Articoli di Armonie Animali




cavalloArticolo scritto dalla Dott.ssa Barbara Gaetarelli Medico Veterinario

 

L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento manuale che ha come base conoscitiva le materie   mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, etc..), non prevede l’uso di farmaci e attraverso manipolazioni e manovre non dolorose valuta e tratta disturbi che interessano l'apparato neuro-muscolo-scheletrico.




fiori australianiArticolo scritto dalla Dott.ssa Annarita Ventura Medico Veterinario

 

Le Emozioni primarie, negli animali, non sono sostanzialmente differenti da quelle degli esseri umani, che spesso dimentichiamo essere anch'essi animali. Emozioni quindi come paura, collera, eccessiva eccitazione, tristezza sono presenti anche negli animali e possono, se non comprese e risolte, determinare gravi problemi psicologici e comportamentali.



ozonoterapiArticolo scritto dalla Dott.ssa Francesca Agabio Medico Veterinario

 

COS’E’ L’OZONO:
Si tratta della forma triatomica dell’ossigeno (O3) che si forma in natura a partire da tre molecole di ossigeno per azione ad esempio dei raggi UVA ( 3O2 2O3 ) dai quali è in grado peraltro di proteggerci.

DI COSA SI TRATTA L’ozono terapia si basa sull’utilizzo di una miscela di ossigeno e ozono ottenuta attraverso l’impiego di una apposita apparecchiatura (il generatore di ossigeno – ozono), in grado di produrre ozono a partire dal ossigeno medicale.



i 4 temperamentiArticolo scritto dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

 

La Medicina Antroposofica valorizza e rilancia le intuizioni di Ippocrate ed Aristotele applicando le dinamiche dei quattro umori (bile gialla, sangue, bile nera, flemma) e dei quattro elementi (aria, fuoco, terra, acqua) ai quattro temperamenti, che coinvolgono l'organizzazione fisica (corpo fisico), la vitalità (corpo eterico), l'ambito emozionale (corpo astrale) e l'individualità (io).

In modo sintetico cercherò di dare qualche spunto per approfondimenti che lascio all'interesse individuale.




biorisonanza caneIntervista alla Dott.ssa Maria Cuteri Medico Veterinario

 

Buon giorno a tutti. Viola è la mia dolcissima amica, un Golden Retriever di due anni. Non nascondo che è il mio primo cane e che fin dall’inizio ha avuto grossi problemi di salute causati, con ogni probabilità da cure errate, e da un eccesso di somministrazione di antibiotici per curare problemi importanti a livello gastrointestinale.




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Articolo scritto dalla Dott.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

 

La medicina antroposofica è uno dei numerosi campi di applicazione dell'opera di Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore dell'antroposofia, la quale considera l'essere umano costituito da un corpo fisico, da un'anima e da uno spirito; la medicina antroposofica nei suoi metodi di ricerca, di diagnosi e terapia tiene conto anche di questa tripartizione.






Articolo a cura della Dott.ssa Margherita Carretti, Etologa, Naturalista e referente IAA scuola PTRI

Ho sempre desiderato partire per un viaggio zaino in spalla con il mio compagno di vita a 4 zampe, ma non potevo immaginare quanto in realtà questa esperienza mi avrebbe arricchita, sia a livello personale che nel rapporto con lui. Quello di quest’anno non sarebbe stato il mio primo cammino, per cui mi sentivo tranquilla nel coinvolgere Olivia, uno dei miei cani, in questa avventura.



Articolo a cura di Valentina Armani, educatore e istruttore cinofilo dell’associazione Il piccolo campo asd

Sabrina mi ha chiamata preoccupata per il suo cane Duna, una dolce e sensibile rottweiler di 2 anni che conosco da quando aveva tre mesi, era appena entrata a far parte della sua famiglia.



Articolo a cura di Valentina Armani, educatore e istruttore cinofilo dell’associazione Il piccolo campo asd

Tutti sappiamo che esistono cani selezionati dall’uomo per occupare il ruolo di guardiani. Stanno ad osservare, vigilare, controllare per la maggior parte del loro tempo. Degli aiutanti fidati e instancabili sempre pronti a proteggere: la famiglia, il gregge, la casa... e quant’altro gli sia richiesto. Si proprio così, richiesto. Tutto quello che è protetto da un cane gli viene richiesto, volontariamente o involontariamente, dai suoi riferimenti.



