Medicina non Convenzionale

Articolo a cura di Roberta Martinengo, Medico Veterinario

“Fuoriluogo” è un posto dove sono stata molte volte.
E da lì che inizi a farti domande.
Cerchi ovunque, chiedi agli amici, studi, fai esperienze, condividi momenti di vita con persone con cui intrecci racconti, rapporti, sogni e delusioni.
La fiducia è la conquista più alta .
Quando puoi sentirti libero di essere te stesso senza aver paura del giudizio allora tutto cambia.
Puoi finalmente vivereAAA058 19giugno02RobertaMartinengo


Articolo scritto dalla Dott.ssa Maria Cuteri medico veterinario

Sono passati molti anni da quando per la prima volta ho sentito parlare delle tante proprietà di questo ormone. In realtà, seppure fosse argomento di molti studi scientifici, in ambito accademico le informazioni che arrivavano a noi studenti erano quasi unicamente legate alle sue connessioni con la regolazione del sonno. Ad un certo punto, la mia attenzione era stata richiamata dal frastuono provocato dal professore Di Bella, era venuto alla ribalta dell'attenzione pubblica come ideatore di una nuova terapia anticancro. Insieme a numerosi altri principi attivi, nel suo protocollo terapeutico, veniva utilizzata anche la melatonina. In quel periodo, in un mercatino dell'usato, avevo trovato un libro di un medico universitario americano che ne parlava come se fosse la panacea di tutti i mali (Russel J. Reiter "Melatonina" Ed. Mondadori). In questo libro scoprivo che il suo effetto benefico non si fermava solo alla sfera del buon riposo notturno, ma aveva numerosissime proprietà.Melatonina


Articolo della Dr.ssa Marilisa Picca, medico veterinario esperto in Omeopatia

La sverminazioni di cuccioli e gattini, e successivamente degli animali adulti, sono un intervento veterinario di routine.
Alcune malattie parassitarie sono zoonosi, cioè trasmissibili dagli animali all'uomo. Le linee guida raccomandano quindi trattamenti frequenti (da 4 a 12 volte l'anno) per il controllo delle principali parassitosi intestinali dei nostri animali domestici, e spesso i cuccioli vengono adottati dopo aver già ricevuto uno o più trattamenti.
Fortunatamente gli attuali antiparassitari sono, in genere, farmaci piuttosto sicuri e non inducono effetti collaterali nei nostri animali.

AAA055 Marilisa Picca


Articolo a cura di Stefano Cattinelli, medico veterinario esperto in omeopatia e Federica Roano, consulente di fiori di Bach per persone e animali.

I Rescue Remedy® è uno dei più famosi (e anche dei più fraintesi!) rimedi del sistema del dottor Bach. Nell’immaginario collettivo, questo rimedio sembra essere la panacea di tutti i mali e sembra esserci un po’ di confusione rispetto alla sua reale azione. C’è chi lo usa per aiutare il proprio cane durante il periodo in cui resta solo a casa, chi lo utilizza prima di un viaggio, chi invece durante i fuochi d’artificio a Capodanno.

In questo articolo, scopriremo i 5 segreti del Rescue Remedy® per gli animali.rescue remedy


Articolo scritto dalla Dott.ssa Elisa Bazzi medico veterinario

AAA026 18settembre02ElisaBazzi02Ogni progetto è diverso e ti mette davanti a nuove prove. Si ha la fortuna di incontrare persone meravigliose che lasciano un segno profondo e ti arricchiscono grazie alla propria unicità.

Aria è una labrador chocolate di sette anni, dotata di grande sensibilità ed empatia, con grandi capacità comunicative e che ha sempre grande voglia di socializzare con le persone che incontriamo, in particolar modo con i bambini. Io sono la sua compagna umana, condivido con lei le mie giornate e ho la fortuna di averla accanto sia nel lavoro che nel tempo libero.


Articolo scritto dalla dott.ssa Francesca Agabio medico veterinario

Fin da bambina mi è sempre piaciuto fare i puzzle! Cercare e trovare i pezzi selezionandoli in base alle loro caratteristiche, ognuno essenziale e diverso dagli altri, senza il quale l'immagine non sarebbe stata completa.

