Articoli di Armonie Animali

Articolo scritto dalla Dott.ssa Margherita Carretti, Etologa e Naturalista a cura del dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali
è uno delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.
Charles Darwin

uomo animaleEssere mediatori nella reale relazione tra uomo e animali è prima di tutto un percorso su sé stessi.

Troppo spesso veniamo sopraffatti dalle aspettative, pretendendo dagli animali una costante disponibilità al contatto, gioia e rispetto nell’interazione, immaginando che accolgano ogni nostra richiesta con pazienza e senza opposizione.

Tutto questo si tramuta inesorabilmente in una fredda stanza grigia nella quale il controllo e l’ansia prendono il sopravvento.



Articolo scritto dal Dott Pietro Venezia medico veterinario

pietro veneziaMi è stato chiesto tempo fa da Macro edizioni come mi sarei immaginato un mondo a misura animale senza la presenza dell'uomo. La domanda era sicuramente intrigante e mi sono venute in mente varie immagini, alcune più buie riguardanti l'epoca dei dinosauri sempre dipinte con una eterna e cruenta lotta tra animali giganteschi, altre più idilliache con canti di uccellini e colori sgargianti di una natura in pace con se stessa, altre riguardanti le foreste pluviali quasi costantemente immerse nella nebbia, umide e di una potenza tale da farti sentire piccolo piccolo e parte di un sistema piuttosto che un dominatore del sistema.



Articolo scritto da Matteo Gandi a cura della Dott.ssa maria Cuteri medico veterinario

matteo grandiEsiste una importante fase nella vita dei cani in cui acquisiscono le capacità di conoscere e gestire gli stimoli sensoriali e sociali che provengono dal mondo esterno. Queste fasi vengono chiamate “periodi sensibili”, esse iniziano nel ventre materno e continuano per tutta la vita del nostro animale, sono momenti molto importanti per uno sviluppo equilibrato sia emotivo che comportamentale.



Articolo scritto da Alberto dal Negro a cura di Elisa Bazzi

 pet therapy

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo e, per non ripetermi, scrivo quello che ho vissuto stamane. Un articolo su una situazione drammaticamente attuale, che riguarda una parte consistente di persone che migrano verso il nostro paese e che è oggetto di traffico di esseri umani. Da alcuni mesi parallelamente al lavoro nell’ambito degli interventi assistiti con gli animali mi occupo di tratta e grave sfruttamento, un tema che disconoscevo e su cui si dibatte moltissimo, spesso senza cognizione di causa.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

Anche se tutte le domande della scienza trovassero una risposta,
i nostri problemi esistenziali non ne sarebbero neppure scalfiti.
Wittgenstein

costellazione famigliari anima-liHo deciso di applicare la metodologia delle Costellazioni Sistemico Famigliari per gli Anima-li solo attraverso l’esperienza del gruppo allo scopo di dare a tutti l’opportunità di vivere l’immedesimazione con l’animale all’interno delle dinamiche famigliari.

Rappresentare e “mettere in scena” i propri animali è una cosa delicata e spesso difficile perché può venire facilmente “sporcata” da sensi di colpa e dal senso di inadeguatezza che si vive nello sperimentare certi moti interiori che appartengono all’animale e che a noi, nella nostra percezione ordinaria, sono del tutto sconosciuti; rappresentare invece gli animali che vivono con altre persone è piuttosto facile in quanto la libertà espressiva corporea-emozionale che si sperimenta è realmente in grado di farci sperimentare i livelli più profondi dell’esperienza interiore animale e in tal senso ci aiuta a conoscere meglio l’intera dimensione animale.



Articolo scritto da Maria Teresa Barca (allevatrice) e dal Dott. Stefano Cattinelli medico Veterinario

“Non è detto che l’amico del cuore appartenga alla razza umana”

Rocco Chinnici

Allevare eticamenteMi chiamo Maria Teresa ed ho 47 anni.

Per 25 anni ho venduto articoli e alimenti industriali per cani e gatti.

Iniziai negli anni ’90 quando si vendevano zuppe, salami di “carne”, riso soffiato e verdure liofilizzate; le uniche aziende di alimentazione per animali presenti sul mercato erano Hill’s ed Eukanuba.