Articolo a cura di Valentina Armani, educatore e istruttore cinofilo dell’associazione Il piccolo campo asd

A tutti è successo di trovarsi nella situazione di dover far capire al proprio cane che una certa cosa proprio non si può fare. Con un cucciolo è all’ordine del giorno il bisogno di mettere regole, soprattutto per la sua tutela e sicurezza.





Articolo a cura della Dr.ssa Dora Scialfa medico veterinario

All’improvviso, nell’ingresso di casa, accanto alle chiavi, al guinzaglio del cane e ai sacchetti per raccoglierne le feci, sono apparsi guanti in lattice, Amuchina e mascherina che, come una sorta di museruola ora tocca ai proprietari di cani, e non solo a loro, indossare prima di uscire di casa per rispettare le regole.




Non si può mentire all’inconscio, esso conosce sempre la verità”.
Francoise Dolto 


Articolo a cura del Dott, Stefano Cattinelli, medico veterinario Omeopata
Nel mio ruolo di veterinario che ha deciso di accompagnare naturalmente gli animali alla fine della loro vita mi sono spesso imbattuto in esperienze che coinvolgevano tutti i membri della famiglia, bambini compresi.






Articolo a cura della Dott.ssa Roberta Ricci, Medico Veterinario Esperto in Comportamento, Interventi Assistiti con gli Animali  e Medicina Naturale

E’ incontrovertibile che lo stress, appellato da molti come “male del secolo”, si stia diffondendo sempre di più, anche in conseguenza di ritmi di vita frenetici che caratterizzano la vita nelle città. Questo allarme coinvolge un gran numero di persone e purtroppo arriva frequentemente ad interessare anche gli animali che vivono nelle nostre case.



Articolo a cura della D.ssa Dora Scialfa Medico Veterinario

Dal titolo di un famoso libro di Robert Sapolsky “ Perché alle zebre non viene l’ulcera?”, colgo l’occasione per estendere al cavallo un disagio che vive l’uomo moderno: la somatizzazione dello stress. Già perché il cavallo, pur essendo un equide come la zebra e l’asino, si ritrova ad essere spesso uno stressato cronico appresso al suo cavaliere; la saggezza popolare lo dichiara da tempo: a star con lo zoppo s’impara a zoppicare!



Articolo di Dora Scialfa, Medico Veterinario

A tutti coloro che sono motivati dal piacere di leggere un buon libro, a chi ha voglia di conoscere il cane in molte delle sue sfumature motivazionali, a chi è motivato dalla necessità di comprendere alcuni comportamenti del proprio cane, regalerei questo libro di Elena Garoni!

Lo raccomanderei anche a tutti i professionisti che si trovano a poter consigliare quale cane è adatto per un particolare contesto; a chi ha deciso di compartecipare una parte della propria biografia con un cane o magari di adottarne un secondo o un terzo; a chi cerca, in un libro dedicato al cane, scienza ed arte, esperienza e competenza, umorismo ed autenticità professionale, chiarezza e sintesi, spregiudicatezza e senso di responsabilità.



articolo a cura di Matteo Gandi, educatore cinofilo e Monica Premoli, Medico Veterinario esperta in Medicine Complementari

I cani: un mondo fantastico!

Oltre a bisogni fisici da soddisfare e grandi corse nei prati, sono molto più!

Quante volte ci vengono raccontate storie di animali che ci lasciano senza parole, di gesti che riempiono di grandi dubbi su chi siano gli Anima-li?

A questo proposito vorrei raccontarvi del nostro ultimo viaggio, mio e della mia compagna, assieme ad Halma e Giorgio.

Ci siamo diretti in Toscana, spinti dalla curiosità dei racconti di un’amica archeologa che ci ha parlato di tombe pre-etrusche e antichi santuari naturali.

Eravamo armati solo delle coordinate di questi luoghi interessanti, ma Halma e Giorgio sembravano seguire, in mezzo alla fitta boscaglia, qualcosa che non erano odori.AAA054 19maggio02 Matteo Gandi



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli Medico Veterinario

Ti auguro una strada da percorrere giorno dopo giorno, con grande calma interiore, senza quella strana esitazione che a volte ci prende.
Ti auguro di imparare a riconoscere la bellezza in ogni cosa, l'armonia nella natura, la poesia nella vita."