Ho pensato che in questi ultimi tempi vi ho proposto post in cui vedete miei pazienti trattati con la Biorisonanza e mi sono resa conto che forse non è proprio così chiaro di cosa si tratta!!!

magnifico puzzle


Articolo scritto dalla Dott.sa Francesca Agabio medico veterinario

Letteralmente tradotta in “sindrome dello scuotimento” della testa. Nulla di più chiaro per capire di cosa stiamo parlando.

AAA022 18agosto02 Francesca AgabioStiamo parlando di quei cavalli (secondo una recentissima pubblicazione circa il 4,6% UK) che apparentemente senza motivo, come fosse un tic, scuotono la testa.

​​Si tratta di un evento serio e da non sottovalutare, perché nei casi più gravi lo scuotimento energico della testa potrà determinare perdita dell’equilibrio dell’animale e mettere a rischio l'incolumità del cavaliere.


Articolo scritto dalla Dott.ssa Monica Premoli medico veterinario

Con il termine Moxibustione, si intende comunemente una tecnica basata sull’utilizzo dell’Artemisia (Artemisia vulgaris o Assenzio cinese) pianta arbustiva le cui foglie vengono essicate e lavorate per ottenere le differenti forme di utilizzo: lana di moxa, sigari, cilindretti, coni ecc. Il termine cinese originale per definire la moxa è Jiu cioè “calore di lunga durata” mentre il termine occidentalizzato deriva dal giapponese Moe Kusa cioè “erba che brucia”. Nei testi cinesi classici si trovano le innumerevoli proprietà di questa pianta quando viene utilizzata come fitoterapico ma la sua caratteristica è l’utilizzo durante la combustione.

Moxibustione


Articolo scritto da Federica Roano a cura del Dott. Stefano Cattinelli 

Per rispondere a questa domanda, vi racconto una storia:

AAA018 18luglio02 Federica RoanoIsotta è un pastore tedesco di 16 mesi. Tre mesi fa Marco, il suo compagno umano, mi ha chiesto una mano per aiutarla a vincere la sua insicurezza verso le persone: in alcuni contesti era così confusa e intimidita che tendeva a mordere.
Non era molto fiduciosa verso le persone, determinate esperienze del passato le avevano insegnato che gli umani a volte sono imprevedibili e che nel tentativo di “correggere” un suo comportamento, potevano spaventarla e confonderla ancora di più.


 Articolo scritto dalla Dot.ssa Roberta Martinengo medico veterinario 

Tutto è cominciato con la nascita di mio figlio Mattia, mio primo insegnante involontario di Craniosacrale .
Ringrazio la mia amica Anna, fisioterapista umana, che mi consigliò di frequentare i Corsi di Terapia Cranio Sacrale. 
Ho aspettato un anno intero prima di iniziare, un anno molto impegnativo per me, e proprio nel momento di massimo sconforto ho deciso di provare a iscrivermi ai corsi di TCS, come ultima possibilità che mi davo per trovare risposte al mio malessere profondo.

Cranio Sacrale Roberta Martinengo


Articolo scritto dalla dott.ssa Giovanna M. Vivani medico veterinario

Topas1Milly è una cagnolina Cocker molto agitata, ha 11 anni quando la vedo per la prima volta, non è sterilizzata, la proprietaria mi dice:

“Sono venuta qui perché lei ha curato con successo il cane di una mia collega ma io non credo nell’Omeopatia e so che comunque ci vuole molto tempo ma Milly ha un’ulcera che non guarisce, da mesi. Le abbiamo fatto fare diversi trattamenti con il laser da un Veterinario specializzato in Odontostomatologia, le abbiamo dato antibiotici per almeno un mese ma è solo un po’ migliorata e non fa più cattivo odore ma non guarisce. Ora abbiamo sospeso gli antibiotici, le stiamo ancora dando Hypermix (un olio cicatrizzante a base di Hypericum e Neem).


