Dinamiche di relazione tra l'individuo e il suo animale

Di cani, di gatti…e di noi. Camminare al loro fianco nella vita.

Articolo a cura di Roberta Ricci, Medico Veterinario - esperta in Comportamento Animale e Interventi Assistiti con gli Animali

Prendersi cura della relazione con i nostri animali è una grande occasione per scoprire con accanto a loro chi siamo e dove andiamo.

Occupandomi da tanti anni dei disequilibri della relazione con il proprio animale e dei disturbi del comportamento che affliggono tutto il sistema familiare, non posso che ringraziare tutti i gatti, i cani e gli individui che ho incontrato, perché ogni storia mi ha permesso e mi permette di mettere sempre più a fuoco il senso di questo nostro camminare insieme.

Oggi, mentre la primavera si risveglia e chiama anche noi ad essere protagonisti di piccole e grandi trasformazioni, nel tentativo di offrire un piccolo sostegno a questo processo, voglio raccontarvi di un momento piccolo, per certi aspetti comune, che si è trasformato in un’occasione di intensa relazione con la natura e armoniosa comprensione di chi siamo.
Con la certezza che ciascuno di noi può vivere la ricchezza della relazione con il proprio animale scoprendo tesori dalle mille sfumature.

Il momento di cui vi narro parte dalle prime luci di una mattina come quelle che si offrono ai nostri sensi in questo periodo.

Mille cinguettii festeggiano la vita; Mei, la gatta si stiracchia sul letto con grazia e precisione. Ai piedi del letto uno scodinzolare lento e confortante di chi emerge dal sonno e ha bisogno di qualche istante in più per ritrovare tutte le proprie energie. Qualche coccola leggera per ritrovarsi e ristorare il cuore, poi ci alziamo e ci muoviamo con una volontà che aumenta ad ogni passo.
L’aria è frizzante e la luce illumina la stanza e ci chiama ad uscire…Siamo in tre: Io, Mei (la gatta) e Falcor (il cane).

Ci avviamo per una breve passeggiata nei campi che circondano casa. Ci dedichiamo a questa pratica semplice e silenziosa, essenziale quanto ricca. Incontriamo la terra, il cielo, il profumo dell’erba e i movimenti della vita, ciascuno secondo le proprie sensibilità.

Per un po’, mentre l’aria fresca mi rinvigorisce li osservo con meraviglia e mi ritrovo a immergermi in quelle dimensioni che loro abitano con grande disinvoltura: quella partecipativa che permette ad ogni cane di trovare nella nostra vicinanza la massima espressione del suo essere di vivere in questo la sua libertà e che ritrovo in ogni sguardo che qui e là mi ci dedichiamo…e poi la dimensione esplorativa per così dire “orizzontale” che è esplosiva in Falcor , che diventa un farsi tutt’uno con la terra, percorsa e respirata con gaiezza e vigore, che mi invita a prendere una direzione, a proseguire con gioia e determinazione sul sentiero che ci sembra buono, lasciando che gli odori ci attraversino e che il nostro cuore pulsi alla vita. Non c’è paura, non c’è preoccupazione. Ci sono invece espressione libera e curiosità e partecipazione all’esperienza.


A sinistra del sentiero battuto, silenziosa e leggera, c’è Mei, che mi mostra quella dimensione introspettiva che pare sussurrare ogni gatto nella silenziosa sacralità del ritrovarsi, accanto all’invito che mi fa a sperimentare la vertigine di una dimensione “verticale”; lo assaggiamo spesso nel piacere e nella convivialità che il muovere sinuoso ed elegante manifesta in ogni approccio felino, nell’eccitazione che vibra prima di ogni balzo e nella profonda quiete che deriva dal contatto con quei mondi sottili a cui anche noi possiamo accedere. La osservo e la percepisco in uno stato di vigile presenza, attenta e morbida allo stesso tempo…mi riporta a sentirmi dentro, avvertendo ogni passo, ogni respiro, ogni emozione che mi percorre.


Intanto camminiamo e il tempo, pur definito, pare fermarsi. Siamo sospesi tra il verde e l’azzurro tinto di colori caldi. Falcor ci precede, la coda a pennacchio come a spolverare via ogni pensiero stantio; corre che pare volare e quando la distanza si fa troppa si volta e ci aspetta, col sorriso negli occhi; celebra il nuovo giorno e ci invita a farne parte. Mei mi sta accanto, per metà nascosta tra i fili di grano che stanno crescendo, finché qualche dettaglio di vita si affaccia ai suoi sensi raffinati e le richiede assoluta presenza. Segue la sua natura, ci si immerge e, senza convenevoli, ci permette di diventarne parte.


Due tortore tubano tra i verdi rami primaverili. Assaporo con tutto il corpo il profumo fresco delle prime ore del mattino. A tratti mi accorgo che ciò che al mio cane e alla mia gatta viene naturale a me costa una certa volontà. Quella di essere presente, lasciando che la mente chiassosa trovi quiete e i confini tra il mio io e ciò che mi circonda cadano. Quando ciò accade, in un tempo senza tempo, anche lo spazio cambia connotazione e ci ritroviamo senza parole…diventiamo forse un po’ cane, un po’ gatto, un po’ cielo, un po’ erba, un po’uccello…e nello stesso momento sentiamo di essere finalmente a contatto con la nostra essenza, intimamente connessi con ciò che ci circonda. E in un battito di ciglia sento che il senso dell’esistenza è racchiuso in esperienze come queste, esperienze piccole, alla portata di ciascuno, dalle quali sgorga la più sincera gratitudine.

Una semplice passeggiata può aprirci al mondo e a noi stessi. E così può essere ogni istante vissuto fino in fondo, se ci lasciamo aperti al sentire e manteniamo un’animo fiducioso, anche nei momenti difficili e faticosi.


Auguro a tutti noi di riuscire a ritrovare questo profondo senso di connessione ed equilibrio in ogni
esperienza della vita accanto ai nostri animali


L'articolo è stato scritto da: Roberta Ricci
Professione: Medico Veterinario - esperta in Comportamento Animale e Interventi Assistiti con gli Animal
Telefono: 349 794 6243
Email: robertaricci@zebragialla.it

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