Stephen Littleword

Quando parliamo di accompagnamento empatico alla fine della vita del nostro animale significa che abbiamo scelto di non praticargli l’eutanasia ma di dargli la possibilità di morire spontaneamente da solo, quando vuole.

“Da solo e quando vuole” significa che non ci sarà nessun aiuto farmacologico o rimedio omeopatico che anticiperà la sua morte ma che sarà lui a scegliere quando morire.

Ci tengo a sottolineare questo passaggio perché troppe volte vedo che l’accompagnamento empatico viene confuso con un percorso che finisce inevitabilmente con l’eutanasia.

No! L’accompagnamento empatico non finisce con l’eutanasia.accompagnamento empatico  Stefano Cattinelli



Articolo scritto dal Dott. Simone Erriquez, medico veterinario

Avanza il progetto Rete di Reti. “È un ecosistema di reti e soggetti diffusi sul territorio italiano che già si occupano di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Perché una rete di reti? Di fronte alla complessità e all'urgenza dell'attuale crisi sistemica l’esperienza di ciascuno degli aderenti rappresenta una forma di resistenza ed azione creativa, che tuttavia copre solo una piccola porzione del reale. Per questo è necessario un confronto sempre più ampio tra di essi e un appello all'intelligenza collettiva”. Così cita parte del manifesto ultimato nell’incontro di febbraio 2019, “ci rivolgiamo a tutte le reti e i soggetti attivi nel mondo del cambiamento per svolgere un ruolo di coordinamento e supporto, fare da ponte tra realtà territoriali e internazionali e far lievitare le utopie concrete. Vogliamo creare un laboratorio aperto di pensiero e sperimentazione, capace di rafforzare l’azione di ciascuna rete intorno a una comune voglia di cambiamento”. Partito nel luglio 2017 il progetto Rete di Reti (RdR) si pone l’intento di espandere le radici in terreni che possano accogliere il bisogno di agire per la crescita di una “società più equa, serena, autonoma e sostenibile”, fornendo una possibile alternativa alla carenza di valori che caratterizza questo periodo storico.

Reti



Articolo di Maura Gazzotti, educatore cinofilo in collaborazione con Pietro Venezia, medico veterinario

Vedere il proprio cane invecchiare è una esperienza toccante, con emozioni contrastanti, una grande tenerezza , accudimento, cura, ma anche il senso della fine che inesorabilmente si avvicina ed è tangibile dal rallentamento…

Cambiano i ritmi, le modalità, i bisogni e ci troviamo inevitabilmente a dover modificare la nostra vita, a rallentare, a privarci di abitudini consolidate, in cui il nostro amico con la coda, era attore protagonista insieme a noi. Per contro, aumenta l'accudimento, il prendersi cura e questo spesso annulla il peso dei sacrifici necessari.

Un animale anziano diventa una esperienza molto diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto fino a questo momento e noi, in qualche modo, anche se non siamo pronti e non avevamo fatto i conti con questi cambiamenti, dobbiamo adeguarci a questa nuova velocità.

È un impegno, il nostro vecchietto, ha bisogno di più attenzioni, cerca più supporto dalla famiglia; come tutti gli anziani, torna un po' bambino.

I cani sono maestri nell'essere collaborativi, anche da anziani, mettono tutte le energie possibili per fare cose con noi ma è nostro dovere calibrarci alle nuove esigenze: un cane anziano dorme molto di più, con tutta probabilità ha qualche dolore articolare, calo della vista e dell'udito ma non per questo va “pensionato”.

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L’asino: compagno di avventure accogliente e affidabile

Erano giornate di preparazione in tutti i sensi. L’aria era carica di emozione, la primavera era pronta a esplodere nelle sue fioriture e le foglie premevano nelle gemme per vedere il sole; anche Lucio, 13 anni, si stava preparando all’evento e non faceva che chiedere alla madre quando sarebbe arrivato il momento di raggiungere Miria.

asini e bambini



Articolo scritto dalla Dott.ssa Margherita Carretti, Etologa e Naturalista a cura del Dott Pietro Venezia medico veterinario

Nella nostra vita quotidiana tendiamo spesso a riempire ogni momento vuoto che viviamo, abbiamo necessità di sentirci sempre in movimento, sempre impegnati, ogni momento di stasi sembra tempo perso, buttato.