Articolo scritto dalla Dott.ssa Roberta Ricci medico veterinario

Nell’accudimento dei nostri amici animali, la carezza e il massaggio possono essere, allo stesso tempo, preziosi strumenti di relazione, prevenzione e cura.

il toccoIl massaggio rappresenta un’antica forma di “terapia” capace di contribuire al benessere psico-fisico sia dell’essere umano sia degli animali domestici. Come in molti sapranno, la pelle è l’organo più esteso del corpo e il senso del tatto è, nello sviluppo embriogenico di ogni soggetto, il primo a svilupparsi. Il riflesso diretto e concreto di questo primato è che il contatto fisico rappresenta un bisogno primario. Questo vale per noi uomini e, naturalmente, anche per gli animali che ci vivono accanto e per i quali rappresentiamo il principale riferimento affettivo. Le conseguenze sono innumerevoli.



Articolo scritto dalla Dott.ssa Margherita Carretti, Etologa e Naturalista a cura del dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

contagio emozionaleChiunque condivida la sua vita con un animale si sarà reso conto di come la comunicazione con loro viaggi anche attraverso un piano di tipo emozionale.

Non sto parlando solo di quegli episodi straordinari che si sentono raccontare in cui un animale non si allontana per giorni dal letto del suo compagno umano malato, ma di quei momenti di vita quotidiana, come una passeggiata, in cui anche solo un nostro piccolo aumento d’ansia viene percepito ed immediatamente porta ad un aumento dell’attenzione anche da parte del nostro compagno a 4 zampe.

Non si tratta di poteri soprannaturali, ma di un meccanismo adattativo sviluppatosi nel corso dell’evoluzione fin dall’origine dei cordati, più di 600 milioni di anni fa, chiamato Contagio Emozionale.



Di Matteo Gandi, educatore cinofilo e Ilaria Magnelli medico veterinario omeopata

Che esperienza fantastica quando un cane entra nel nostro nucleo familiare!

Un legame che si è co-evoluto in migliaia di anni, portando alla nascita di una nuova specie, il “Canis familiaris”, poi selezionato nelle centinaia di varietà che oggi conosciamo.

L’uomo e il cane, due specie differenti, hanno stretto un forte legame e forse lo sforzo maggiore è sostenuto proprio dal cane, nel tentativo di comprendere il nostro mondo e il nostro linguaggio.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

 

Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.

Konrad Lorenz

forza costellazioneÈ un dato di fatto, sperimentabile in prima persona da chiunque, che il cane vive una certa gioia nel fare le cose insieme a noi. Più noi condividiamo la nostra vita con lui prendendoci degli spazi specifici per fare delle esperienze insieme a lui più il nostro legame diventa saldo e più ci accorgeremo che il suo sguardo trasmetterà una richiesta di coinvolgimento sempre maggiore.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Paulo Coelho

accompagnamento empaticoAccompagnare un animale nei suoi ultimi giorni di vita è un’esperienza spirituale. Ovviamente la capacità di cogliere l’evento riconoscendo le forze che sottendono a quello che accade dipende solo da noi; da quanto ci interessa riconoscerle e valorizzarle.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Lasciare significa: lasciare che per un po’ le cose seguano il loro corso,
che si muovano liberamente senza il nostro intervento,
finché la direzione del loro movimento non si mostri spontaneamente.
Bert Hellinger

 

tigre e uomo

Una delle caratteristiche intrinseche dell’esperienza della Costellazioni è quella di poter vedere le situazioni sotto un altro punto di vista.

Le Costellazioni, grazie ai rappresentanti umani che mettono in scena i movimenti interiori ed esteriori degli animali, ci conducono a nuove prese di coscienza non solo riguardo a quella che è la relazione con il nostro animale ma soprattutto rispetto a quello che lui ci vuole comunicare attraverso il suo comportamento o attraverso i suoi sintomi.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali dalla crudeltà

Emile Zola

cuccioliOggi più che mai la sacralità dell’incontro tra l’uomo e il cane ha bisogno di essere illuminata dalla coscienza.

Da quando l'epoca dei cani da caccia, da pastore, da riporto o da qualsiasi altro lavoro di sostegno all’attività umana ha lasciato il posto a quella della "compagnia" o "d'affezione", anche per il cane si sono aperte le porte per nuove esperienze a fianco dell’uomo.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre."
Gandhi

accompagnamento epaticoL’accompagnamento empatico non è necessariamente un percorso facile.
Capita spesso di trovarsi nella situazione dove le persone che ci stanno intorno, o anche a fianco, siano contrarie a questo tipo di esperienza; dove chi avremmo pensato, o voluto, che fosse un sostegno riguardo ai nostri dubbi e alle nostre insicurezze si rivela invece una persona che, con i suoi giudizi, tende a destabilizzare ulteriormente la nostra capacità decisionale.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

