Educazione cinofila

Convivere, a passo di cane

Articolo a cura di Valentina Armani, facilitatrice sistemica nella relazione con gli animali, educatrice e istruttrice cinofila

Spesso si dice che una coppia può scoprire se è costruita su solide fondamenta attraverso la convivenza. Vivere insieme, giorno dopo giorno, ci permette di conoscerci a fondo, in tutte le diverse sfaccettature.

È così anche con i cani, ci innamoriamo dei cani incontrati per strada, di quelli degli amici, di quelli dei film… per poi scoprire convivendo che un Akita non rimarrà ad aspettarci immobile alla stazione mentre siamo al lavoro e nemmeno che, se ci siamo persi, basterà dire “vai Lessie” e aspettarci che il cane ci riporti a casa in men che non si dica.

Tante volte ho sentito dire “Vorrei un cane come il tuo” sottovalutando che l’appartenere ad una certa razza o alcune caratteristiche fisiche siano sufficienti per determinare il carattere di un cane simile. È vero, cani della stessa razza hanno caratteristiche comportamentali simili, ma ogni cane ha comunque il suo carattere, nessuno uguale all’altro.

Proprio all’inizio della convivenza spesso le persone si trovano ad affrontare le prime difficoltà.
Due mondi completamente diversi, seppur affini, si incontrano e devono trovare il modo di fluire insieme nella vita serenamente, superando ogni ostacolo.

È l’inizio di un nuovo viaggio, non sempre facile ma sicuramente molto arricchente.
La relazione che possiamo instaurare con un animale è tra le più intense che possiamo vivere, un tipo di relazione che può davvero cambiarci la vita.

Diverse sono le strade per superare gli ostacoli. Non amo particolarmente quelle che inibiscono il cane, impartendo ordini e impedendo ogni libera espressione comportamentale. Amo andare “a passo di cane”, con fiducia andare al ritmo che gli animali mi mostrano, seguendo la loro direzione.

Un cane sa guardarci a fondo, sa ascoltarci intimamente e ho potuto osservare nel tempo lo sforzo costante e altruistico di come ogni azione, anche quelle che meno ci appagano, sono sempre mirate al massimo bene del gruppo (secondo quelle che sono le capacità del cane ovviamente).


Un ascolto profondo mi aiuterà a riconoscere, ad esempio, che se il cane abbaia tutto il tempo al cancello, non dovrò insultare tutti quelli che passano fuori dalla mia recinzione per seguire le sue indicazioni. Semmai dovrò guardarmi intimamente e interrogarmi sulla mia relazione con l’esterno, con i miei confini, la mia socialità e chiedermi: “cosa mi fa arrabbiare?”, “da cosa ho bisogno di difendermi?”.
Quando siamo in ascolto diventa più semplice riconoscere quali passi fare e gli ostacoli appaiono sempre più facili da superare.

 

Il mio invito è quello di provare ad ascoltare profondamente i vostri animali e allinearvi al ritmo del loro passo, un tempo scandito dal cuore, dall’amore incondizionato che scelgono di donarci.
Sia chiaro, l’amore incondizionato non è un amore cieco che si dà sempre a chiunque a prescindere, è un amore che ci parla di forti legami, cuori che battono insieme per percorrere lo stesso cammino.
Occuparci di loro quotidianamente con una modalità che permetta la loro libera espressione è il primo passo per poter riconoscere le loro richieste.


L'articolo è stato scritto da: Valentina Armani
Professione: Facilitatrice sistemica nella relazione con gli animali
Telefono: 348 261 9611
Email: posta@valentinarmani.com
Sito: www.valentinarmani.com

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