Tendiamo a fare questo anche con gli oggetti accumulandoli nelle nostre case, una mensola vuota ci infastidisce, abbiamo necessità di riempire quello spazio spesso con cose insignificanti l’importante è riempire, così da non entrare in contatto con il vuoto che vediamo.potere curativo



Articolo di Stefano Cattinelli, medico veterinario esperto in omeopatia e Federica Roano, consulente di fiori di Bach per persone e animali.

Qualche giorno fa il National Geographic ha pubblicato un interessante articolo sulle somiglianze caratteriali tra i proprietari ed i propri cani. Nell’articoli si racconta di uno studio condotto da William J. Chopik, psicologo sociale della Michigan State University in cui si evidenzia che il carattere dei proprietari è molto simile a quello dei cani con cui condividono la vita.

“Cani e padroni condividono tratti di personalità. Esiste il doppio delle possibilità che una persona disponibile abbia un cane estremamente attivo ed eccitabile, e meno aggressivo, rispetto ad una persona meno disponibile. (…), "al contrario invece, se qualcuno è freddo anche il suo cane è freddo", racconta il ricercatore.L'animale e l'uomo



Articolo scritto dalla Dott.ssa Maria Cuteri medico veterinario

Dopo qualche anno dalla nascita di Armonie Animali, rete che unisce veterinari che hanno un approccio alla medicina non convenzionale, ci siamo accorti che al gruppo di medici mancava una relazione diretta con altre figure professionali collegate agli animali. Nel tempo, si é venuta a creare la consapevolezza che aprire le porte di Armonie Animali ad altri operatori del benessere animale, avrebbe sicuramente apportato ricchezza a tutti. Noi veterinari, che abbiamo creduto al progetto iniziale di collaborazione tra colleghi che avevano un punto di vista professionale comune, abbiamo pensato di trarre beneficio da questa unione organizzando convegni e seminari per soli medici. Ritrovarsi insieme a chi ha lo stesso appoccio alla professione è stato per tutti noi un balsamo!

Armonie Animali



Articolo scritto dal Dott Ricardo Lucchesi, Medico Veterinario Omeopata

“Vivi come se dovessi morire domani; impara come se dovessi vivere per sempre.”

L'accettazione della morte come cambiamento inevitabile e la comprensione della vita come assoluta presenza nel qui e ora trovano molte difficoltà ad essere realizzate nel nostro

modello di vita occidentale.

I nostri amici animali possono in questo essere dei grandi insegnanti, per come vivono nella loro naturalezza e per come altrettanto naturalmente possano morire.

Nel mondo naturale c'è il tempismo, i cicli e le stagioni; nel mondo umano c'è il tempo, che ci serve per organizzarci e ci crea l'illusione di poter controllare.

Noi vorremmo che il nostro amato “amico peloso” non se ne andasse mai, quasi fosse eterno, oppure, quando sembra ineluttabile, iniziamo a programmare il tempo della sua uscita (un tempo “comodo” per noi) o ad arrancare emotivamente attorno alla sua preparazione alla morte e oltre la sua dipartita.Riccardo Lucchesi



Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
Seneca

Le forze spirituali che si liberano nel momento della morte dell’animale che vive con noi sono molto potenti e sempre foriere di guarigione.

Essendo considerato un membro della famiglia, l’animale è sempre parte integrante del complesso sistema famigliare.

Stefano Cattinelli



Un articolo a cura di Alberto dal Negro, operatore di interventi assistiti con gli animali e Elisa Bazzi, medico veterinario

“Quando ci sentiamo toccati emotivamente dal comportamento di un animale, ciò è sicuro indicatore del fatto che abbiamo scoperto intuitivamente una somiglianza tra comportamento animale e umano” scriveva Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1973 e padre della moderna etologia.
Ed è questo il motivo per cui anni fa abbiamo avviato a Bolzano un progetto sperimentale di prevenzione del bullismo a scuola, nell’intento di far riflettere alcune classi di ragazzi sulle dinamiche fra cani, di un ‘branco’ domestico, riportandolo quindi sulle dinamiche fra giovani, illustrandone modalità, motivazioni e conseguenze. Senza grossi ragionamenti, ma semplicemente ‘osservando’ quanto succede e aiutandoli nell’elaborazione dei loro pensieri. Soprattutto facendo fare loro esperienza diretta del contato con alcuni splendidi cani. C’erano due golden retriever, una labrador, una border collie, tre pastori australiani.AAA041 19febbraio01 Alberto dal Negro



Articolo scritto da Dora Scialfa medico veterinario

Quando qualcuno ci dichiara che la relazione, ad esempio, con il partner di lavoro o il consorte è “come tra cani e gatti”, capiamo immediatamente che tra i due “non corre buon sangue”, per usare un altro modo di dire.