“I cani sono il nostro legame con il paradiso.
Non conoscono il male né la gelosia né la scontentezza.
Sedersi su un pendio con un cane in uno splendido pomeriggio
è come tornare nel giardino dell'Eden
in cui oziare non era noioso: era la pace.”
Milan Kundera

articolo settMoltissime persone, soprattutto durante i seminari del percorso di Dinamica Emozionale Uomo-Animale-Uomo, mi chiedono cosa penso riguardo al sacrificio che gli animali stanno facendo prendendosi in carico, e mettendo in scena attraverso i loro comportamenti e gli eventuali sintomi, le tematiche esistenziali che riguardano le persone che li accudiscono.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

amicizia uomo cane 620x350

Ti auguro una strada da percorrere giorno dopo giorno, con grande calma interiore, senza quella strana esitazione che a volte ci prende.
Ti auguro di imparare a riconoscere la bellezza in ogni cosa, l'armonia nella natura, la poesia nella vita."

Stephen Littleword

Quando parliamo di accompagnamento empatico alla fine della vita del nostro animale significa che abbiamo scelto di non praticargli l’eutanasia ma di dargli la possibilità di morire spontaneamente da solo, quando vuole.




animali specchio dell animaIl forte legame tra uomo e animali raccontato in un libro da Ruediger Dahlke

Gli animali domestici sono legati in modo profondo e inseparabile alle persone con le quali vivono: provano le loro stesse emozioni e possono condividerne gioie e malesseri.

Attraverso numerosi esempi provenienti da un'attenta pratica clinica, l'omeopata e veterinaria Irmgard Baumgartner ci dimostra, infatti, come gli animali, in maniera naturale, rispecchiano e sono in sintonia con la nostra anima nel tentativo di alleggerirla quando ne abbiamo bisogno. Possono ammalarsi con noi, evidenziando i nostri stati d'animo, perché sono in grado di sentire le nostre emozioni. Cani e gatti reagiscono, infatti, in modo chiaro e semplice quando ai loro amici umani accadono eventi drammatici come separazioni, lutti, cambio di casa, ecc.



In questo libro, Massimo Vacchetta racconta lo straordinario incontro che lo ha aiutato a uscire da un periodo buio e gli ha dato un nuovo scopo: creare un centro di recupero per i ricci, una specie minacciata dalla nostra disattenzione, e aiutare gli esemplari in difficoltà. Come Trilly l'impenitente dongiovanni, o la fragile Lisa che ha conquistato tutti con il suo sguardo, o Zoe che ha saputo resistere a ogni colpo. Animaletti feriti, maltrattati, indifesi, ma in grado di trasmettere una grande voglia di vivere.

25 Grammi di Felicità
Come un piccolo riccio può cambiarti la vita
€ 17



Ognuno di noi, prima o poi, si è chiesto se gli animali abbiano un’anima. E pochi sono quelli che hanno ricevuto una risposta soddisfacente. Gli Autori, mettendo in pratica le loro non comuni capacità di uscita cosciente dal corpo, per diversi mesi hanno avuto contatti diretti con gli esseri che dirigono il mondo animale, con le anime-gruppo, con i deva e con gli animali stessi. Questi contatti strettissimi, perché non ostacolati dai limiti del corpo, consentono di portare nuova luce sull’intelligenza della vita animale, un universo del quale l’uomo del ventesimo secolo ignora praticamente tutto. Avete mai sospettato che, dietro l’aspetto familiare del vostro cane o del vostro gatto, possa nascondersi un grande essere?

Il Popolo degli Anima-li
€ 14



Articolo scritto dal Dottor Stefano Cattinelli Medico Veterinario

La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti.

Goethe.

Padrone proprietarioNella mia professione ho dovuto, e voluto, cambiare più volte la modalità con la quale mi relazionavo con il regno animale.

L’approccio scientifico, frutto dell’insegnamento universitario, aveva fatto sviluppare in me una visione di tipo meccanicistico. Con lo studio dell’omeopatia, l’animale-macchina è stato soppiantato da una percezione più ampia, che tenesse conto dell’intera vita dell’animale; che tenesse conto dei sottili movimenti dell’energia vitale insita nell’organismo animale. Con il successivo approfondimento dei fiori di Bach la visione si è ampliata ulteriormente e l’animale mi è apparso come un essere la cui essenza era rappresentata specificatamente dall’aspetto emozionale.