Articolo scritto dalla Dott.ssa Ilaria Magnelli medico veterinario

“E’ impossibile comprendere un problema osservandolo da un solo punto di vista”

Ciccio è un bellissimo ed enorme Abruzzese, pesa circa 62 kg, ha 2 anni ed è di una estrema docilità e pazienza. Il suo problema sono i gomiti, entrambi presentano bursiti o igromi di dimensioni enormi. Queste raccolte di liquido sono talmente grandi da provocargli dolore e fastidio al movimento. Attualmente non ha problemi ortopedici ma fin da piccolo (5-6 mesi di eta’) ha iniziato a zoppicare sugli arti anteriori.

L’igroma, come troverete descritto, è un processo infiammatorio localizzato lateralmente all’olecrano (osso del gomito) che nel tempo diventa una sacca di tessuto connettivo fibroso ripiena di liquido. Si sviluppa soprattutto nei cani di taglia grande o gigante di giovane età ma può presentarsi anche negli anziani. Per dare un’idea delle dimensioni, i gomiti di Ciccio presentano delle borse anche di 10-11 cm di lunghezza con uno spessore di 4-5 cm.

Ma perché si sviluppano queste sacche di liquido?Igroma


Articolo scritto dalla Dott.ssa Roberta Martinengo Medico veterinario

crano sacrale animali

La Terapia Cranio Sacrale (TSC) è stata proposta e divulgata dal dott. John Upledger, medico biochimico americano, intorno agli anni ’70 negli USA.
In Italia arriva negli anni ’90 e, grazie anche all’efficace e coinvolgente insegnamento del dr. Diego Maggio e dell’Accademia Cranio Sacrale di Trieste, si diffonde rapidamente soprattutto nel contesto della fisioterapia e della medicina umana.
Senz’altro di recente comparsa, questa tecnica sembra in realtà avere radici molto antiche.
Giungono infatti a noi racconti e testimonianze di una pratica medica semplice dei popoli primitivi che, con l’uso delle mani, permetteva di curare ferite, fratture e quant’altro in pochissimo tempo.


La Micoterapia

aricolo scrtoo da Marilisa Picca, Medico Veterinario Omeopata

Chi vive con un cane malato di Leishmaniosi sa bene che si tratta di una malattia protozoaria trasmessa da un insetto vettore, il flebotomo, che induce sintomi spesso molto gravi e potenzialmente letali, molto difficile da curare.

Ciò che non tutti sanno però, e che vale la pena di approfondire, è che non tutti i cani infetti si ammalano. In altri termini la presenza del parassita nell'organismo (infezione) non sempre determina la presenza di sintomi e/o di alterazioni emato-chimiche (stato di malattia) La leishmaniosi può quindi decorrere anche in forma inapparente e non necessitare di terapia.

Analogamente, tra i cani malati e sottoposti a cure mediche, alcuni più fortunati raggiungono un equilibrio con il parassita, i sintomi scompaiono e possono condurre una vita normale, anche se dovranno essere controllati periodicamente perché potrebbero insorgere recidive. Altri invece non rispondono alla terapia e la malattia progredisce irrimediabilmente.

Ma da cosa dipende questa differente reazione dell'organismo? Vediamolo insieme.Micoterapia marilissa picca


Articolo scritto dalla dott.ssa Monica Premoli medico veterinario

puntiL’agopuntura è la tecnica terapeutica della Medicina Cinese che risulta maggiormente conosciuta nei paesi occidentali, ma in realtà rappresenta un singolo aspetto del vasto sapere che fa capo ad una medicina di tradizione millenaria il cui scopo principale è quello di mantenere l’organismo in salute il più a lungo possibile. I cardini della Medicina Cinese Classica sono rappresentati dalla cura dell’alimentazione (Dietetica Cinese), dal movimento attraverso le pratiche energetiche (T’ai chi ch’uan, Qi gong ecc.), dall’uso di farmaci naturali di origine minerale vegetale o animale propri della tradizione (Farmacologia Cinese, Erbologia ecc.), dalla pratica del massaggio energetico (Tuina, digitopressione ecc.) ed in ultimo dall’Agopuntura. Secondo la Medicina Cinese il corpo è attraversato da un flusso energetico (QI, energia vitale) che originando dai principali organi, scorre in un sistema di canali chiamati “meridiani”, quando il flusso è alterato si avrà disarmonia e quindi il manifestarsi della malattia. Con l’Agopuntura attraverso l’infissione di sottili aghi in precisi punti del corpo, si può stimolare e modulare il fluire dell’energia per riportare il corretto equilibrio e di conseguenza lo stato di salute. L’O.M.S. ha formalmente legittimato l’Agopuntura e le altre tecniche di Medicina Cinese considerandola una procedura clinica di elevato valore terapeutico.