Ma “qui casca l’asino”, altra espressione comunemente usata! Perché chi conosce gli animali sa che l’archetipo della relazione cane e gatto ha delle sue realtà etologiche, ma tra i due possono nascere amicizie e sodalizi speciali, soprattutto quando i proprietari scelgono di convivere con entrambi, sotto lo stesso tetto.

I modi di dire e i luoghi comuni possono portare elementi di saggezza, ma anche rischiano di cristallizzare realtà che andrebbero rinnovate oppure osservate da altri punti di vista.tra cane e gatto



Articolo scritto da Roberta Ricci medico veterinario

Ci credete che ciascuno ha la possibilità di cambiare, fino all’ultimo giorno della propria vita? Io ci credo profondamente.

Eppure, messi di fronte ai nostri limiti e difetti spesso ci autolimitiamo pensando: “sono fatto così”, “ è la mia natura”. Lo stesso trattamento riserviamo a chi ci circonda, compresi i nostri animali ad esempio.

Consideriamo il comportamento, e ancor peggio trattiamo i soggetti che lo agiscono, come si potrebbe occuparsi di un articolo da drogheria, da inscatolare o riporre in cassetti precisi e separati. Non parlo tanto del giudizio in cui cadiamo frettolosamente, quanto di quella tendenza dirompente nel mondo attuale a dividere, settorializzare ed etichettare quel che ci si presenta. Tutto cosi appare magicamente definito, preciso. E, dulcis in fundo, difficilmente mutabile. Le ragioni di questo atteggiamento sono molteplici, che confluiscono tutte nello sfrenato bisogno di sentirci più sicuri di fronte alla complessità della vita.reberta ricci



Articolo da Margherita Carretti, Etologa e Naturalista insieme al Dott.Stefano Cattinelli medico veterinario

Sapete quando sentite dentro una grande emozione e insieme a lei sale anche un nodo in gola, ma questo non l’aiuta ad uscire, anzi l’imprigiona e li cresce, cresce, cresce, invece che tramutarsi in parole si trasforma in commozione e l’unica cosa che vorreste fare e lasciarvi andare in un pianto liberatorio. Ecco cosa accade ogni volta che ripenso o provo a raccontare il mio percorso di vita con Talea, sorella con coda e zoccoli, che cammina al mio fianco da ormai 14 anni.

Ma partiamo dal principio, io e Talea ci siamo incontrate nel 2004, lei una giovane puledra di 3 anni da poco arrivata in Italia, piccola, spettinata e con il fuoco negli occhi. Io appena adolescente in piena crisi esistenziale, con un'unica passione: il mondo animale. Il nostro è stato un vero e proprio colpo di fulmine, come due anime che non aspettavano altro. Da lì è iniziato il nostro cammino di vita insieme.Mia sorella ha la coda



Articolo scritto da Maura Gazzotti, Educatore Cinofilo, in collaborazione con il dott. Stefano Cattinelli, Medico Veterinario

diversiQuando decidiamo di vivere con un cane, per scelta o per casualità, ci carichiamo anche di una serie di aspettative, indicazioni, consigli, luoghi comuni e convinzioni che inevitabilmente ci condizioneranno negli anni seguenti.

Alimentazione, educazione, gestione, attività, tutto sarà condizionato in qualche modo da input esterni.

Viviamo in un’ epoca in cui molto è delegato e standardizzato, ci fidiamo e affidiamo a quello che ci viene proposto da media, amici, tradizioni, in qualche modo non siamo più abituati al riconoscimento del singolo, dell'individuo, delle peculiarità' uniche che un essere senziente ha rispetto ad un altro.



Articolo di Matteo Gandi, educatore cinofilo in collaborazione con Ilaria Magnelli, medico veterinario

Un bisogno è uno stato che spinge l’animale colmare una carenza. Capirli e soddisfarli ci aiuterà nella relazione uomo-animale portando innumerevoli benefici al cane, rendendolo felice e sano sia fisicamente sia psichicamente. Il risultato sarà un beneficio che irraggerà tutto il gruppo famiglia.