il manuale completo sulla salute del cane e del gattoQuali buone pratiche devo seguire per mantenere in salute il mio cane e il mio gatto? Le crocchette e il cibo in scatola fanno bene? Qual è la giusta alimentazione da seguire? Il mio animale ha le zecche, i vermi, le pulci: cosa devo fare? I vaccini sono da fare o no? Quali sono le migliori terapie per curare il diabete, le malattie del fegato, le allergie, i tumori? Devo far sterilizzare il mio cane o gatto?





il potere straordinario degli animaliRecensione scritta dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

 

Rupert Sheldrake, biologo inglese, attraverso anni di ricerche sul campo e migliaia di interviste ci spiega come la saggezza innata degli animali si manifesti anche attraverso le loro percezioni extrasensoriali.
Pioniere di studi sulle doti telepatiche di cani e gatti in particolare, ma anche sul senso di orientamento e sulla premonizione dice: "Mi resi conto che gli animali che conosciamo meglio hanno molto da insegnarci. Possono aiutarci ad allargare la nostra comprensione della vita; non sono soltanto carini, da coccolare, consolanti o divertenti".



l'ultimo donoQuesto secondo libro trae la sua origine dalle numerosissime testimonianze che in questi ultimi anni le persone, da ogni parte d’Italia, hanno voluto condividere con me.
A queste persone dedico questo secondo libro, perché grazie a loro sono riuscito a capire molto più nei dettagli quello accade nell’interiorità umana quando essa si avvicina al mistero della morte del proprio animale.

 




Articolo scritto dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

 

caval donatoÈ recente lo studio dell'Università di Pisa che vede nuovamente confermata la relazione speciale che può coinvolgere cavallo e cavaliere, ma non solo.

Un team di etologi ed ingegneri ha voluto misurare la sincronizzazione cardiaca che può essere indotta nell’interazione fra uomo e cavallo, confrontando i rispettivi ritmi cardiaci rilevati attraverso un sistema indossabile: una fascia toracica per il cavallo e una maglietta per l'uomo, realizzati con un tessuto sensorizzato.



il potere trasformativo degli animaliLa Pet Therapy rappresenta una potenzialità unica di crescita personale per ognuno di noi perché sfrutta le emozioni suscitate dalla presenza di un animale per guarire le ferite della psiche umana.

Quello che hai tra le mani è un volume esperienziale, non didattico. Grazie alle storie reali raccontate dall’autore potrai rivivere il calore dell’incontro uomo-animale e i sussulti interiori che inevitabilmente questo provoca, ogni volta in modo diverso, ottenendo risultati sorprendenti sul benessere psico-fisico delle persone.



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Fotografia dalla Dott.ssa Francesca Agabio Medico Veterinario

cane anziano

 

Esiste un modo tutto speciale di voler bene ad un cane.

Un modo che lascia dietro di sé tutte - ma proprio tutte! - le convinzioni che l'uomo ha edificato fino a questo momento nei confronti di questa specie.
E' una via che non passa attraverso alcuna proiezione emozionale né alcun simbolismo sociale o culturale.



L'eutanasia animale è sempre davvero l'unica soluzione per evitare che soffrano?
A volte, quando ci lasciano, in quella perdita risuonano altre perdite: come affrontare un dolore che gli altri sembrano non capire?
Rispondono a questi interrogativi un veterinario e una tanatologa, entrambi esperti nell'accompagnamento terminale, in questo libro ricco di storie e di inoppugnabili fatti scientifici che ci spiegano come, in certe condizioni, la nostra mente e quella dei nostri compagni animali riescono a toccarsi...

Tenersi per Zampa fino alla Fine
Accompagnamento empatico e cure palliative per gli animali alla fine della vita
€ 15



amici fino fondoAndare dal veterinario per la “puntura” è una pratica sempre più diffusa. Molti ricorrono all’eutanasia per non fare soffrire i loro amici a quattro zampe, altri per sbrigare in fretta la “faccenda” e liberare la casa da un animale che soffre, sporca e si lamenta.

In realtà quasi sempre si tratta di un atto di profondo egoismo: quello che si vuole evitare è innanzitutto la nostra sofferenza. In questo libro, l’autore narra la sua esperienza di veterinario a fianco degli animali che stanno per morire e di come il percorrere insieme l’ultimo viaggio con consapevolezza, senza il ricorso forzato alla “puntura”, può trasformarsi in una splendida esperienza di crescita, durante la quale paradossalmente si rafforza il legame tra noi e l’animale.

Come afferma nelle prime pagine del volume lo stesso autore, il libro vuole essere solo una traccia..., un suggerimento che non pretende di essere seguito alla lettera da tutti, ma che si pone solo come momento di riflessione e di consapevolezza sul tema della morte, un tabù che la nostra società inutilmente tenta di nascondere e ignorare.

