Educazione cinofila

Guardiani di sogni

Articolo a cura di Valentina Armani, educatrice e istruttrice cinofila, facilitatrice sistemica nella relazione con gli animali

Uno dei motivi per cui il cane ha iniziato a convivere con l’uomo è sicuramente legato alla sua capacità di difenderci e farci sentire al sicuro.

Non serve vivere con un cane addestrato alla guardia per vederlo in azione: anche un barboncino, se lo ritiene sia necessario, difende la sua famiglia, nonostante le maggiori difficoltà rispetto ad un cane di taglia più grande.
Siamo abituati a identificare un comportamento di guardia con, ad esempio, un pastore che protegge le sue pecore o con un cane che al cancello ringhia ai passanti oppure con un cane che al guinzaglio abbaia per non far avvicinare nessuno.


Ci sono anche cani che invece durante la notte dormono vicino alla loro persona, magari ai piedi del letto o sull’ingresso della stanza e quando ci sono anche dei bambini capita di vederli fare la spola da una stanza all’altra vegliando che tutti dormano serenamente.
Da cosa proteggono? Spesso controllano che non vi siano intrusi ma sempre più spesso mi capita di incontrare cani che vegliano il sonno delle persone.
Quando dormiamo il nostro corpo riposa ma non si spegne, il sonno è il momento in cui l’inconscio ha modo di farsi notare grazie ai sogni. Attraverso l’inconscio, la parte più profonda della mente, emergono i ricordi, le esperienze, i desideri ma anche le paure, gli incubi... tutto quello che non è arrivato a coscienza.

 

Gino, un cane maschio di media taglia, durante la notte, mi raccontano, è molto agitato, si lecca spesso senza trovare pace. Chiedo all’uomo con cui vive come dorme la notte, “il cane?” mi chiede “no no, come dormi tu” gli rispondo.

Passa qualche secondo e un grande sospiro, poi risponde, “effettivamente al lavoro è un brutto periodo, ci sono molte tensioni, discussioni e mi sento sempre sotto pressione. La notte fatico ad addormentarmi e quando ci riesco ho spesso incubi, il mattino mi sveglio spesso in un bagno di sudore” mi racconta.
Sally, una giovane segugina adulta, invece da un po’ di tempo durante la notte fa pipì, non era mai successo che sporcasse in camera. Pongo anche alla giovane donna con cui vive la domanda “ come dormi la notte?”, la sua risposta è stata “la sera crollo di stanchezza, sogno molto e sono sempre sogni molto agitati che mi lasciano grande ansia”.

Anche Thor il pastore tedesco ha iniziato a fare pipì in casa durante la notte e alla precisa domanda di rito la sua persona mi risponde “dormo pochissimo, ho sempre troppi pensieri che mi tengono sveglio, ho provato anche ad utilizzare farmaci per agevolare il sonno ma non ha mai funzionato nulla, il mio corpo lotta per tenermi sveglio”. “Cosa stai cercando di tenere sotto controllo?” gli chiedo e lui mi risponde sospirando “In questo periodo si stanno accavallando tante difficoltà, un po’ al lavoro e un po’ con la mia famiglia di origine, mi sono sempre preso carico di tutto senza fermarmi davanti agli ostacoli ma ora mi sembra di perdere il controllo”.

Max durante la notte è irrequieto, si gratta spesso e cambia continuamente posizione. La sua famiglia sta affrontando grandi cambiamenti, spesso difficili e la serenità del cane, raccontano i suoi familiari, torna proprio nel momento in cui i due coniugi si svegliano.


La quotidianità ci chiede di essere resilienti, cioè di avere la capacità di affrontare una difficoltà o un trauma per poterlo superare. Spesso diventa difficile conciliare quello che vogliamo con quello che ci è richiesto così, invece che affrontare e superare, ci convinciamo che sia sufficiente avere capacità di adattamento e dimentichiamo chi siamo, cosa ci fa stare bene, cosa ci permette di ritrovare la serenità. A volte basta alleggerire i fardelli che ci portiamo appresso nel quotidiano per risolvere il problema.


I cani sono sempre in sintonia con le emozioni delle persone a cui dedicano la loro vita, in modo molto profondo, tanto da riconoscere come stiamo anche quando dormiamo. Se abbiamo grandi preoccupazioni e tensioni non sarà sicuramente un segreto per loro. Ci stanno sempre accanto e provano grande gioia quando ci vedono felici, quando non lo siamo invece, se li osserviamo bene e senza pregiudizi, ci accorgeremo che i comportamenti bizzarri che manifestano e che ci preoccupano tanto non sono mai dispetti o provocazioni, semplicemente rispondono alla comunicazione emozionale della persona, facendo quello che ritengono più utile per la famiglia.


L'articolo è stato scritto da: Valentina Armani
Professione: Educatrice e istruttrice cinofila, facilitatrice sistemica nella relazione con gli animali
Telefono: 348 261 9611
Email: posta@valentinarmani.com
Sito: www.valentinarmani.com

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