Per parlare dei bisogni del cane, utilizzeremo come esempio gli studi svolti da uno psicologo sui bisogni fondamentali umani che, con qualche modifica, applicheremo ai bisogni del nostro cane.



Articolo scritto da Federica Roano e Dott. Stefno Cattinelli

Ogni volta che osservo una persona affianco al suo animale, mi chiedo cosa abbia spinto due specie così diverse ad avere una relazione tanto intima da diventare quasi un contenitore di segreti.

Se ci pensate, noi e i nostri animali domestici abbiamo caratteristiche ben distinte che ci differenziano: a partite dal numero di zampe che poggiamo a terra, passando per il diverso utilizzo che facciamo dei sensi fino al tipo di ragionamento che mettiamo in atto. Poco ci accomuna. Sicuramente però siamo tutti mammiferi.

I mammiferi, tra le altre caratteristiche fondamentali, danno una importanza vitale alle relazioni. Per questo tipo di animali fare parte di un gruppo e avere degli amici è fondamentale per la sopravvivenza e quindi nei millenni abbiamo affinato le nostre doti sociali per intenderci sempre al meglio. I rapporti interpersonali si sono sempre più evoluti, i legami si sono rafforzati ed hanno assunto un significato molto profondo che risponde, in parte, anche alla domanda: chi sono io?nature



articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

La logica vi porterà da A a B.
L’immaginazione vi porterà dappertutto
Albert Einstein

il processo di trasfromazione degli animaliGli animali come il cane e il gatto hanno seguito, nella loro storia evolutiva, un percorso di trasformazione dalla vita selvatica a quella domestica.

Un processo che è avvenuto per gradi e per tappe.

Se prendiamo in considerazione il progenitore del cane cercando di immaginarci da dove è partito e lo seguiamo fino a vederlo arrivare a dormire sul nostro divano, felice di essere lì, con uno sguardo d’insieme abbiamo abbracciato un processo durato migliaia di anni.

Esiste, nella tradizione alchemica, una definizione molto precisa di PROCESSO.

Il PROCESSO è formato da tre parti.




Articolo scritto dal Dott. Stefano Cattinelli medico veterinario

Se è vero che la scienza degli ultimi secoli si è limitata ad indagare il mondo della materia, è oggi più che mai urgente instaurare una scienza che si occupi della realtà spirituale del mondo in cui viviamo

Pietro Archiati

animali specchioPuò una dermatite cronica di un cane essere legata ad un conflitto che una ragazza ha con suo padre?

Si.

Da cosa si vede?

Dal fatto che nel momento in cui la ragazza affronta il conflitto e si riavvicina al padre la dermatite scompare.

Può un’ansia da separazione (detta anche “sindrome d’abbandono”) con manifestazioni distruttive da parte di un cane essere legata alla relazione che una donna ha con il padre che è morto quando lei aveva cinque anni?

Si.

Da cosa si capisce che c’è un collegamento?

Dal fatto che nel momento in cui la donna rivive l’esperienza dell’abbandono da parte del padre (avvenuta in tenera età) e fa riaffiorare la rabbia che ha contraddistinto quel momento e successivamente fa pace con quella esperienza e con suo padre, il cane smette di distruggere i mobili di casa quando è lasciato solo.

Gli animali sono lo specchio del nostro mondo interiore.

Certo uno potrebbe obbiettare: ma questo non è scientifico! e che dunque la guarigione dell’animale sarebbe avvenuta molto probabilmente comunque perché in fin dei conti si sa che le dermatiti passano e che i comportamenti mutano. Oppure: bene, ora che l’animale è guarito sicuramente questa metodica sarà possibile riprodurla con tutti i cani che hanno la dermatite o che distruggono i divani.

Fa parte della consapevolezza di ognuno di noi sapere che viviamo in un’epoca in cui il modello scientifico vorrebbe essere l’unico paradigma esistente in grado di definire le regole necessarie ad indagare la realtà.

Tuttavia, le cose non vanno proprio come gli scienziati vorrebbero che andassero.

