ci invitano a conoscere l’altro, ad esplorarlo e ad aprirci, anche solo per confrontarci.
A tornare umani


E lo fanno per esempio al parco, portando ad un estraneo la pallina. O strusciandosi contro le gambe del nuovo idraulico, o saltando addosso al cane di uno sconosciuto, in fila al negozio per animali. O quando, spaventati da una carezza improvvisa ed estranea, si nascondono dietro le nostre gambe e ci portano a spiegare che “ha paura un po’ di tutto, è così sempre”.


E da lì inizia un dialogo. Da subito emozionale, in cui subito si parla di storie passate e di sentimenti giornalieri.

“Mi scusi, è un po’ irruente”, diremo a chi è stato investito dal nostro cane al parco. “Sa, è molto spaventato” diremo al vicino di casa che sente miagolare a volte il gatto ma quando ci viene a trovare, non lo vede mai. “E’ molto coccolone” racconteremo al signore in fila alla posta, dopo che il nostro cane si sarà messo a pancia all’aria.


Il dialogo, appena nato ma immediatamente profondo, racconta di relazioni, di individualità, di amore, di fragilità, di perdite, di nuovi arrivi.

Il linguaggio da subito diventa una espressione del cuore, dell’appartenenza, un dialogo di relazione.

Ancora una volta, i nostri animali ci suggeriscono cosa fare se volessimo guarire le ferite dell’anima, in questo caso le ferite di fiducia e relazione verso l’esterno.

Sempre in modo gentile, sempre in modo delicato. Prendendoci per mano, ma solo se lo vogliamo.

E tu, cogli i suggerimenti evoluzionistici del tuo animale? Raccontalo nei commenti dell’articolo su Facebook!


L'articolo è stato scritto da: Federica Roano
Professione: Consulente di fiori di Bach per Persone e Animali
Email: info@fioridibacheanimali.it.
Sito: https://www.fioridibacheanimali.it/

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