Amici Fino in Fondo
Riflessioni e consigli di un veterinario per accompagnare i nostri amici a quattro zampe negli ultimi giorni di vita
€ 9



animale partecipeArticolo scritto dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

 

In medicina antroposofica il lavoro biografico viene valorizzato come strumento terapeutico. Cercare di capire, cogliere, accogliere e comprendere ad esempio il senso di una malattia può diventare un'opportunità evolutiva che si inserisce in un momento biografico particolare, con nessi da riferirsi spesso ad età precedenti.



accompagnamento empatico

Intervista al Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

 

Stefano, come nasce il tuo approccio alla medicina veterinaria?

Mi sono allontanato volontariamente e consapevolmente da un approccio all’animale frettoloso e distaccato. Non potevo permettere che un modello precostituito avesse così tanta influenza sulle mie azioni quotidiane. Le visite frettolose mi facevano rimanere troppo in superficie, i mezzi diagnostici mi aiutavano ad andare più in profondità ma mi separavano dall’animale.



Accompagnamento EmpaticoCi sono molti momenti della nostra vita in cui ci viene chiesto di confermare l'amore che abbiamo per il nostro animale. Il momento della sua morte è uno di questi. Anzi, a dirla tutta, all'interno della nostra reciproca esperienza di vita, che si snoda lungo sentieri a volte tortuosi e impegnativi (malattie, interventi chirurgici, piccoli o grandi incidenti quotidiani), il momento della sua morte assume per ognuno di noi un significato unico e irripetibile.



costellazioniLe Costellazioni Sistemico Familiari per gli Anima-li offrono la possibilità di vedere all'opera il dono spirituale di Amore incondizionato che l'animale offre al suo punto di riferimento umano.

L'animale durante tutta la sua vita ha bisogno di un essere umano al quale dedicare la sua esistenza. Altrimenti la dedicherebbe alla Natura e alle sue leggi e cioè a svolgere il ruolo di predatore.



catArticolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

 

Ho osservato che ci sono dei periodi in cui la mia gatta decide di starmi più vicino, ho osservato che questo suo stare al mio fianco mi procura piacere, ho osservato che questi momenti di “appiccicume”, come li chiama mia moglie, dipendono da certe situazioni interiori che sperimento nella mia quotidianità.



Articolo sterilizzazione gattiArticolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

 

Una sola cosa è assolutamente vera e cioè che quando una persona decide di prendere con se un animale solo molto raramente si pone il problema che questo animale eserciterà, prima o poi, la potenzialità che la Natura gli ha dato e cioè le sue necessità riproduttive. Queste necessità variano molto sia come specie (differenze oggettive tra gatto e cane), sia come sesso (tra maschio e femmina) e sia individualmente, perché ogni animale è un universo a se.



che cosa vuoi dirmi

Si parte dal concetto base che ogni animale che vive con noi fa parte della nostra famiglia ed è parte della nostra vita.

Gli animali sperimentano nella loro interiorità tutto quello che sperimentiamo noi, perché a loro è data la possibilità di “sentire”, grazie al loro mondo emozionale, tutto ciò che è presente nell’ambiente nel quale vivono. E in questo ambiente ci siamo noi, con il nostro vissuto, con le nostre paure e con le nostre gioie, con le nostre difficoltà e con i nostri “blocchi”.



cavalli coliche

Articolo scritto dalla Dott.ssa Francesca Agabio Medico Veterinario

Che relazione ci può essere tra la stagione fredda e le coliche? Non si era detto che i cavalli soffrono di più il caldo del freddo? A cosa prestare attenzione?

Sono tutti interrogativi che un proprietario di cavalli si pone giustamente, ancor più se siamo venuti a conoscenza di qualcuno a cui è appena capitato. E poi lo sappiamo, le coliche sono uno dei nostri incubi peggiori, a cui molte volte nemmeno noi medici veterinari sappiamo dare una risposta.

“Fino a poco fa stava bene” oppure “ non ne aveva mai sofferto”...

Insomma il cavallo certe volte sembra un’enorme opera di cristallo che basta un piccolo urto per mandarla in mille pezzi. E, a volte, non si può proprio aggiustare…


Ma come mai questo inverno sta facendo così tante vittime?

Io sono convinta che il cavallo stia meglio all’aperto, libero di muoversi e possibilmente con le minori “manipolazioni” da parte dell’uomo: coperta, fasce, cappucci vari… Eppure sono giunta alla conclusione che non possiamo ostinatamente pensare che ci siano delle regole e che queste debbano valere sempre e per tutti allo stesso modo.