In un bellissimo articolo riassuntivo pubblicato sul settimanale “The Economist” l’autore ha garbatamente spogliato, fino a renderlo quasi del tutto nudo, il paradigma della “scienza basata sulle prove di efficacia”, per difendere il quale non pochi ricercatori sarebbero probabilmente pronti a gettarsi nel fuoco. E – sorpresa – l’ha fatto con metodo scientifico.

Con dati alla mano e numeri statistici l’articolo mette in luce, al contrario della realtà propagandata che “lo scenario che abbiamo dinnanzi pare invece essere quello di una comunità scientifica autoreferenziale,affannata dalla corsa ai finanziamenti e concentrata quindi sull’ottenere risultati positivi “costi quel che costi”; di ricercatori al governo di una scienza esatta in virtù non già di risultati obiettivi, bensì della percezione stessa che la scienza ha di sé; di un “mercato” della ricerca non genuino, che restituisce a tutti noi risultati inautentici, sui quali poi noi stessi dovremmo basare le nostre quotidiane certezze”.

Ecco dunque che in uno scenario moralmente così compromesso dove gli interessi economici influenzano, in maniera netta, il risultato degli esperimenti a chi interessa indagare la realtà e le sue leggi universali non rimane altro che accedere ad altre proposte conoscitive in grado di soddisfare la propria sete di conoscenza.

Mi sono avvicinato alle Costellazioni Sistemico Familiari, molti anni fa, per indagare le dinamiche emozionali che non riuscivo a vedere riguardo alla mia famiglia.

Mi sono avvicinato alla Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner più di vent’anni fa perché negli scritti di Steiner ho trovato le spiegazioni di come è fatto l’Uomo riguardo al suo disegno evolutivo singolo e universale. Grazie all’antroposofia ho imparato a riconoscere le correnti spirituali che legano l’uomo e i regni di Natura al loro divenire cosmico.

La Scienza dello Spirito antroposofica, cercando di leggere entro i fenomeni del mondo, non solo li descrive nelle loro forme, nei loro movimenti e nelle loro leggi interiori ma si occupa allo stesso tempo anche di spiegare il senso del loro esistere all’interno dell’esistenza umana, da significato alla vita e il senso di ogni attività umana.

Steiner mette in rilievo che soprattutto nel 19° secolo si è andata affermando l’impostazione della ricerca scientifica ordinaria e tutto quello che vi è legato: da un lato l’osservazione correttamente condotta e l’esperimento, dall’altro l’intelletto e la deduzione ad esso congiunta.

In ogni caso tutto ciò serve solo alla conoscenza della componente fisica della realtà.

Al riguardo dichiara Steiner: questi dettami necessari alla ricerca scientifica comunemente intesa, hanno instillato nei ricercatori la certezza che si debba esclusivamente pensare e sperimentare per giungere ad un risultato scientifico, pertanto essi non sono sfiorati dalla possibilità che possa farsi della ricerca scientifica anche diversamente.

L’Antroposofia da lui concepita prende in considerazione la partecipazione dell’uomo al mondo spirituale proprio perché diverse questioni che proprio lo riguardano molto da vicino non sono davvero accessibili all’indagine scientifica-intellettualistica, come, per esempio, il problema dell’immortalità dell’anima umana, del destino e della realtà dei mondi non afferrabili dall’uomo per mezzo dei comuni sensi fisici.

Ma anche moltissime scoperte delle scienze naturali riescono incomprensibili se non si giunge a percepire l’elemento spirituale in esse nascosto.

Pure l’essenzialità del mondo sensibile esteriore rimane nascosta alla coscienza dell’uomo se non si percepisce lo spirituale intessuto in esso.

L’Antroposofia, in quanto scienza dello spirito che si prefigge di trattare ciò che non è accessibile ai sensi allo stesso modo con cui la scienza ordinaria tratta quelli sensibili, nasce proprio dalle esigenze conoscitive dell’umanità contemporanea.

Ecco perché io mi considero un ricercatore spirituale.



Approfondimenti sulla Medicina Non Convenzionale: tutti gli aspetti della Medicina Veterinaria Olistica

Relazionarsi e inter-agire col proprio animale per crescere insieme

Comprendere la sensibilità degli animali per allevarli nel rispetto dell'ambiente e delle loro esigenze

Alimentazione Naturale per Cani e Gatti (dieta crudista Barf, diete vegetariane e vegane) e per tutti gli altri animali che condividono la loro vita con noi

 

Come si evolve il Rapporto Uomo-Animale nella nostra società

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