Articolo scritto dalla Dott.ssa Francesca Agabio medico veterinario

Se vogliamo imparare dalla natura abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta, e la primavera (come del resto anche le altre stagioni) ci offre qualcosa su cui riflettere per ogni punto in cui posiamo lo sguardo.

Vi avevo già detto che a me è sempre piaciuto raccogliere e studiare le erbe e voglio farvi parte di queste mie nozioni.

Il Galium Aparine è una bellissima erbetta, molto caratteristica per la sua forma e davvero molto molto utile. La trovate un po’ dovunque, in mezzo alle altre erbe, ma la di riconosce facilmente per la disposizione delle foglioline intorno al fusto: sono lanceolate e disposte a raggera. Ma la sua caratteristica principale è di avere fusti ruvidi perché ricoperti di piccoli uncini, da qui infatti il nome volgare di “attaccamani”.farmacia i prati01


Articolo scritto dalla Dott.ssa Maria Cuteri medico veterinario

maria cuteri ascorbato

Il secondo congresso per medici di Armonie Animali ha avuto come unico argomento il trattamento delle malattie tumorali con l'ausilio della medicina alternativa.
Oramai, si parla sempre più spesso di questo genere di approccio anche in malattie così gravi.

Come in oncologia umana, anche in quella veterinaria, l'uso di prodotti naturali, da soli o in associazione con altre terapie, possono veramente fare la differenza. Negli animali, visto i costi abbastanza proibitivi e la difficile gestione di alcuni chemioterapici, l'utilizzo di sostanze naturali rappresenta una via alternativa di tutto rispetto ed efficacia.


Articolo scritto dalla Dott.ssa Giovanna M, Vivani medico veterinario omeopata

Quando al nostro caro Animale e compagno di vita viene diagnosticato un Cancro è un momento molto difficile, ci si sente affranti e avvertiamo la grande responsabilità di dovere decidere noi sul percorso da intraprendere.

Non ci sono soluzioni facili e migliori, ogni caso sarà diverso ma sicuramente bisogna agire nel rispetto della Dignità dell’anima-le e cercare di dargli la migliore qualità di vita possibile.

Gli anima-li vivono il momento attuale, il qui ed ora, non temono la morte ma hanno sentimenti e soffrono come noi. La malattia è un percorso di vita per l’animale ma anche per il suo custode.gatto vivani


Articolo scritto dalla Dott.ssa Francesca Agabio medico veterinario

allergie primaverili cavalliSe l’arrivo della bella stagione significa giornate di sole, più ore di luce e finalmente erba verde (!), dall’altra parte per alcuni soggetti e di conseguenza taluni sfortunati proprietari anche lotta continua agli insetti e comparsa di fastidiosissimi e incessanti pruriti.

Dal punto di vista medico stiamo parlando di “Sweet itch” o ipersensibilità ai culicoidi. I soggetti colpiti sono a tutti gli effetti allergici, e molte volte oltre al sintomo del prurito possono manifestare anche altri sintomi come infiammazione oculare con scolo (congiuntivite) e sintomi respiratori (tosse sporadica nei casi più lievi fino ad episodi gravi di broncospasmo con conseguente difficoltà respiratoria). Questo perché in realtà il più delle volte un soggetto allergico è ipersensibile in generale, e molti sono i possibili relè che sono in grado di attivare i mastociti, e determinare rilascio di istamina (sostanza che in ultima analisi causa i sintomi caratteristici della reazione allergica: gonfiore, rossore e prurito).


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