Quest’anno ad esempio il clima è più freddo degli inverni scorsi, ma non tanto per le temperature in sé e per sé… quello che noto (e non lo noto solo io!) è che per quanto il numerino riportato dalla colonnina del mercurio (per chi ancora ce l’ha fatto così) non sia estremamente basso, la percezione di freddo è notevole.

Inizialmente mi sono detta che starò invecchiando e lo sento di più! Poi ho pensato che gli ultimi inverni sono stati straordinariamente miti (l’anno scorso a novembre c’erano le primule e le margherite nei prati!) eppure credo ci sia dell’altro… e devo dire che la conferma me la danno anche loro, i cavalli, che questa volta hanno messo tutti un bel pelo folto, anzi, in verità già da un po' di tempo, come se lo sapessero, che veniva freddo .

Ma sì, in fondo loro lo sanno, se ci fate caso si preparano prima…in effetti se devo lanciarmi in una previsione da sfera di cristallo (ma basata su oggettiva osservazione), credo che questo freddo stia per andarsene: Rastina perde già un po' di pelo!!!!

Infatti è documentato che la muta comincia dopo il solstizio d'inverno, quando le ore di luce cominciano ad aumentare progressivamente.

A proposito del pelo … ricordiamoci che uno dei fattori coinvolti nella termoregolazione è la cosiddetta PILOEREZIONE, ossia la capacità che ha ciascun crine di alzarsi, abbassarsi e cambiare direzione attraverso l’azione dei muscoli erettori del pelo. In questo modo si aumenta lo spessore dello strato di isolamento dato dal mantello.

I muscoli erettori del pelo, devono però come ogni altro muscolo del corpo, essere esercitati regolarmente per lavorare in maniera appropriata, e ovviamente la pratica di tosare elimina completamente il fattore di termoregolazione rappresentato dal mantello.

Una cosa utile per i cavalli che vivono all’aperto è portare almeno di notte una coperta da paddock, non pesantissima se hanno messo del pelo nel frattempo: durante la notte i cavalli tendono a muoversi di meno (in inverno) e quest’anno spesso c’è aria (quando non vento vero e proprio) gelida. Sul discorso coperta sì/coperta no ci sono pareri discordanti: come sempre bisogna valutare bene l’individuo e l’ambiente in cui vive.

È fondamentale che l’animale non subisca sbalzi di temperatura.

coliche calli freddoCome dicevo di notte tendono a stare fermi ma nelle ore più calde del giorno si muovono anche parecchio, sono attivi, anche perché non hanno i fastidiosi insetti e possono brucare quel po’ di vegetazione che resiste. Quindi diciamo che nel pomeriggio si scaldano, producono vero e proprio calore. Il loro mantello è naturalmente in grado di disperderlo  magari non sudano in inverno, ma traspirano. E questo avviene quando le temperature iniziano a scendere con l’avvicinarsi della sera. Bisogna quindi evitare che questo meccanismo sia ostacolato o peggio che durante questa fase siano esposti alle correnti d’aria.

Se li ritiriamo la sera facciamo attenzione anche agli spifferi e garantiamo comunque un buon circolo d’aria.

Altro punto fondamentale è l’acqua.

È vero che in natura bevono da corsi d'acqua ghiacciata, ma quando? Il cavallo si sposta alla ricerca dell’acqua e in effetti va a bere in certi orari. Lo possiamo notare anche noi, anche se in scuderia. Di solito beve dopo mangiato, o dopo attività fisica. Ecco!

Allora, personalmente non amo molto i beverini automatici: non consentono di controllare la quantità d’acqua assunta e quando non si ghiacciano erogano acqua molto fredda. Sarebbe meglio cambiare spesso l’acqua del secchio e mettergliela tiepida. Lo stomaco è sensibile alle temperature e il fatto di bere acqua ghiacciata può stimolare un riflesso nervoso a livello gastrico che si ripercuote poi sulla motilità intestinale.

Ovviamente se avete i beverini automatici verificate sempre che non si ghiaccino per evitare che il cavallo rimanga senza possibilità di bere (è questa una delle cause più frequenti di coliche da costipazione).

Molti cavalli, magari anziani o defedati, si muovono poco e bevono molto poco in inverno: ciò determina di conseguenza una ipomotilità del tratto gastroenterico, predisponendo ad accumulo di gas e/o costipazioni.

Per aumentare l'assunzione di acqua è consigliabile mettere il rullo del sale, oppure un altro trucchetto per chi ha il secchio dell’acqua è mettervi dentro una mela: la mela galleggia e il cavallo (goloso!) nel tentativo di prenderla beve!

Altra accortezza è quella di somministrare quotidianamente dosi di frutta e verdura fresca (non fredda o ghiacciata!) prediligendo sedano, finocchi e catalogna.

E’ vero che per ogni grado al di sotto della temperatura critica dovremmo aumentare l’energia della razione del 2,5% ma attenzione, poiché un eccesso di energia determina maggior calore da disperdere, e quindi maggior probabilità di essere esposti a sbalzi di temperatura.

In natura è fisiologico infatti che il cavallo perda un po' di peso durante l’inverno, anche in modo da non rischiare di aumentare eccessivamente durante la primavera: diciamo che in teoria dovrebbero consumare un po' delle scorte ( in termini di peso) accumulate in autunno.

Se però abbiamo un soggetto anziano, o comunque magro e desideriamo aumentare l'energia della razione ricordiamoci prima di tutto che ogni cambiamento di dieta va fatto gradualmente (in non meno di 15/20 gg) e che comunque sarebbe da preferire l’aggiunta di grassi vegetali piuttosto che aumentare la quantità di cereali che tra l’altro tendono ad abbassare il pH dello stomaco e a favorire la crescita di una flora batterica meno “sana”.

Facciamo anche attenzione a quali sono le piante che sono alla portata del nostro cavallo al paddock: il loro bisogno di fibra fresca infatti potrebbe portarli ad ingerire piante non adatte o addirittura pericolose (pini, rododendri o altri sempreverdi) così come a rosicchiare il legno, instaurando peraltro un pericoloso atteggiamento comportamentale.

È utile anche somministrare almeno un pastone caldo a settimana, di solito il lunedì, quando per tradizione si fa riposo in scuderia. Personalmente non amo i precotti, ma preferisco usare crusca orzo e semi di lino, che hanno azione emolliente e blandamente lassativa.

Un ultimo consiglio, ma forse il più importante: impariamo ad osservare il nostro cavallo.

Ascoltiamo i rumori della sua pancia appoggiandoci l’orecchio sia a destra che a sinistra, a livello della fossa del fianco, e osserviamo sempre come sporca .

Se qualcosa si discosta dalle sue abitudini, allertiamo il nostro veterinario di fiducia che saprà valutare se è il caso di visitarlo, oppure ci tranquillizzerà con le dovute spiegazioni.



Articolo scritto dalla Dott.ssa Francesca Agabio Medico Veterinario


Autunno tradizionalmente nel mondo equestre significa anche tempo di vaccinazioni, questo perché con i primi freddi si pensa, come molti fanno anche per sé stessi, a proteggersi dalle temute malattie influenzali.

In effetti anche il cavallo è esposto al rischio di prendersi l’influenza, ma cerchiamo di fare chiarezza in merito a quando, come e perché decidere consapevolmente di vaccinare il nostro equino.

 



Intervista agli autori del libro: Carla De Benedictis, Francesca Pisseri e Pietro Venezia medici veterinari

a cura di Roberta Benini

pietro luciano veneziaQual' è la caratteristica del vostro lettore ideale?

Il nostro libro nasce come testo tecnicoscientifico, per poi divenire divulgativo grazie alla interazione con la casa editrice. Il libro può essere utile a medici veterinari, agronomi, biologi e zootecnici che vogliano approfondire aspetti fondamentali per l’impostazione di modelli di allevamento rispettosi degli animali e dell’ambiente. Si parla infatti di strutture, di gestione delle mandrie e dei pascoli, di impostazione dei piani di monitoraggio e prevenzione sanitaria aziendali. Anche un allevatore può trovare interessanti spunti e soluzioni tecniche per la propria azienda. E il fruitore finale del prodotto alimentare di derivazione animale, il cosiddetto “consumatore”, può acquisire leggendo il libro consapevolezza di cosa sia il sentire di un animale allevato, di come esso provi emozioni, e di come sia possibile allevarlo con pieno riconoscimento delle sue esigenze.

Il fruitore finale inoltre potrà indirizzare la spesa quotidiana verso prodotti salutari che non impattano sull’ambiente e mantengono in salute il produttore, i suoi animali e l’ambiente circostante. Un vero e proprio investimento sulla salute globale.



LIBRO con vivere l allevamento del futuroGli animali sono dei distributori automatici di latte, o sono anche capaci di legami profondi?

Si comportano tutti allo stesso modo o hanno regole da rispettare e codici comunicativi da conoscere?

 

Agricoltura e allevamento hanno subito, negli ultimi decenni, drastici interventi secondo il modello produttivo industriale, sottoponendo l’ambiente a mutamenti che in alcuni casi causano danni irreversibili, costringendo gli animali a vivere in condizioni artificiali e dolorose.

 

Pensare in modo sistemico, cioè globale, vuol dire che nessuno, uomo-animale-pianta, prevale per importanza su un’altra forma vivente, e che il sistema raggiunge un suo equilibrio naturale specifico di quel posto e di quel clima, nella ricerca di un’armonia che porti a un con-vivere gratificante e felice per tutte le forme viventi.




Articolo a cura della Dott.ssa Ilaria Magnelli, DVM, MSc, CVA

Sapete che in ambito umano ci sono ricerche che dimostrano come gli aromi e gli odori di ciò che la madre mangia, si manifestano nel fluido amniotico e nel latte materno ((Bilko et al 1994; Hepper 1988)? La domanda che i ricercatori si sono posti di conseguenza è se la madre, attraverso le scelte alimentari, possa influenzare le scelte della dieta del nascituro. Sembrerebbe di si! Questo concetto si chiama “prenatale flavor learning” (apprendimento prenatale dei sapori).



Articolo scritto dalla dottoressa Iliaria Magnelli medico veterinario

L’età media dei nostri animali è aumentata negli ultimi anni. Diagnostica e cure sono migliorate a tal punto da avere nelle nostre case molti più animali anziani, rispetto a 10-20 anni fa. Come per noi esseri umani, l’anzianità è una fase della vita particolare, delicata e fragile ma nonostante questo può essere portata avanti in maniera serena e comunque energica.

Dobbiamo sicuramente cominciare a considerarla in tal maniera riguardo i nostri amici animali e porre più attenzioni non solo in termini di analisi e quindi di cure, ma anche in termini di alimentazione.

Come riportano molti ricercatori in ambito umano, l’alimentazione può essere considerata prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Parliamo di prevenzione in tutte le fasi della vita dal periodo prenatale, da ciò che mangiano i nostri genitori, fino ad arrivare al momento della malattia e/o dell’anzianità.




Articolo scritto scritto da Maura Gazzotti educatrice cinofila a cura della Dott.ssa Ilaria Magnelli medico veterinario

Ilaria e MauraI cani sono animali sociali e carnivori opportunisti, appartenenti all'ordine carnivora e come per tutte le altre specie avrebbero diritto a nutrirsi del cibo più biologicamente appropriato e "funzionale" per loro.

Negli ultimi 40/60 anni le multinazionali del petfood hanno creato un mercato milionario, approfittando:

  • della predisposizione del cane all'adattamento alimentare
  • della sua storia da “spazzino dei villaggi”
  • del bisogno di noi umani di ottimizzare il tempo per la preparazione del cibo
  • del bisogno di fornire una “dieta completa”.


dieta barf per cani anziani o malati piccolaIn questi casi uno stile di vita adeguato e soprattutto un'alimentazione biologicamente appropriata possono risparmiare e risolvere molte problematiche.

Cambiare l'alimentazione del cane passando al cibo crudo della dieta BARF, infatti, può ottenere grandi effetti sia negli animali anziani che in quelli malati.

In questa guida viene spiegato come nutrire in maniera corretta e naturale il cane anziano e a cosa fare attenzione nel preparare i suoi pasti.

Viene inoltre illustrato il tema dell’alimentazione in caso di malattia, con tanti consigli su come aiutare l’animale con rimedi casalinghi o integratori. In particolare vengono dati consigli in caso di tumore, problemi digestivi, malattie del fegato, delle giunture, della tiroide e molte altre problematiche.

Per agevolare la consultazione la guida contiene tante utili tabelle, approfondimenti e le risposte alle principali domande e dubbi.

Il cane anziano, in genere, si ammala più spesso. Ciò è legato non solo al processo d’invecchiamento, ma soprattutto al modo in cui ha vissuto nei suoi primi anni di vita e in particolare a come è stato nutrito. Molti cani, inoltre, si ammalano prima di raggiungere l'età della “vecchiaia”.

Con tabelle e piani alimentari
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Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico veterinario omeopata

Alimentazione naturale cani gattiUna volta non esistevano né le crocchette né le scatolette; sono un’invenzione moderna.

Qualcuno potrebbe dire: sì, ma una volta i cani e i gatti avevano più problemi e morivano prima. Noi veterinari vediamo che, in generale, gli animali hanno molte più malattie di un tempo.



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